Open Fiber vince l’FTTH Council Europe Operator Award 2018: “Azienda dinamica e innovativa”

Una importante tre giorni di confronto tra addetti ai lavori, arricchita da un riconoscimento che varrà da incentivo per proseguire con rinnovata fiducia nel grande progetto di cablaggio della penisola. È questo il più che soddisfacente bilancio della presenza di Open Fiber alla FTTH Conference 2018 di Valencia, il principale evento di richiamo al mondo per tutti gli interessati al tema dell’accesso alle reti in fibra ottica in modalità Fiber To The Home.

Open Fiber è stata insignita dell’FTTH Council Europe Operator Award 2018, riconoscimento assegnato a chi ha evidenziato in Europa un particolare impegno nello sviluppo, nel supporto e nella diffusione della rete FTTH.

“Come azienda giovane e dinamica, che agisce da elemento innovativo sul mercato italiano investendo massivamente sull’FTTH, Open Fiber è stata una scelta ovvia per questo premio” ha spiegato Ronan Kelly, presidente di FTTH Council Europe.

A ritirare il riconoscimento, l’amministratore delegato di Open Fiber Elisabetta Ripa: “Lo sviluppo di reti FTTH ad elevata capacità e di reti 5G - ha dichiarato la Ripa – è un elemento chiave verso la costruzione della Gigabit society. Il modello wholesale only di Open Fiber riduce nettamente le criticità del settore, grazie alla costruzione ex novo di un’infrastruttura FTTH, che da un lato è in grado di accogliere le future evoluzioni della tecnologia e dall’altro consente agli operatori TLC di offrire servizi innovativi ai clienti”.

Più di 3000 partecipanti e oltre 120 espositori, in rappresentanza di 94 Paesi del mondo, hanno reso per 3 giorni Valencia la capitale mondiale della banda ultra larga. Ben 155 speaker hanno animato  11 workshop e 14 sessioni di conferenza. E l’AD di Open Fiber Elisabetta Ripa è stata protagonista di uno dei panel più interessanti dell’evento: Wholesale fibre as a driver of business success.

La Ripa ha avuto modo di esporre alla platea dell’FTTH Conference le peculiarità del progetto tutto italiano: “Nello sviluppo del piano ultrabroadband Open Fiber, dobbiamo considerare l’elevata distribuzione geografica della popolazione: un terzo degli abitanti della penisola vive in piccoli centri urbani. In queste aree, dove gli operatori non hanno finora investito per priorità di business, vediamo adesso delle opportunità e la possibilità di introdurre una win-win solution per lo Stato e per i nostri azionisti. Allo stesso tempo – ha proseguito l’AD - nelle principali città italiane ci sono elevati margini di espansione”.

La domanda fondamentale a cui gli operatori del panel hanno cercato di rispondere è stata la seguente: come si può garantire la diffusione della fibra, in progetti di larga scala, in maniera economicamente sostenibile? Elisabetta Ripa ha rimarcato la scelta operativa dell’azienda: “Un operatore come Open Fiber che applica il modello wholesale only permette di ridurre tutte le criticità economiche del settore. Perché da un lato – oltre ai servizi canonici di connettività – offre prospettive innovative, mentre dall’altro agevola le compagnie di telecomunicazione nel fornire nuovi servizi ai propri utenti”.

Un ruolo non secondario in ottica di sostenibilità economica e ambientale, ha concluso la Ripa, è ricoperto dalle possibilità di riutilizzo delle infrastrutture esistenti: una scelta che comporta una consistente riduzione degli scavi e minimizza l’impatto ambientale e sociale dei lavori.

La FTTH Conference 2018 è stata un’importante occasione di confronto a livello europeo per Open Fiber. L’appuntamento ora è ad Amsterdam per l’edizione 2019,quando Open Fiber potrà condividere un bagaglio di esperienze ancora più ricco e la soddisfazione di un’Italia sempre più cablata.