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10 Aprile 2020

I dispositivi tecnologici saranno consegnati alle strutture della rete di Uneba Bergamo in collaborazione con il Comune di Bergamo

Roma, 10 aprile 2020 – Più di 60 Residenze Sanitarie Assistenziali della provincia di Bergamo riceveranno nei prossimi giorni dei tablet che saranno messi a disposizione degli ospiti delle strutture per facilitare i contatti con i loro familiari.

L’emergenza Covid-19 ha costretto le case di riposo a sospendere le visite all’interno delle strutture per proteggere le persone più anziane, la categoria più esposta al rischio contagio, che si sono quindi ritrovate prive della possibilità di poter avere contatti e parlare con i loro cari.

Per questo motivo, Open Fiber ha deciso di donare i tablet alle RSA gestite da Uneba Bergamo, presieduta da Fabrizio Ondei, l’associazione di categoria che rappresenta diverse realtà del bergamasco da sempre impegnate nell’assistenza sociosanitaria e psicologica delle persone in situazione di svantaggio e fragilità. Il presidente di Uneba ha già distribuito i primi dispositivi configurati nelle case di cura individuate come prioritarie.

Nei prossimi giorni, la donazione di Open Fiber si estenderà alle altre strutture della rete Uneba della città di Bergamo e dei comuni della provincia, tra cui le RSA di Brembate di Sopra, Capriate San Gervasio, Cene, Cividate al Piano, Urgnano e Vertova.

“Vorrei ringraziare Open Fiber – commenta il Sindaco di Bergamo, Giorgio Gori – per questa donazione particolarmente significativa, e che consente infatti di avvicinare le persone anziane delle RSA, la cui condizione è di estrema gravità nel nostro territorio, alle proprie famiglie, in un momento di grande apprensione e preoccupazione”.

È un segnale di vicinanza di Open Fiber alla Città di Bergamo e ai comuni della provincia, con l’obiettivo di sostenere l’area più pesantemente colpita dal coronavirus e provare a dare conforto alle persone delle fasce più deboli.

Il contributo si inserisce in una serie di iniziative più ampie che l’azienda sta mettendo in campo, e che risponde all’appello del Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione con l’iniziativa Solidarietà Digitale.

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