Open Fiber a Palermo: oltre 180mila unità immobiliari cablate da Ballarò al cuore dello Zen

Dalla laguna veneta alla Conca d’oro siciliana. È ripartito da Palermo il viaggio attraverso l’Italia a 1 Giga al secondo, un itinerario da Nord a Sud alla scoperta della fibra ottica di Open Fiber. In quella che è ormai diventata la città più cablata del Mediterraneo - nominata Capitale italiana per la cultura 2018 - s’avviano verso la fase conclusiva i lavori per realizzare una rete di telecomunicazione integralmente in fibra per 224mila unità immobiliari.

Un progetto che è destinato a espandersi ulteriormente e che oggi coinvolge oltre 180mila tra abitazioni, uffici, aziende e sedi istituzionali palermitane, che possono avvalersi dei vantaggi e dell’inedita velocità di connessione garantita dalla modalità FTTH (Fiber To The Home, la fibra fino a casa). Tra loro spicca l’istituto comprensivoGiovanni Falcone del quartiere Zen coi suoi 700 allievi, una scuola-simbolo della città e delle sue periferie oggi raggiunta da una rete a prova di futuro.

“Avevamo disponibilità di connessione a internet soltanto nel plesso centrale, adesso siamo riusciti a cablare anche il plesso della primaria e quello dell’infanzia” ha raccontato alle telecamere di Palermo Today la dirigente scolastica Daniela Lo Verde. “I nostri ragazzi hanno bisogno di apprendere in modo innovativo. L’utilizzo della fibra, la velocità di connessione, ma anche le Lim che ci sono state donate servono a fornire un apprendimento più divertente ed entusiasmante”. “Il nostro compito – conclude la preside – va ben oltre la semplice attività didattica che inizia alle 8 e finisce alle 14. Bisogna fornire a questi ragazzi percorsi alternativi”.

Un viaggio dalla periferia dello Zen al centro storico coi colori, i rumori e i sapori del mercato di Ballarò assieme ai due city manager, Daniele Di Pietrantonio e Ugo Falgarini. Perché a Palermo, come nel resto d’Italia, Open Fiber ha intenzione di non lasciare indietro nessuno.

Guarda la seconda puntata di OPEN CITY: Viaggio in Italia ad un Giga al secondo.