Isola del Liri? Presto non sarà più un’isola

Nel paese della Ciociaria con una lunga storia industriale alle spalle, Open Fiber sta completando la nuova rete in fibra ottica che consentirà di proiettare il borgo nel futuro

Isola del Liri è un’isola di nome e di fatto. Il Comune in provincia di Frosinone è uno dei pochi al mondo ad essere attraversato da una cascata, la Cascata Grande, alta 27 metri e formata dal braccio sinistro del fiume Liri. Un’altra, meno spettacolare, nasce dal braccio destro del fiume che circonda così il paese e lo separa dalla terraferma. L’acqua qui è l’inizio e la fine di tutto, il vero e proprio genius loci che rende Isola del Liri uno borghi più belli della Ciociaria.

“Oggi in pochi chilometri quadrati sono concentrati un centinaio di bar e ristoranti che il venerdì e il sabato sera si riempiono” racconta Lucio Marziale, assessore alla Cultura con delega alla smart city, che parla di “riconversione spontanea” al turismo e alla ristorazione di un centro con una lunga storia industriale alle spalle e un futuro tutto da inventare. Una storia che merita di essere raccontata.

La capitale della carta

L’assessore Marziale indica con il dito la Grande Cascata, il cuore del paese fin dalle origini. “Qui è nata prima l’industria e poi la città” racconta. Già nel Settecento una ruota di legno mossa dall’acqua e collegata a dei pistoni frantumava gli stracci per produrre la carta. La svolta industriale arrivò con l’editto napoleonico di confisca dei beni ecclesiastici del 1810 che diede il via alla trasformazione dei conventi religiosi in fabbriche, cartiere di proprietà delle grandi famiglie industriali nord-europee. Come la famiglia Lefebvre la cui fabbrica ha continuato a funzionare fino al 1913, o la cartiera Boimond, uno dei siti industriali dismessi più importanti del territorio, dove ancora oggi si può ammirare una enorme macchina continua.

Durante il Regno di Napoli Isola del Liri diventa la capitale della produzione della carta e una delle zone industriali più sviluppate: qui si produceva la carta del quotidiano The Times di Londra o le cartine delle sigarette inglesi.

La seconda esplosione industriale del paese coincide con la nascita della centrale idroelettrica collegata alla cascata, ancora oggi funzionante. “Qui l’illuminazione pubblica è arrivata prima che a Milano: avevamo gli asili aziendali e le donne lavoravano nelle fabbriche, non solo della carta ma anche della lana e del feltro” racconta Marziale. Poi, a partire dagli anni Settanta, l’inizio di una crisi irreversibile e una lenta riconversione al turismo e ai servizi.

La novità della fibra

L’assessore Marziale non esita a parlare di svolta anche per un’altra novità. Molto presto, già a dicembre, sarà completata la rete in fibra ottica di Open Fiber, che porterà Internet ultraveloce in tutto il Comune. “Sarà uno dei primi Comuni della provincia ad essere collegato” spiega Graziano Gabriele, field manager di Open Fiber nella provincia di Frosinone. “Il Comune si è dimostrato molto aperto, efficiente e ricettivo” aggiunge spiegando che la rete sarà lunga 6,1 chilometri di cui quasi la metà (2,9) stesa sfruttando le infrastrutture dell’illuminazione pubblica già esistenti.

Open Fiber è un operatore wholesale: la nuova rete sarà aperta a tutti gli operatori, anche locali, che saranno chiamati ad attivare i servizi. “Oggi l’autostrada elettronica è più importante di quella fisica, la fibra consentirà di proiettare Isola del Liri nel futuro. - è l’opinione di Marziale - Proprio per la sua vocazione industriale questo borgo ha un’apertura mentale naturale all’esterno e al mondo: qui si producevano macchine da vendere in Argentina, in Siria e in Romania anche prima della caduta del Muro”.

A scuola di futuro

Mario Luciani, informatico, è preside dell’Istituto di Istruzione superiore statale “Nicolucci-Reggio”, l’unica scuola superiore del territorio comunale. “Arrivare a una velocità di almeno 100 mega è uno degli obiettivi strategici della nostra scuola: la nostra mission è diventare il polo tecnologico della media Valle del Liri” spiega orgoglioso dei 500 studenti che frequentano l’istituto, cui vanno aggiunti altri 350 nella sede di Sora.

Una scuola tecnica di grande tradizione. “Ancora oggi garantiamo il 100 per cento di occupazione a due anni dal diploma, soprattutto in informatica e meccanica”. Ora l’arrivo della fibra consentirà di collegare classi e laboratori fino a 1 giga di velocità. “Non si può pretendere che l’innovazione didattica abbia la stessa velocità di quella tecnologica, ma la disponibilità del mezzo produce di per sé innovazione” spiega.

Quattro anni fa Marco Cerquozzi e Marco Agostini hanno fondato l’azienda MacroSolution che ha sede a pochi chilometri da qui e realizza software per medie e grandi imprese. “In un certo senso l’arrivo della fibra ci ha salvato la vita. Se con Open Fiber si arrivasse a una connessione migliore, fino a 1 giga, potremmo anche pensare di ottimizzare la gestione dei server, portandoli in house piuttosto che affittarli fuori o in cloud. In generale una rete Internet ultraveloce potrebbe migliorare lo sviluppo dei progetti interni su cui stiamo lavorando. Il primo è un prodotto di Internet of Things, si chiama Enerfill.it ed è un erogatore di sali minerali per centri sportivi; il secondo, MarketPlaceManager.it, è pensato per facilitare la vendita online di prodotti e servizi dei nostri clienti”.

La banda ultra larga di Open Fiber consentirà anche di sviluppare i servizi comunali (come la bella biblioteca all’interno del parco fluviale), rendere più attrattive rassegne musicali come Rock in Liri e il Liri Blues Festival, far riscoprire l’archeologia industriale della zona. Insomma, aiuterà a rimettere il piccolo paese della Ciociaria sulla mappa del mondo. Isola del Liri, presto, non sarà più un’isola.