Fiber Women
19 Febbraio 2021
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Nella quarta puntata di Fiber Women il racconto di come è cambiata la vita di Marco grazie alla rete FTTH di Open Fiber 

All’anagrafe sono Silvia ma ormai anche in famiglia tutti mi chiamano Silcre. Da quando è nata Matilde amo raccontare sui social le nostre sfide quotidiane e condividere piccoli momenti della nostra vita.

Silvia e l’iniziativa Fiber Women

Quando Open Fiber mi ha chiesto di prendere parte al progetto Fiber Women ne sono stata davvero felice. Questa iniziativa mi ha dato la possibilità di dar voce a una delle milioni di famiglie che, come me, hanno dovuto affrontare le nuove difficoltà nate a causa di questo particolare periodo.

Ho così conosciuto Marco che, insieme alla sua sorprendente famiglia, vive in un delizioso comune della provincia di Latina. Con loro ho intrapreso un vero e proprio viaggio virtuale. Da qui è nata un’intima storia che mostra come si svolge la vita tra le pareti di una casa, ai tempi della pandemia. Immagini private, in cui, tra sorrisi e lacrime, tutti noi possiamo immedesimarci.

Prima di Open Fiber

Ci siamo confrontati sull’esperienza vissuta durante i mesi di lockdown e su come le nostre case sempre vuote, a causa dei mille impegni, si siano improvvisamente riempite di tutti i suoi abitanti, portando calore ma causando anche disagi. 

Tante cose che prima eravamo abituati a fare di persona oggi ci ritroviamo a farle online. Le abitudini e le necessità di tutti noi sono cambiate.

Durante le nostre videochiamate ha condiviso con me alcuni scatti di Monte San Biagio, facendomi scoprire la bellezza di questo piccolo borgo. 

Abbiamo ripercorso insieme il tempo dell’isolamento, delle difficoltà iniziali, dovute in parte a una riorganizzazione della gestione del quotidiano, aggravate da una connessione del tutto inadeguata al nuovo assetto familiare venutosi a creare.

Far coincidere didattica a distanza, smart working, videochiamate e svago non è stato per nulla facile. La presenza di più device collegati a ogni ora e contemporaneamente, ha fatto aumentare vertiginosamente il traffico dati in casa, causando spesso problemi di connessione. 

Marco mi ha raccontato che, se il figlio era impegnato con la didattica a distanza o con una partita online tra amici, lui non riusciva a connettersi con il proprio smartphone neanche per leggere le ultime notizie. Con tono sconfortato, lui stesso, mi ha detto che la linea saltava di continuo e che spesso si ritrovavano a dover accendere e spegnere il modem senza trarne un reale beneficio. Con il lockdown anche la figlia più grande, che generalmente vive a Londra per gli studi, è rientrata a casa. “Avevo l’esigenza di garantire una connessione affidabile e sicura alla mia famiglia, in primis ai miei figli. La scuola e le lezioni universitarie andavano avanti, la linea saltava continuamente e non reggeva più di un device alla volta. Conciliare gli impegni di tutti era diventato impossibile”.

La rete a banda ultra larga arriva a Monte San Biagio

Le cose sono poi cambiate radicalmente quando, durante il lockdown, Open Fiber ha portato la fibra ottica FTTH al loro domicilio. A casa di Marco è cambiata l’atmosfera. “Ha riportato serenità all’interno della nostra famiglia, migliorandone nettamente la qualità della quotidianità”, mi ha confessato con tono felice.


“Finalmente con la connessione ultraveloce di Open Fiber, che arriva fin dentro casa, affidabile e sicura, in famiglia si è riuscito a conciliare lavoro, scuola e svago, senza alcuna rinuncia, rimanendo sempre connessi.” Una piccola vittoria, simbolo di speranza per questo futuro incerto.

Silvia Cretella per Open Fiber

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