Lockdown: picco dei consumi internet casa
Tecnologia e innovazione
4 Giugno 2020
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Tra servizi, lavoro e istruzione a distanza, ecco come sono cambiati i consumi internet a casa in questi mesi. 

“Grazie alla connessione in fibra ottica i territori saranno più competitivi: dall’innovazione alle start up, dal telelavoro fino alla telemedicina. La diffusione della fibra ottica consentirà di accelerare il processo di digitalizzazione del Paese semplificando e migliorando le relazioni fra cittadini e Pubblica Amministrazione, fra studenti, scuole e università, aumentando la produttività e la competitività delle imprese e l’efficienza della Pubblica Amministrazione”.

Solo un anno fa, con queste parole il nostro AD, Elisabetta Ripa, raccontava la nostra mission aziendale in un’intervista che sapeva ancora di visioni a lungo termine. Non ci saremmo mai aspettati che la prova del nove sarebbe arrivata, così inaspettatamente e in corso d’opera, a darci ragione. 

Gli ultimi due mesi sono stati una sfida per noi e per l’Italia sotto molti punti di vista. Per la prima volta, dopo oltre un secolo, ci siamo trovati ad affrontare un’emergenza sanitaria mondiale che ci ha confinati tra le mura di casa per settimane. Così, tra saracinesche chiuse e attività sospese, abbiamo dovuto confrontarci con lo spauracchio di una recessione globale pari a quella del dopoguerra. In questo scenario di crisi, ci siamo resi conto di quanto vivere in questo periodo storico sia stata una fortuna: le potenzialità offerte dal web non sono mai state così evidenti.

È così che, tra smart working, e-learning e binge-watching, gran parte delle attività quotidiane e lavorative si sono trasferite online. Se prima, realtà come il lavoro da remoto o la formazione a distanza, erano una concessione, quasi un vezzo da alternativi, all’improvviso sono diventati una necessità. Internet ha tenuto in vita molte aziende, oltre a riempire le giornate di chi si è ritrovato a fare i conti con un’inaspettata solitudine. Senza contare l’incremento dei servizi di telemedicina e le attività di supporto a distanza da parte di medici e psicologi.

Ma cosa succede quando all’improvviso il traffico delle strade cittadine emigra nel mondo virtuale? Accade che la stabilità della connessione viene messa alla prova, ed è qui che i vantaggi della fibra ottica si fanno ancora più palesi. 

Quanto è aumentato il traffico di rete in questi due mesi?

Secondo i dati riportati dal Sole 24 Ore, nel primo mese di lockdown nazionale,  marzo 2020, c’è stato un incremento del consumo di banda fino al 30% rispetto a febbraio. Mentre, se facciamo il paragone con marzo 2019, i consumi sono più che raddoppiati.
In particolare, sulla rete di Open Fiber si stima un aumento del traffico in download dal 40 al 70% mentre quello in upload addirittura del 300%. Un dato, particolarmente significativo, dovuto principalmente all’avvio dello smart working in tutto il territorio nazionale. Picchi come questo sono stati registrati anche all’estero nei Paesi colpiti per primi dalla pandemia, a conferma dell’ipotesi di una correlazione tra emergenza coronavirus e maggiore utilizzo della rete. 

Così gli studenti hanno continuato ad alzarsi ogni mattina e ad accomodarsi in classe con gli insegnanti, però in una classe virtuale su Zoom. I lavoratori hanno messo su postazioni di lavoro alle scrivanie di casa, sperimentando i vantaggi dello smart working, o del telelavoro che dir si voglia. E dopo una giornata intensa, tutti pronti a recuperare le serie TV e i videogame che da tempo aspettavano di essere fruiti. 

Com’è facile immaginare, questo ha causato un generale rallentamento della velocità delle connessioni domestiche a causa dell’accesso in contemporanea di numerosi dispositivi. 

Connessioni rallentate, la fibra ottica vince la sfida

Secondo SOS tariffe, le regioni più connesse – Emilia Romagna, Umbria e Sicilia – hanno visto rallentamenti della velocità di trasmissione dati di oltre il 40%. Le nostre timeline di Facebook si sono riempite di meme e racconti che mettevano in evidenza il lato più goliardico della didattica a distanza in assenza di connessione. Ma, umorismo a parte, quando si tratta di scuola e lavoro una situazione del genere alla lunga diventa frustrante. È necessario trovare il modo di rendere le interazioni virtuali fluide e indolori. Di conseguenza, molte famiglie hanno deciso di abbandonare i 20Mbps dell’ADSL e passare a una struttura di rete più performante, come la connessione in fibra ottica. Oltre a garantire velocità di trasmissione dati che raggiungono 1 Gbps, la composizione dei cavi garantisce stabilità e resistenza. Meno interventi di manutenzione, meno dispersioni, più performance. Un’architettura di rete di tipo FTTH, come la nostra, si dimostra in questo caso la scelta vincente. 

Il duro lavoro degli ultimi cinque anni è stato messo alla prova superando l’esame a pieni voti. Se è vero che esistono soluzioni intermedie, come la rete FTTC, che offre prestazioni migliori dell’ADSL, è altrettanto vero che non si tratta di scelte oculate nel lungo termine. L’unica soluzione future proof, cioè studiata e realizzata per non diventare obsoleta con l’avanzamento delle nuove tecnologie, è la fibra FTTH. 

Servizi e lavoro online, una possibilità concreta

In questo periodo, infatti, accanto alle limitazioni cui siamo stati sottoposti, molti italiani hanno riscoperto il valore del tempo. Lavorare da casa, senza dover sottostare a routine che spesso prevedevano ore nel traffico cittadino o a bordo dei mezzi, è stata per molti una scoperta piacevole. E se il ritorno alla vita di sempre non fosse poi una prospettiva così rosea? Se si scegliesse di continuare a essere produttivi in base ai propri ritmi e le proprie tempistiche? Non sarebbe affatto uno scenario così irrealistico: ne abbiamo avuto prova in queste settimane. Certo, bisognerebbe dotarsi dei giusti mezzi per essere produttivi e reattivi. Una connessione stabile e performante sarebbe una scelta imprescindibile per mettere in atto un progetto del genere. 

Ora più che mai siamo convinti che la fibra ottica sia il mezzo attraverso il quale unire tutta Italia. Stiamo lavorando alacremente per connettere in FTTH l’intero territorio nazionale nel giro dei prossimi anni. Una rete in grado di fornire pari opportunità di crescita, apprendimento e lavoro per tutti: il nostro sogno non è mai stato così reale.

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