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Cluster A-B-C-D

Uno studio commissionato dal Ministero dello Sviluppo Economico e realizzato da Infratel Italia ha suddiviso il territorio italiano in quattro insiemi chiamati “cluster”, nei quali sono compresi i comuni italiani a seconda delle loro caratteristiche (presenza di infrastrutture, densità popolazione, presenza aziende), per identificare tipologia e costo di intervento per portare la banda ultra larga. I cluster A e B, dove si trova circa il 60% della popolazione italiana sono definiti “a successo di mercato”, perché presentano già delle infrastrutture per le connessioni veloci (seppur con capacità limitate) I cluster C e D, definiti anche  “aree a fallimento di mercato”, riguardano invece prevalentemente aree rurali dove Internet arriva a bassa velocità.