Gaming
26 Marzo 2021

Prepara il controller e scopri con noi quali sono i vantaggi dei videogame per l’apprendimento. 

Quando Mordin Solus si è sacrificato su Tuchanka per garantire un futuro alla razza krogan e rimediare a una controversa decisione di guerra effettuata secoli prima, ci si è spezzato il cuore. Non avremmo mai voluto dire addio a un personaggio così profondo eppure del tutto sopra le righe, che ormai consideravamo un amico fidato. Quanti momenti speciali ci hanno donato i videogame? 

Snake ci ha aiutati a mettere alla prova le nostre abilità strategiche laddove la forza bruta avrebbe causato danni notevoli, George Stobbart ci ha accompagnato in un colorito viaggio intorno al mondo in cerca della soluzione a un mistero secolare e Max Caulfield ci ha fatto comprendere che interferire col destino, anche se si tratta di proteggere le persone che amiamo, può avere effetti devastanti. 

Tra storie emozionanti, enigmi da risolvere e momenti di puro divertimento, da decenni i videogiochi arricchiscono le nostre vite. Non solo ci donano pomeriggi di leggerezza, oltre a una quantità pressoché sterminata di meme ma sempre più spesso ci aiutano a riflettere su tematiche profonde o a sviluppare skill sempre più richieste nel mondo reale. La loro utilità è ampiamente riconosciuta anche in ambito scolastico e lavorativo. 

La pratica della gamification – l’utilizzo dei videogiochi per sviluppare specifiche abilità – è un mezzo di apprendimento sempre più diffuso, al punto che un videogame ambientato durante l’assedio di Sarajevo è stato di recente equiparato a libro di testo. Se ancora non ti abbiamo convinto, esploriamo insieme le funzioni che i videogame possono ricoprire nel processo di educazione: ecco cinque motivi per i quali dovresti giocarci.

Problem solving, creatività, socialità: giocare con i videogame può favorire l’apprendimento. 5 motivi per giocarci:

1. Apprendere giocando ha risultati più efficaci nel breve e nel lungo termine

Problem solving, agilità, creatività e pensiero critico sono solo alcune delle skill che è possibile acquisire attraverso i videogame. Se un complesso puzzle-game punta e clicca può essere utilizzato in maniera efficace per allenare lo spirito di osservazione e il pensiero laterale, un videogame di azione favorisce, invece, la rapidità decisionale, mentre un simulatore di corse stimola la coordinazione occhio-mano. Ma ci sono altri vantaggi che potrebbero non essere così evidenti.

Una ricerca della University of Denver Business School ha esaminato a fondo l’efficacia delle game based learning platforms – le piattaforme di gaming utilizzate nei processi di formazione e insegnamento – con risultati davvero interessanti. Secondo lo studio, imparare attraverso queste piattaforme permette di consolidare le conoscenze apprese in ogni sessione in maniera molto più efficace rispetto a una lezione scolastica: ben l’11% in più di conoscenza concreta, il 14% in più di abilità apprese e il 10% in più di informazioni trattenute nel lungo termine.

2. Giocare ai videogame promuove la motivazione

Uno dei più grandi vantaggi della gamification è di essere altamente motivante, diversamente da quanto accade con il classico metodo scolastico. Di solito, dopo essere stati sottoposti a verifiche e compiti in classe, gli studenti devono aspettare giorni prima di conoscerne i risultati, scoprire quali errori hanno commesso e quali invece i quesiti risolti in maniera corretta. 

Come se ciò non bastasse, i voti delle singole verifiche hanno peso soltanto alla fine dell’anno, quando viene effettuata una media e attribuita una valutazione finale. Se da una parte questo sistema aiuta a lavorare in previsione di un obiettivo a lungo termine, dall’altra può essere demotivante. 

Nei videogame, invece, i riconoscimenti arrivano in tempo reale e sono spesso visibili agli altri giocatori attraverso classifiche e notifiche in game. Il giocatore riceve un feedback costante, che lo aiuta a lavorare per l’ottenimento dell’obiettivo, rinforzando le strategie che si dimostrano corrette o aggiustando il tiro quando vengono commessi errori. Il tutto in maniera quasi inconscia attraverso il divertimento.

3. I videogame sviluppano l’empatia attraverso scenari verosimili

Saper mettersi nei panni di qualcun altro non è una capacità innata in chiunque. Molti videogame, particolarmente quelli classificabili come RPG, ossia giochi di ruolo, permettono di interpretare un personaggio e interagire con il mondo circostante osservando impatto e conseguenze delle proprie azioni

Che si tratti di un soldato, di un archeologo o anche solo di un cittadino qualunque che cerca di riappacificarsi con la persona amata, il videogame è un mezzo fondamentalmente basato sull’empatia. Attraverso di esso è possibile esaminare altri punti di vista, esplorare motivazioni che non ci sembrerebbero immediate, soffrire o gioire insieme ai personaggi stessi. E molte produzioni videoludiche non hanno nulla da invidiare a cinema e letteratura in quanto a caratterizzazione dei personaggi di supporto! 

4. I videogame insegnano l’autovalutazione 

Molto spesso i titoli scelti per l’utilizzo a scopo didattico si basano su principi educativi mirati, che hanno lo scopo di far lavorare i giocatori su precise abilità. Tutto questo, insieme al processo di ricompensa o penalità in tempo reale di cui parlavamo poco prima, aiuta gli studenti a valutare le proprie performance con più oggettività

I risultati ottenuti non vengono estrapolati da una valutazione soggettiva, come potrebbe accadere con un compito in classe ma in base al progresso effettivo che il giocatore ottiene in game. È un mezzo attraverso il quale lo studente può tenere traccia della propria crescita e valutare gli errori commessi in un ambiente stimolante e rassicurante: non sentirà il peso del paragone con gli altri, piuttosto cercherà di comprendere cosa avrebbe potuto fare diversamente e di migliorarsi. 

5. I videogame favoriscono la socialità 

Una delle caratteristiche più ricercate dalle aziende è la capacità di lavorare in squadra. Questo vale anche per molti videogame, dove l’interazione e la cooperazione tra giocatori è fondamentale per il raggiungimento di un obiettivo. Tuttavia, trattandosi di gioco, l’ambiente che viene a crearsi è quello di una collaborazione positiva, anziché di un agonismo alimentato da un malsano spirito di competizione

Generalmente ogni team di gioco prevede al suo interno la presenza di figure diverse, ognuna con proprie caratteristiche, abilità, punti di forza e debolezze. In ambito scolastico, potremmo trovarci in uno scenario in cui gli studenti collaborano alla missione in base alle proprie inclinazioni e il docente assume il ruolo di leader o di coordinatore. Può capitare, ad esempio, che uno studente possieda un naturale talento da stratega ma che sia poco a suo agio nelle interazioni sociali. 

In un videogioco, le sue capacità potrebbero essere messe a frutto in maniera naturale e in un ambiente protetto dal punto di vista delle interazioni, favorendo la cooperazione e premiando i talenti dei singoli partecipanti. 

Sempre più interattivi grazie alla connessione ultraveloce in fibra ottica di Open Fiber

Affinché la pratica della gamification sia sempre più diffusa nelle scuole e negli ambienti di lavoro, è necessario che questi siano attrezzati con una connessione internet adeguata. L’utilizzo dei videogiochi come strumento didattico prevede il collegamento in contemporanea di più dispositivi, che comunicano e interagiscono tra loro in tempo reale

Solo la rete FTTH, quella cablata in fibra ottica dalla centrale di trasmissione fino al modem dell’utente finale, può sostenere un tale traffico di dati senza lag o rallentamenti. La fibra ottica di Open Fiber è l’unica in grado di garantire la velocità fino a 1 Gbps e supportare le attività di gamification, a scuola come sul posto di lavoro. 

E tu sei già connesso alla rete ultrabroadband nazionale? Scopri se siamo già arrivati a te.

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