Carriere
28 Giugno 2021

Dal Marketing all’AI, il digitale ha cambiato il nostro modo di intendere il lavoro. Quali sono le figure professionali più richieste?

Altro che moda: la digitalizzazione dei servizi e delle professioni è ormai lo stato naturale delle cose.

Tutti i nuovi mestieri emergenti, quelli che non sappiamo come spiegare ai nostri nonni, sono sempre più richiesti e più pagati

Ma cosa sono esattamente i lavori digitali? Quali sono le figure professionali più richieste e le prospettive future per il mondo del lavoro? 

In questo articolo analizziamo insieme le nuove professioni digitali.

Cosa sono le professioni digitali

Dare una definizione generica di professione digitale è relativamente semplice: le professioni digitali sono tutte quelle nate a seguito della Digital Transformation, la trasformazione digitale cui è seguita la necessità di nuove figure professionali nel mondo del lavoro. 

Quali e quanti siano i lavori digitali del futuro – che, a essere onesti, appartengono sempre più al presente – è un altro paio di maniche. Il digitale è un campo estremamente ampio che spazia dallo sviluppo dei software alla gestione dei social media passando per la Cybersecurity e il controllo di reti

Certo è che, per lavorare nel digitale, bisogna essere in grado non solo di sopperire alle competenze informatiche più richieste nel proprio ambito professionale, ma anche di adattarsi alle nuove direzioni del mercato con grande flessibilità e dinamicità. Il cambiamento che stiamo vivendo è sempre più rapido,  l’emergere e l’affermarsi di nuove figure professionali procede di pari passo.

Come il digitale ha rivoluzionato il concetto di lavoro

Oltre alla necessità di nuove professioni in grado di supportare e sostenere il mezzo digitale, la virtualizzazione sempre più crescente che sta interessando le nostre vite ha cambiato anche il modo di intendere professioni già esistenti. Investireste, nella società di oggi, in una campagna pubblicitaria che non preveda la promozione attraverso i social? Per raccogliere dati sulle preferenze dei consumatori, vi affidereste ai sondaggi telefonici oppure all’analisi delle ricerche e degli acquisti effettuati online? Certo, da questi esempi è facile comprendere come alla creazione di nuove professioni corrisponda il declino di altre, un po’ come una bilancia che, per restare in equilibrio, richiede reattività al cambiamento

Per questo motivo le soft skills sono sempre più un valore aggiunto per un lavoratore. Creatività, varietà di interessi e persino la capacità di reinventarsi da zero su strade completamente nuove – che fino a qualche tempo fa finivano sotto la voce “altro” sui CV, o erano addirittura viste come indicatori di una persona indecisa e poco specializzata – oggi fanno la differenza.

Come i lavoratori, anche le aziende hanno sempre più la necessità di adattarsi alle nuove esigenze del mondo del lavoro. È necessario comprendere che il concetto di esperienza va interpretato alla luce delle nuove richieste del mercato, e che un progresso tecnologico così rapido può essere sfruttato offrendo formazione continua ai dipendenti. Non solo: la pratica sempre più diffusa dello smart working,  soprattutto in era Covid, ha necessariamente portato a una rivisitazione del lavoro dipendente. Non si ragiona più in termini di ore ma di progetto, e proprio a seguito di questa estrema flessibilità è stato necessario regolamentare  il diritto alla disconnessione, in modo da proteggere la salute dei lavoratori.  

I lavori digitali più richiesti in Italia nel 2021

L’Osservatorio HR Innovation Practice del Politecnico di Milano si è occupato di stilare un censimento delle professioni più richieste dalle aziende nell’ultimo biennio. Gestione e analisi dei dati, HR Innovation e Agile Transformation sono gli ambiti aziendali più in crescita.

Che le aziende si interessino di Big Data – le enormi quantità di dati prodotti quotidianamente da aziende e utenti attraverso il mezzo digitale – non è una novità. È proprio dall’analisi dei “Grandi Dati” che le società possono estrarre indicazioni utili e spesso inaspettate da utilizzare per stilare strategie di successo. Data Analyst e Data Architect sono due figure professionali altamente specializzate che si occupano di analizzare e organizzare i Big Data, attraverso l’implementazione di algoritmi di intelligenza artificiale, per trasformarli in informazioni utili.  

Anche l’ambito HR ha dovuto aggiornarsi per essere al passo con le nuove richieste del mercato. I recruiter e i formatori in ambito risorse umane si trasformano in specialisti del Digital Learning, utilizzano piattaforme online per la formazione dei dipendenti e selezionano il personale attraverso i social media. Non solo: stando a quanto riportato dall’Osservatorio, il principale mezzo di ricerca di figure professionali è ormai il web. Solo nel 2018 sono stati pubblicati online circa 106.000 annunci di lavoro, oltre il 27% in più rispetto all’anno precedente.

Una figura assolutamente rivoluzionaria è invece quella dell’Agile Specialist: un professionista il cui compito è fare in modo che le aziende siano sempre al passo coi tempi per tutto ciò che riguarda l’implementazione di soluzioni smart. Comunicazione tra team, problem solving e sostenibilità sono alcune delle sue mansioni. 

Le professioni digitali in ascesa

Non c’è dubbio che digitalizzazione sia ormai sinonimo di crescita, e molte professioni affermate, che conosciamo da anni e che ormai siamo abituati a considerare necessarie, stanno diventando sempre più indispensabili.

Il Digital Marketing Manager è una figura il cui compito è aiutare le aziende a raggiungere i propri obiettivi di vendita utilizzando i canali web: social, mobile e digitale sono il suo campo di battaglia. A questa figura si affianca l’E-commerce Specialist, che ottimizza soluzioni per il commercio elettronico

Altrettanto necessari sono i Software Developer. In un mondo dove ogni prodotto necessita di una controparte digitale, questa figura professionale si occupa di progettazione, scrittura e verifica del codice necessario per la creazione e il funzionamento di nuovi software. I software developer sono dei veri e propri artigiani del digitale, un ponte tra il mondo virtuale e quello reale. 

In ambito di Digital Media, sono molte le figure che stanno prendendo piede. I Digital Consultant e i Digital Media Specialist, ad esempio, si occupano di strategia, advertising, web design e comunicazione sui social media. Hanno competenze in ambito SEO, sono esperti di fidelizzazione del cliente e assistono le aziende sia nella fase di vendita che post-vendita. 

Nuove professioni digitali: gli ambiti da tenere d’occhio

Dai tecnici ai creativi, nel digitale c’è davvero spazio per tutti, a patto che si sia in grado di reinventarsi e adattarsi ai cambiamenti. Ecco alcuni degli ambiti più richiesti:

Web Content e User Experience: quello che conta è la sostanza

Dietro a una semplice pagina web c’è una sinergia di figure professionali di cui non tutti sono a conoscenza. 

C’è il contributo creativo del Web Copywriter o del Web Content Specialist, che si occupa di scrivere i testi e adattarli al mezzo attraverso il quale saranno fruiti: articoli blog, post social, testi web e indicazioni sono il loro pane quotidiano. A ciò si aggiunge la competenza in ambito SEO – Search Engine Optimization – cioè la capacità di redigere e impaginare un testo in modo che appaia tra i principali risultati sui motori di ricerca quando un utente effettua una query specifica.

C’è poi la parte tecnica, nelle mani dei Web Developer: back-end, front-end, mobile application developer e user experience design sono solo alcuni dei campi in cui gli esperti di codice possono specializzarsi per migliorare l’esperienza utente di chiunque faccia uso di internet. Il loro compito non è soltanto realizzare un sito web o un’app, ma anche fare in modo che siano funzionali, user-friendly e di semplice navigazione

Ci sono poi le figure più pratiche come i Web Server Administrator, che si occupano dell’installazione dei software e della configurazione e l’aggiornamento dei sistemi: anche il mondo virtuale ha bisogno di una piattaforma su cui girare.

Data Base e Big Data: di informazioni non ne abbiamo mai abbastanza

Abbiamo già menzionato l’importanza dell’analisi di Big Data: senza di essi resteremmo indietro di almeno un ventennio in ambito di strategie e produttività. Quello che non tutti sanno è che si tratta di un campo che si arricchisce di figure sempre più specializzate. Si va dal Data Base Administrator, che si occupa di ottimizzare le strutture delle banche dati, al Data Scientist. Quest’ultima è una figura estremamente poliedrica e allo stesso tempo fortemente specializzata: si tratta di un professionista a tutto tondo in grado di identificare, raccogliere, validare e analizzare i dati, nonché di interpretarli e implementare modelli predittivi per future analisi

Cybersecurity, un complemento sempre più necessario

Nell’immaginario comune si tende ad associare l’idea di Cybersecurity a quella di un attacco hacker effettuato da un uomo incappucciato in uno stanzino buio. Si tratta, invece, di una realtà diffusa che pervade qualsiasi nostra azione online. Non solo protezione dei software da attacchi informatici, quindi, ma anche politiche di sicurezza sulla gestione dei dati, consensi e GDPR.

Con la testa tra le nuvole: gli esperti del Cloud

Cloud Security Specialist, responsabile della sicurezza dei sistemi interni e dei servizi in Cloud; Cloud Architect, responsabile della creazione di un’architettura Cloud in linea con quella aziendale; Cloud Specialist, che supporta il processo di migrazione in Cloud… quante figure sono necessarie per la gestione di uno spazio di archiviazione online? 

Il Cloud è un mezzo utilissimo per le aziende, soprattutto nell’era dello smart working, data l’importanza di poter accedere a file e documenti da qualunque device in qualunque momento. Per questo, tra i mestieri digitali del futuro, ci sono quelli legati all’utilizzo e alla gestione dei dati in cloud

Non solo fantascienza: AI, Machine Learning e Realtà Aumentata

Quante cose puoi fare con internet? Tante, troppe perché possano essere gestite da singole persone. Gli esperti di Big Data lo sanno bene: l’analisi manuale dei dati è impensabile, data la mole di informazioni prodotta quotidianamente. Meglio avere a disposizione un esercito di intelligenze artificiali in grado di lavorare rapidamente e instancabilmente, e lasciare agli umani il compito di progettarle e gestirle. 

Gli esperti di AI e Machine Learning si occupano dell’implementazione di reti neurali: attraverso i linguaggi di programmazione più utilizzati, come ad esempio Python, riescono a creare dei veri e propri cervelli virtuali che possono essere addestrati a imparare e applicare le conoscenze apprese. 

Altre figure che sembrano venute direttamente dal futuro sono gli esperti di Augmented Reality e Virtual Reality: il loro compito è progettare e realizzare esperienze di realtà aumentata da utilizzare in ambito didattico, formativo o anche solo per lo svago. 

Una rete del futuro per le professioni del futuro

Quante di queste professioni conoscevi già? E quante sono state, invece, una scoperta? Certo è che l’ascesa e la diffusione dei nuovi lavori digitali necessita di una rete in grado di sostenere il traffico generato da una società sempre più virtualizzata anche in previsione degli sviluppi tecnologici futuri. Per questo motivo, in Open Fiber, lavoriamo incessantemente per la realizzazione della nostra rete a banda ultra larga

Scegli il tuo lavoro digitale: a farlo nel migliore dei modi ti aiutiamo noi!

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