Open Fiber - 700 cantieri nelle Aree Infratel
Infratel
24 Ottobre 2018

Dai 500 di fine settembre agli oltre 700 appena raggiunti e superati: lavori a ritmo serrato nei comuni dei cluster C&D.

Lavori in corso in oltre settecento comuni dello Stivale, dalle Alpi alla Sicilia. Un nuovo e significativo traguardo raggiunto da Open Fiber, impegnata a posare la fibra otticaFibra ottica È un cavo realizzato con una fibra di vetro attraverso il quale viene trasmesso un segnale luminoso anche su grandi distanze per l’accesso di reti a banda larga. Rispetto ai cavi in rame, la fibra ottica è in grado di trasmettere segnali molto più velocemente, fino a 40 Gigabit al secondo. È, pertanto, ideale per grandi quantità di dati da trasferire rapidamente; è inoltre insensibile alle interferenze esterne (interferenze elettromagnetiche, variazioni di temperatura, ecc.). Mentre la velocità, la qualità e la sicurezza della trasmissione dei dati sono indubbiamente i vantaggi della fibra ottica, il costo elevato della loro installazione costituisce uno svantaggio limitante per chi realizza la rete. Leggi la news per saperne di più: “Fibra ottica, cos’è e come funziona”. in modalità FTTHFTTH "Fiber to the Home" è la tecnologia che collega i POP, siti nelle centrali, alle unità immobiliari degli utenti finali con la fibra ottica. (Fiber-to-the-home) anche nelle aree dei bandi InfratelInfratel Infratel Italia S.p.A. è una società in-house del Ministero dello Sviluppo Economico ed è il soggetto attuatore dei Piani Banda Larga e Ultra Larga del Governo. Per maggiori informazioni visita il sito www.infratelitalia.it. Stiamo parlando di quelle zone che maggiormente soffrono il divario digitale, dove vive però più del 40% della popolazione italiana. Come Aquila d’Arroscia e Rezzo, in provincia d’Imperia, piccoli borghi incastonati nel Parco delle Alpi Liguri a un passo dalla Francia. Oppure come Sorano, nel Grossetano, centro talmente suggestivo da essere definito la “Matera della Toscana”. O anche come la messinese Floresta, il comune più alto della Sicilia, immerso nei Monti Nebrodi a più di 1.200 metri sul livello del mare. Borghi storici e piccoli comuni in cui i lavori di Open Fiber sono partiti nelle scorse settimane, facendo impennare vertiginosamente il numero delle città in lavorazione nel corso dell’ultimo mese, passando dai 500 di fine settembre agli oltre 700 attuali.

Open Fiber s’è aggiudicata i primi due bandi Infratel (società in house del Ministero per lo sviluppo economico), finalizzati a ridurre il digital divideDigital Divide Termine per descrivere il divario tra coloro che possono utilizzare le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione e coloro che, per motivi tecnici, economici o sociali non sono in grado di utilizzarle. Leggi la news “Digital divide e disparità sociale: il ruolo di Open Fiber” per saperne di più. nelle cosiddette “aree bianche”, quelle cioè dove nessun operatore privato avrebbe avuto interesse a investire. In queste zone che comprendono 16 regioni più la Provincia di Trento, la reteRete Nel linguaggio informatico il termine rete definisce un insieme di dispositivi hardware e software che, collegati tra loro, permettono lo scambio e la condivisione di risorse, dati o informazioni. In una rete di computer i dispositivi che generano, instradano e terminano i dati sono chiamati nodi della rete. resterà di proprietà pubblica e sarà gestita in concessione da Open Fiber per 20 anni.

Al Nord, tra i nuovi cantieri vanno segnalati quelli aperti in due dei borghi più belli d’Italia, Brisighella nel Ravennate e la padovana Arquà Petrarca. Proseguendo in direzione Nord-Est segnaliamo Clauzetto, la terrazza sul Friuli. Senza dimenticare Sabbioneta, patrimonio Unesco, in provincia di Mantova.

Nel Centro Italia sono partiti i lavori in luoghi d’eccellenza dal punto di vista dell’enogastronomia: la toscana Montalcino, famosa per il rinomato vino Brunello, e l’umbra Montefalco altrettanto nota per il Sagrantino.

Scendendo lungo la Penisola si arriva così a Castellabate, nel Salernitano, località turistica del Cilento resa celebre dal film “Benvenuti al Sud”. In Basilicata sono stati infine completati i lavori a Ginestra, uno dei centri popolati dagli Arbëreshë: i discendenti delle popolazioni albanesi che raggiunsero la Penisola a cominciare dal XV secolo e che ancora oggi mantengono intatta la loro cultura anche linguistica.

Il primo bando di gara Infratel coinvolge circa 3000 comuni in Abruzzo, Molise, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto. Il secondo interessa invece circa 3.700 Comuni in Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Provincia Autonoma di Trento, Sicilia, Umbria e Valle d’Aosta.

Gli interventi coinvolgeranno in totale 13,8 milioni di cittadini, 9,3 milioni di unità immobiliari e 500 mila sedi di impresa e pubblica amministrazione.

Scarica il fileCantieri aperti aree Infratel – 25 ottobre 2018

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