Rete FTTH e impatto ambientale, la fibra è green

21/06/2019


“Il prezzo da pagare per l’infrastruttura digitale non può essere il nostro pianeta”, era il titolo di un report redatto lo scorso anno da Carbon Smart, società di ricerca britannica in prima linea nello studio di soluzioni ecosostenibili. Oggi non si può parlare di nuove tecnologie senza parlare anche di impatto ambientale. La parola del momento, quando si tratta di innovazione è “future-proof”, ovvero “a prova di futuro”. Ogni tecnologia in grado di portare benefici nella lotta al cambiamento climatico può definirsi future-proof e una di queste è proprio la fibra ottica.

AGCOM, che ha introdotto una serie di bollini identificativi della composizione dei cavi di rete, ha assegnato il colore verde al marchio che identifica le reti interamente in fibra. Forse non è un caso: le connessioni FTTH non garantiscono solo maggiori prestazioni, ma anche più ecosostenibilità. La tecnologia Fiber to the Home è allo stato attuale una vera amica dell’ambiente. Più il rame viene rimpiazzato dalla fibra, più stare connessi porta vantaggi, non solo a livello tecnologico ma anche ambientale. La fibra ottica si presenta come una soluzione ecosostenibile primadurante e dopo la sua installazione.

Perché la fibra ottica è una soluzione ecosostenibile

A differenza delle cablature in rame, la realizzazione di una rete in fibra comporta l’emissione in atmosfera di molti meno agenti inquinanti e gas serra. Il rame deve essere estratto in miniera e poi lavorato con procedimenti che creano polveri ed emissioni prima ancora di essere installato sotto forma di cavi. Una volta creata, la rete in rame presenta dispersioni elettromagnetiche e, a causa della sua sensibilità ad eventi atmosferici e temperature, richiede continui interventi di manutenzione. Ciò vuol dire, necessità di scavi con la conseguente produzione di ulteriori rifiuti e gas.

Al contrario, il cavo in fibra ottica, con i suoi filamenti estremamente flessibili e le elevate capacità conduttive, non presenta dispersioni e si rompe molto di rado. Più la tecnologia FTTH è diffusa, più essa si espande fin dentro le nostre case, più l’ambiente beneficia della sua sostenibilità. Noi di Open Fiber ci impegniamo per l’ambiente, adottando tecnologie innovative anche quando le operazioni di scavo sono necessarie, durante gli interventi di installazione e manutenzione. Le nostre minitrincee hanno dimensioni notevolmente più ridotte di quelle solitamente utilizzate per queste operazioni, con meno rifiuti prodotti e meno necessità di materiali per riempire i fossati. Inoltre riutilizziamo, quando possibile, infrastrutture già esistenti in modo da ridurre ancora di più l’impatto ambientale.

I benefici collaterali della diffusione della banda ultra larga

Un ulteriore vantaggio è il beneficio derivante della fibra ottica in termini di sprechi e utilizzo di risorse. Con la diffusione di una rete a banda ultra larga e di connessioni mobili 5G, le persone saranno più incentivate a far uso di servizi digitali. Poter ritirare biglietti aerei direttamente al check-in, accedere alla propria cartella clinica dovunque ci si trovi e pagare i servizi con lo smartphone implica la produzione di meno beni materiali. Evitare plastica e carta stampata vuol dire minore sfruttamento di risorse ambientali, meno operazioni di lavorazione in fabbrica e riduzione dell’inquinamento e dei rifiuti.

Una rivoluzione del genere può essere possibile solo se viene garantito un servizio pienamente efficiente su tutto il territorio. È per questo motivo che a livello globale si sta investendo nella tecnologia FTTH, e in Open Fiber non vogliamo essere da meno. Il nostro impegno per portarla in ogni angolo del paese potrebbe aiutare la diffusione di una cultura più green, dove l’utilizzo dei servizi digitali è la norma grazie alla semplicità di accesso.