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La fibra ottica per il monitoraggio dei terremoti.

Open Fiber, in collaborazione con Pangea Formazione, INGV, INRIM e Metallurgica Bresciana SpA, sta realizzando “MEGLIO”, un progetto sperimentale per creare un sistema di rilevazione dei terremoti grazie alla fibra ottica.

Grazie alla sua velocità trasmissiva, la fibra ottica permetterebbe, quindi, di fornire in tempo reale precise informazioni sui minimi movimenti di deformazione del terreno, con notevoli vantaggi in termini di qualità dei dati, costi e copertura. La fibra ottica, diventerebbe, così, un unico sensore capace di monitorare l’intera lunghezza del cavo, permettendo una raccolta dei dati elevata e ad alta precisione.

La considerevole capillarità di diffusione della fibra ottica sul territorio nazionale consentirebbe una più accurata localizzazione dell’epicentro. Rispetto alle tecniche tradizionali, per sua natura, si presta anche ad applicazioni sottomarine, attualmente però non previste dalla sperimentazione.

Vantaggi della fibra ottica

Tra i vantaggi della fibra ottica, sicuramente la velocità con cui i segnali luminosi si propagano al suo interno, fornendo in tempo reale informazioni preziose e ad altissima precisione, a differenza dei sensori tradizionali, attualmente in uso, i quali garantiscono un monitoraggio meno accurato.

Le fibre ottiche, poi, sono immuni da disturbi elettromagnetici, possono resistere a un ampio spettro di temperature (da -100C a 300C), a elevate pressioni (10.000 psi), e allo stress meccanico. A ciò si aggiunge il recente studio condotto dall’FTTH Council Europe per cui si è dimostrato che la rete in fibra ottica FTTH riduce dell’88% per Gigabit le emissioni di gas serra, rispetto alle altre tecnologie.

Con il progetto Meglio, le informazioni verranno analizzate attraverso un sistema matematico-statistico di intelligenza artificiale (machine learning) che garantirà una immediata trasmissione e un accurato monitoraggio.

Gli obiettivi del progetto MEGLIO 

Scopo del progetto pilota è quello di quantificare e monitorare i movimenti sismici, grazie a una coppia di laser ultra-stabili installati su una porzione di fibra ottica interrata dell’infrastruttura di rete Open Fiber. I dati raccolti confluiranno in un sistema di elaborazione che si interfaccerà con la web application, al fine di sintetizzare i dati e renderli facilmente fruibili.

L’applicazione permetterebbe, quindi, di tenere sotto controllo le attività sismiche del territorio limitrofo alla porzione di fibra ottica individuata.