Glossario

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Fibra ottica

È un cavo realizzato con una fibra di vetro attraverso il quale viene trasmesso un segnale luminoso anche su grandi distanze per l’accesso di reti a banda larga. Rispetto ai cavi in rame, la fibra ottica è in grado di trasmettere segnali molto più velocemente, fino a 40 Gigabit al secondo. È, pertanto, ideale per grandi quantità di dati da trasferire rapidamente; è inoltre insensibile alle interferenze esterne (interferenze elettromagnetiche, variazioni di temperatura, ecc.). Mentre la velocità, la qualità e la sicurezza della trasmissione dei dati sono indubbiamente i vantaggi della fibra ottica, il costo elevato della loro installazione costituisce uno svantaggio limitante per chi realizza la rete.

Fibra ottica spenta

Nota anche come dark fiber è tutta quella fibra posata ma non ancora illuminata da apparecchiature per la trasmissione dati.

Gli operatori installano sempre più cavi di quelli che intendono utilizzare al momento della posa per anticipare la domanda futura di questo genere di rete. Ciò è possibile soprattutto perché il costo della fibra è una frazione del costo totale della realizzazione di una infrastruttura (scavi, cantieri, ecc).

La fibra spenta può quindi essere affittata e comprata da enti che poi vi connettono le proprie apparecchiature di trasmissione.

Fixed Wireless Access (FWA)

Noto anche come Wireless Local Loop (WLL), indica l’uso di soluzioni radio per coprire l’ultimo miglio verso abitazioni disperse in zone a scarsissima densità di popolazione.

Un’antenna principale, collegata tipicamente alla rete tramite fibra ottica, copre un territorio più o meno vasto dove su ciascuna casa cliente viene montata una antenna dotata di un apparato che trasforma il segnale radio e consente il collegamento della CPE (Customer Premises Equipment), il dispositivo elettronico utilizzato come terminale lato utente.

Flex-Grid Network

In un backbone in fibra, per migliorare l’utilizzo delle risorse ottiche ed incrementare la velocità di trasmissione dei dati, la capacità totale è suddivisa in un certo numero di canali adiacenti, ciascuno in grado di trasportare da 10 Gigabit a 40 Gigabit fino ad un massimo di 100 Gigabit. Questo approccio è definito Fixed-Grid.

In una rete con tecnologia Flex-Grid i canali adiacenti possono essere combinati per ottenere capacità trasmissive arbitrarie fino ad 1 Terabit.

In questo modo è possibile aumentare dinamicamente la capacità del backbone in funzione della richiesta di banda da parte dei clienti.

FTTB

Fiber To The Building o Basement a seconda delle interpretazioni. In questo scenario la fibra viene posata fino alla soglia di un edificio o all’interno di uno spazio comune, come ad esempio una cantina o un seminterrato. La connessione verso i singoli appartamenti prosegue poi con altre tecnologie, tipicamente in rame.

FTTC

Fiber to the Cabinet. La fibra copre solo parzialmente la rete. Il tratto dal cabinet all'abitazione, solitamente non superiore ai 300 metri, è affidato invece al rame, con conseguenti limitazioni in termini di velocità e stabilità di navigazione.

FTTH

Fiber to the Home è la tecnologia che collega con la fibra ottica i POP, siti nelle centrali, alle case/aziende dei clienti.

FTTH Council

É una organizzazione europea fondata nel 2004 dalle maggiori industrie del settore allo scopo di accelerare la diffusione della connettività in fibra per tutto il continente.

Conta più 150 membri tra operatori FTTH, produttori di apparati e istituzioni accademiche.

L’FTTH Council punta a diffondere il Fiber to the Home visto come chiave per spingere lo sviluppo economico dell’area e per la costruzione di un futuro prospero e sostenibile.

Future proof

Letteralmente “a prova di futuro”. La fibra ottica viene definita "future proof" perché è l'unica soluzione in grado di evolvere e supportare capacità trasmissive crescenti, che in futuro potranno arrivare fino a 40 Gbps, supportando i servizi più avanzati e le potenzialità delle nuove tecnologie che arriveranno nei prossimi anni.