lingua dei gamers
Gaming
4 Giugno 2021

Un gamer si riconosce anche da come parla! Aim, nabbo, boost, droppare. Ecco un glossario dei termini imperdibili per chi vuole entrare nel mondo dei videogiochi.

Hai deciso: sei stanco di restare a guardare mentre gli altri vivono avventure fantastiche e appassionanti nei videogiochi, da domani anche tu sarai l’eroe della tua storia preferita! Come si chiama quel gioco di cui parlano tutti? Magari potresti cominciare proprio con quello. Hai controllato le specifiche e aggiornato la tua attrezzatura, il tuo personaggio è pronto, è il momento di metterti alla prova

Nonostante l’entusiasmo iniziale, la tua prima missione si rivela… un disastro! A partire proprio dal linguaggio dei gamers: aim, nabbo, boost, droppare. Esattamente cosa significano? Ma poi, cosa sono gli FPS? Non era qualcosa che aveva a che fare con la risoluzione grafica? 

Nabbo, boost, droppare, nerfare, clappare: il significato delle parole più usate dai gamers per diventare veri PRO. 

Per essere un bravo gamer devi conoscere le parole giuste

Se ti sei trovato in una situazione analoga, fai un passo indietro. Non bastano skill, talento e un’attrezzatura da paura a renderti un pro-gamer: se vuoi diventare un vero pro-player, devi imparare il linguaggio del gaming. Del resto ogni settore ha il suo gergo, no? 

Il glossario del gaming è composto prevalentemente da parole inglesi o da loro versioni italianizzate, modellate sul termine inglese. Spesso si tratta di termini che hanno già un corrispettivo italiano e che a un orecchio non abituato potrebbero suonare male, come ad esempio killare in luogo di uccidere, ma che per comodità e rapidità di comprensione – visto che in genere si gioca contro gamer da tutto il mondo – sono ampiamente utilizzate da tutti i giocatori. Una volta presa la mano con le dinamiche di gioco più comuni, comprendere il significato di molte parole ti verrà naturale. Nel frattempo, ecco un piccolo vademecum con i termini must have per chi vuole approcciarsi al mondo del gaming

Terminologia e sigle del gaming: tipologie di videogiochi

FPS: Non solo Frame Rate per Second! Se ti sei mai chiesto cosa sono gli FPS, la sigla sta per First Person Shooter, cioè Sparatutto in prima persona o anche Sparatutto in soggettiva. In questo tipo di giochi il player interagisce con l’ambiente intorno come se lo guardasse attraverso i suoi stessi occhi e, di solito, del suo personaggio vede soltanto le braccia e le mani che, come è facile immaginare, impugnano armi da fuoco da utilizzare per colpire i nemici e raggiungere un obiettivo. Esempi di FPS sono Call of Duty, Halo e Overwatch.

RPG: il significato di RPG è Gioco di Ruolo, dall’inglese Role-Playing Game. Gli RPG, o GDR, sono giochi che permettono un’ampia caratterizzazione del proprio personaggio in termini di stili, classi, abilità e moralità. È una categoria molto vasta che al suo interno racchiude diverse sottocategorie, una delle più popolari è quella degli Action RPG, nei quali, oltre alla caratterizzazione dei personaggi, si dà molto spazio all’elemento di azione, ad esempio combattimenti e decisioni rapide. Tra gli RPG troviamo videogiochi famosi dalla trama complessa, spesso dipanata in serie, come The Elder Scrolls, Dark Souls o Diablo.

RTS: I Real Time Strategy sono i giochi di strategia in tempo reale. In questo tipo di giochi non si controlla un solo personaggio ma intere popolazioni: il giocatore deve creare e organizzare un esercito, gestire risorse e controllare lo stato del proprio territorio. Gli RTS non vanno confusi con i classici gestionali, perché qui c’è possibilità di interazione con alleati o avversari che, come noi, si muovono nel mondo di gioco e potrebbero attaccarci o supportarci. Esempi di RTS sono Age of Empires, Starcraft e Warcraft.

TPS: Third Person Shooter, ossia Sparatutto in terza persona. È una tipologia di gioco in cui è possibile osservare dall’esterno il proprio personaggio mentre si muove e interagisce con l’ambiente di gioco. Anche in questo caso si farà utilizzo di armi, quello che cambia rispetto agli FPS è la prospettiva. Un esempio di TPS è Grand Theft Auto

MMORPG: l’acronimo sta per Massively Multiplayer Online Role-Playing Game e indica una categoria di GDR alla quale è possibile giocare solo online in contemporanea con altri giocatori. World of Warcraft è un esempio di MMORPG con milioni di giocatori in tutto il mondo. 

MOBA: l’acronimo sta per Multiplayer Online Battle Arena, cioè arena di battaglia multigiocatore online, e si riferisce a una sottocategoria di RTS, ossia giochi strategici, in cui due o più squadre devono annientarsi a vicenda. League of Legends, spesso abbreviato in LoL, è uno dei MOBA più popolari. 

DLC: non esattamente una tipologia di videogioco ma sua croce e delizia! DLC sta per DownLoadable Content, e si riferisce ai contenuti extra, spesso a pagamento, che vengono distribuiti per un videogame e possono essere scaricati a parte. Solitamente si tratta di equipaggiamento speciale, nuove aree, personaggi o missioni e, in alcuni casi, avventure supplementari che aggiungono o arricchiscono il finale di una storia. È diverso da una patch, che è invece un aggiornamento generalmente rilasciato per correggere un bug o un errore. 

Glossario del gaming: il significato dei termini più usati

Aim: la traduzione di aim è mirare, e con aiming si intende l’atto di prendere la mira – magari utilizzando proprio la funzione di aiming di una specifica arma – prima di sparare. 

AFK: il significato di AFK è non al pc, dall’inglese Away from Keybord, cioè lontano dalla tastiera. Se un tuo compagno di squadra dichiara di essere AFK, vuol dire che per qualche minuto non sarà in grado di controllare il suo personaggio, e il resto del party dovrà organizzarsi di conseguenza. 

Bug: un bug è un malfunzionamento del gioco, generalmente a livello di codice. Può diventare problematico nel momento in cui non permette al giocatore di effettuare o proseguire con un’azione. Ad esempio, un personaggio buggato potrebbe essere bloccato e non rispondere ai comandi, oppure non riuscire ad accedere a una determinata area. 

Ban: se un moderatore decide di bannare una persona da un forum o da un server, quella persona non avrà la possibilità di accedervi per un periodo di tempo deciso dal moderatore. Il ban è in genere una misura estrema che viene applicata con chi assume comportamenti scorretti nei confronti degli altri giocatori o con chi viola ripetutamente le regole di una community.

Boost: la traduzione di boost è sostenere, incoraggiare. Il boosting è una pratica che permette di rafforzare il proprio personaggio facendolo salire di livello, non sempre con metodi leali, ad esempio mettendosi d’accordo con un amico perché ci permetta di uccidere ripetutamente i suoi personaggi. Esistono anche dei booster, cioè delle persone che, previo pagamento, intervengono sull’account di un giocatore e lo alzano di livello per poi riaffidarlo al legittimo proprietario, ma guai a venire scoperti. 

Buff: in inglese buff significa robusto. Nel linguaggio del gaming un buff è un potenziamento che può essere applicato a un’arma o alla caratteristica di un giocatore. Buffare vuol dire, quindi, potenziare. Ad esempio, si potrebbe buffare una spada coprendo la lama di fiamme: in questo modo ogni colpo andato a segno farà ulteriori danni da fuoco oltre a quelli già inferti dalla lama. Il contrario di buff è debuff.

Camper: in inglese campeggiatore. Un camper è la cosa più vicina a un cecchino che potresti trovare in un videogame. Si tratta di un tipo di giocatore che si apposta in un punto della mappa per lungo tempo, magari utilizzando un equipaggiamento che gli permette di non essere individuato, e da lì spara ai personaggi che si trovano a passare nella sua area. È una tecnica di gioco piuttosto controversa: sebbene sia molto efficace, i camper non sono generalmente ben visti, e alcuni giocatori si divertono particolarmente a stanarli. 

Castare: il termine è un calco ricavato dal verbo inglese cast, che sta per lanciare incantesimi. È utilizzato prevalentemente nei giochi con ambientazione fantasy, in cui sono presenti dei caster, cioè dei personaggi in grado di utilizzare la magia, come maghi, stregoni o warlock. 

Cheater: ecco un tipo di giocatore dal quale vorrai stare alla larga! La traduzione letterale di cheater è imbroglione. Nel gaming un cheater è un giocatore che utilizza specifici software o metodi poco corretti per ottenere dei vantaggi. 

Craccare: dal verbo inglese crack, è l’atto di violare i codici di protezione di un programma o un software per poterlo utilizzare in maniera illegale. Un gioco craccato è, ad esempio, un gioco copiato dall’originale che si sta utilizzando senza licenza. 

Droppare: dall’inglese drop, cioè far cadere. Quando un personaggio, ad esempio un nemico che è appena stato ucciso, droppa un oggetto, è possibile per il giocatore raccoglierlo e utilizzarlo. Generalmente il drop è una sorta di ricompensa per aver completato con successo un’azione come, appunto, eliminare un nemico o aprire un forziere. Gli oggetti che possono essere raccolti in questo modo prendono il nome di loot.

Farmare: in inglese con il verbo farm si intende la pratica di sfruttare le risorse di un’area attraverso l’agricoltura o l’allevamento. Di conseguenza, quando un giocatore sta farmando, sta svolgendo una serie di azioni ripetitive che gli permettono di raccogliere risorse, ad esempio denaro, con poco sforzo. 

GG: nato originariamente con il significato di Good Game, cioè bella partita, è attualmente utilizzato come forma di saluto generica e non soltanto come commento di apprezzamento per uno scontro particolarmente avvincente.

Grindare: la pratica del grinding è simile a quella del farming, con la differenza che grindare indica l’atto di svolgere compiti semplici per accumulare esperienza, ad esempio svolgendo molte quest (missioni) minori, in modo da ottenere più abilità o equipaggiamento. 

Lag: il grande nemico di ogni gamer! Il lag è il ritardo nella trasmissione delle informazioni quando si gioca online. È generalmente dovuto a una connessione internet lenta o poco stabile e può rendere difficile controllare il proprio personaggio o visualizzare correttamente l’ambiente di gioco. Per ridurre il lag al minimo possibile è utile una connessione a banda ultra larga come quella supportata dalla nostra rete FTTH, che raggiunge velocità di trasmissione dati fino a 1 Gbps. 

Lore: in inglese lore può essere grossolanamente tradotto come tradizione, ma in verità è un termine restrittivo. La lore di un videogioco – e di qualunque altra opera di fantasia – è tutto ciò che riguarda il worldbuilding. Fanno parte della lore la storia e la geografia di un mondo, il background culturale delle varie razze e popolazioni, la storia personale dei personaggi, le istituzioni religiose e sociali, le canzoni, i libri e la mitologia. È lore tutto quello è stato inventato dagli scrittori di un gioco per crearne il mondo.  

Nerfare: è, in un certo senso, il contrario di buffare. Nerfare un oggetto o un personaggio significa depotenziarlo, solitamente allo scopo di bilanciare meglio il gioco. È un’operazione spesso effettuata dagli sviluppatori attraverso aggiornamenti o patch

Noob: è una riscrittura del termine newbie, cioè neofita. È utilizzato, spesso, con valenza dispregiativa per etichettare un giocatore alle prime armi, che è solitamente inesperto delle dinamiche e delle tecniche di gioco. Niubbo o nabbo sono altri modi di utilizzare il termine. 

OP: l’acronimo sta per Over Powered, cioè troppo potente. Se un oggetto, un’arma, un incantesimo o un giocatore è OP, significa che è troppo forte rispetto agli altri e questo può causare uno sbilanciamento nel gioco. 

PvP: Player vs Player, cioè giocatore contro giocatore, è una tipologia di scontro in cui due o più personaggi controllati da giocatori si scontrano tra loro. È diverso quindi, da un PvE, Player versus Environment, dove il personaggio interagisce con ambienti e avversari controllati da un’intelligenza artificiale. 

Ressare: dall’inglese ress o anche rez, è l’atto di resuscitare un personaggio morto durante un combattimento utilizzando la specifica abilità di un guaritore. 

Spawn: la traduzione letterale di spawn è generare. Nel gaming, se un personaggio spawna, vuol dire che torna in vita sulla mappa dopo essere morto, solitamente per ripartire da quel punto. In un  dungeon (ambientazione), un gruppo di nemici potrebbe spawnare, cioè apparire all’improvviso sulla mappa e attaccare il party.

TPK: Total Party Kill, si verifica quando tutti i personaggi di un party, cioè un gruppo di compagni, vengono uccisi nella stessa battaglia o nello stesso dungeon
Adesso che sei un esperto del linguaggio del gaming, mettiti comodo, accendi il pc e preparati alla battaglia. A supportare la tua partita ci pensa la rete ultraveloce di Open Fiber!


Cerca news