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Open Factory laboratorio FTTH
Mondo Open Fiber
26 Novembre 2019
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Si aprono le porte del laboratorio innovativo per la rete FTTH

“Factory”, in altre parole “fabbrica”. Fino alla metà del secolo scorso questa parola evocava alla mente immagini di alienazione e monotonia. Poi è arrivato Andy Warhol e d’un tratto la parola Factory, il nome che l’artista aveva scelto per il suo studio, è diventata sinonimo di creatività, avanguardia e sperimentazione. Non più una catena di montaggio sfibrante, ma un’officina dove le più complesse idee prendevano vita.

È proprio seguendo l’esempio del visionario artista di Pittsburgh che abbiamo deciso di creare una nostra fabbrica di idee, un luogo dove sperimentare e mettere alla prova le tecnologie più innovative per la rete FTTH

Il 25 novembre abbiamo aperto le porte di Open Factory, il laboratorio di sperimentazione di Open Fiber. Eravamo così entusiasti di questo progetto che l’abbiamo realizzato in tempi record: a meno di un anno dall’avvio dei lavori, il complesso è finalmente realtà.

Cosa succede in Open Factory?

Ci piace pensare a Open Factory come a una vera e propria sandbox dotata di tutta la strumentazione e le risorse necessarie a testare le nuove soluzioni tecnologiche e i servizi rilasciati in campo. È il nostro modo di creare un ambiente lavorativo dinamico e produttivo e abbiamo dedicato al progetto tutto lo spazio necessario. Un complesso funzionale e moderno formato da una Control Room e una Server Room è il luogo in cui avviene la magia.

Dalle prove di validazione e verifica ai proof of concept di nuove funzionalità e prestazioni di rete, passando per i collaudi integrati, il laboratorio di Open Factory permette di studiare e sperimentare le soluzioni più innovative per la rete FTTH. In questo modo il percorso di innovazione dei servizi procede in maniera molto più rapida e accurata. Inoltre, la matrice ottica robotica ad alta precisione garantisce una veloce e automatizzata configurazione dell’ambiente di testing.

E non finisce qui: poiché si passa facilmente da uno scenario di testing all’altro lavorando in parallelo, minimizzando l’intervento umano par attività di routine, e quindi anche i costi si riducono notevolmente.

Abbiamo voluto trasmettere questa idea di creatività e innovazione anche graficamente, realizzando un logo dedicato al progetto. Sperimentazione, ricerca, percorso creativo: tutto è sintetizzato in un disegno geometrico in cui un punto viene connesso a un altro da una linea a zig-zag. Perché quando si sperimenta è così che funziona: la strada che connette il punto di partenza a quello di arrivo non è quasi mai quella che ci si aspettava e richiede spesso di cambiare direzione. Ma alla fine, all’obiettivo che ci si era prefissi, si arriva. E diventa all’improvviso tutto più semplice.

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