Giornata Mondiale dell’Ambiente: il ruolo della Fibra Ottica

05/06/2019


La salvaguardia dell’ambiente è di certo tra le tematiche che più stanno a cuore alle nuove generazioni. Non è un caso che i nativi digitali siano sempre in prima linea quando si tratta del pianeta: le tecnologie più innovative puntano sempre all’ecosostenibilità. Noi di Open Fiber stiamo collaborando attivamente con Legambiente, in una serie di iniziative per la promozione di una cultura di sviluppo sostenibile. Dopo “Voler bene all’Italia”, iniziativa per rendere smart i borghi e i centri più piccoli, arriva la Giornata Mondiale dell’Ambiente, in agenda il 5 giugno.

Come evidenziato da Andrea Falessi, il nostro Direttore Relazioni Esterne, c’è una forte connessione tra Open Fiber e l’associazione ambientale italiana: “L’iniziativa di Legambiente è in larga parte sovrapponibile alla mission di Open Fiber. Non ci è voluto quindi molto ad aderire e a fornire il nostro convinto supporto”.

Investire sulla fibra ottica, una delle tecnologie più eco-friendly dell’era digitale, è una necessità, soprattutto in Italia. La ricchezza dei paesaggi e il livello di biodiversità del nostro paese rende fondamentale attuare politiche di interconnessione che rispettino queste diversità. Bisogna mettere tutti in condizione di comunicare senza intaccare la ricchezza ambientale dei luoghi.

Come sottolinea Andrea Falessi: “I borghi hanno prioritariamente bisogno di opportunità. E le opportunità trovano terreno fertile laddove esistono e funzionano le infrastrutture, materiali e non. Grazie a un accesso a Internet ultra veloce e soprattutto stabile, le comunità dei centri più piccoli avranno modo di far fruttare attraverso l’ingegno le rispettive peculiarità.”.

 Come funziona la fibra ottica e perché è ecosostenibile

Le reti di vecchia generazione affidano la trasmissione dei dati a cavi in rame, materiale poco incline alla protezione dell’ambiente. Il rame, infatti, prima di tutto viene estratto in miniera (soprattutto a cielo aperto). Poi deve essere liberato dalle impurità con trattamenti che coinvolgono la creazione di polveri e l’utilizzo di grandi quantità d’acqua. Già nel processo di produzione vengono creati rifiuti solidi e gassosa. I cavi in rame richiedono, poi, un’alimentazione continua e attività di manutenzione ricorrenti, azioni che implicano lavori di scavo ed emissioni nocive nell’atmosfera.

Questo non avviene con la fibra ottica, che consuma energia solo quando sta attivamente trasmettendo, ed è molto più efficiente. Il cavo è composto di finissimi filamenti in vetro o polimeri protetti da un rivestimento in gomma. È molto più sottile e flessibile, e si danneggia molto di rado rispetto a quello in rame. Una rete in fibra ottica realizzata in maniera ottimale è un mezzo di trasmissione potenzialmente perfetto. Non risente di disturbi elettromagnetici, non subisce variazioni a causa della temperatura e riflette il segnale di ingresso senza perdita di dati.

Noi di Open Fiber, ci impegniamo quotidianamente per poter garantire la miglior qualità di rete, riducendo al minimo le emissioni ambientali e il consumo di materiali. Ci adoperiamo per riqualificare le infrastrutture a partire da tubazioni e reti già esistenti per renderle efficienti: il 45% della nostra rete attuale è stato realizzato così. Quando le operazioni di scavo sono inevitabili, utilizziamo la tecnica delle minitrincee: scavi di dimensione pari a circa il 10% di quella tradizionale. In questo modo si producono meno rifiuti e sono richiesti meno materiali per il successivo riempimento. Riduciamo così l’impatto ambientale per la creazione della rete fino al 40%.

La fibra ottica crea sviluppo sostenibile anche dopo essere stata realizzata

La spinta ambientale della fibra non si limita ai materiali e alle tecnologie utilizzati per crearla fisicamente: altri vantaggi arrivano dal suo utilizzo. Lo sviluppo dei servizi digitali permette la diffusione di tecnologie a ridotto impatto ambientale. Con la telemedicina, ad esempio, la digitalizzazione delle cartelle cliniche riduce la necessità di produrre carta e poi smaltirla o riciclarla. Lo smart working rende facoltativo spostarsi fisicamente sul luogo di lavoro, di conseguenza meno smog viene emesso in atmosfera.

Noi di Open Fiber crediamo da sempre in un futuro più pulito: dalle infrastrutture ai servizi, la diffusione della banda ultra larga è la chiave per lo sviluppo di una società innovativa e amica dell’ambiente.