L’innovazione e le infrastrutture per la competitività dell’Italia

16/04/2019


Innovazione, internet ad alta velocità e accesso alla rete come diritto per gli italiani sono stati gli argomenti di cui ha parlato Elisabetta Ripa, amministratore delegato di Open Fiber, in un’intervista rilasciata al bimestrale economico finanziario “Italia Informa”.

Open Fiber a poco più di due anni dalla sua creazione è riuscita a raggiungere i primi importanti traguardi: 5 milioni di unità immobiliari. Un piano aziendale che non vuol dire solo cablaggio di rete, ma è sinonimo di crescita per il Paese. Come dichiarato da Elisabetta Ripa: “Abbiamo assunto 800 persone e lavoriamo con 200 aziende italiane, coinvolgendo 10mila lavoratori che saliranno presto a 15mila”.

Ma Open Fiber non si ferma qui e porterà avanti il suo progetto che prevede di cablare 20 milioni di unità immobiliari in oltre 8 mila comuni da nord al sud Italia, facendosi bandiera di quello che può essere considerato un nuovo sviluppo digitale dell’Italia. “Ci siamo assicurati un finanziamento da 3,5 miliardi di euro grazie ad un pool di 14 banche tra cui la Banca Europea per gli Investimenti. L’intero progetto prevede un investimento di 6,5 miliardi. Ad oggi ne abbiamo già investiti 1,5 e dal 2019 investiremo più di un miliardo all’anno fino al 2023” – aggiunge l’amministratore delegato Ripa.

Il modello di business di Open Fiber rappresenta una delle chiavi del successo dell’azienda. Il mercato all’ingrosso, meglio conosciuto come wholesale only, permette un regime normativo più leggero ed è quello più funzionale per il settore delle TLC. Rappresenta l’approccio migliore per consentire a più fornitori di accedere alla banda ultra larga e competere in un mercato che punta verso l’innovazione e il futuro.

La rete ultraveloce Open Fiber garantisce il massimo delle performance, bassi tempi di latenza e riduce notevolmente i costi di manutenzione, proprio perché è una connessione meno soggetta ad interruzioni e inconvenienti tecnici. Una modalità di connessione altamente performante realizzata interamente in fibra ottica, quella FTTH (Fiber to the Home), che abbatte il muro del Gigabit al secondo e che è capace di accelerare il processo di digitalizzazione dell’intero Paese. La connessione in fibra ottica renderà i territori più competitivi, migliorerà le relazioni tra cittadini e Pubblica Amministrazione, aumenterà la produttività delle aziende e innoverà il settore della ricerca e dell’istruzione.

Sul percorso intrapreso e sulle prossime mosse da mettere in atto Elisabetta Ripa non ha dubbi: “Un bilancio positivo, che però non deve farci abbassare la guardia. Dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo e anche di più. Ci siamo posti obiettivi sfidanti che saremo in grado di raggiungere a vantaggio di tutto il Paese”. E aggiunge: “È vero, il nostro Paese parte da una posizione di svantaggio. Ma in Italia il numero di edifici cablati con infrastruttura in fibra ottica è salito da circa 4.4 milioni a circa 6.3 milioni. Questi numeri evidenziano il ruolo che Open Fiber sta giocando nel promuovere lo sviluppo infrastrutturale del Paese. (…) Sono sicura che con l’impegno di tutti l’Italia riuscirà a colmare il ritardo accumulato negli anni passati”.

 

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