28 Gennaio 2021

Contratto già operativo tra le due società per portare banda largaBanda Larga La locuzione banda larga (in lingua inglese broadband), nel campo delle telecomunicazioni, indica generalmente la trasmissione e ricezione di dati informativi ad una velocità di connessione superiore a 144 kb/s. La banda larga organizza diversi canali, veicolando contenuti differenti sotto forma di dati, come internet radio, animazioni, file audio e video in alta definizione. e abilitare smart working e didattica a distanza in case isolate, baite di montagna, piccole isole e aree impervie dove non arrivano altre tipologie di connessione


Roma, 28 gennaio 2021 –
Open Fiber ha siglato un contratto con Telespazio, joint venture tra Leonardo (67%) e Thales (33%), leader europeo nel campo delle soluzioni e dei servizi satellitari, per portare, grazie all’utilizzo della tecnologia spaziale, la connettività a banda larga anche nei luoghi più remoti e isolati sul territorio nazionale.

L’obiettivo della partnership tra la società controllata da Leonardo e Open Fiber è quello di contribuire a superare il digital divideDigital Divide Termine per descrivere il divario tra coloro che possono utilizzare le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione e coloro che, per motivi tecnici, economici o sociali non sono in grado di utilizzarle. Leggi la news “Digital divide e disparità sociale: il ruolo di Open Fiber” per saperne di più. e promuovere la digitalizzazione del Paese, abilitando l’accesso a InternetInternet La parola nasce dalla fusione dei termini inglesi International e Net, ossia rete internazionale. Con questo termine si indica la rete informatica mondiale alla quale gli utenti di tutto il mondo possono accedere mediante un calcolatore (o computer) per trasmettere e condividere dati e informazioni. per una più vasta platea di utenti grazie a una tecnologia, quella satellitare, che oggi è in grado di offrire servizi a banda larga (HTS – High Throughput Satellite) con prestazioni del tutto confrontabili con quelli terrestri. Anche case isolate, piccole isole e aree impervie potranno così beneficiare di servizi digitali come lo streaming online, lo smart working, le piattaforme per la didattica a distanza.

 “Questa soluzione tecnologica – sottolinea Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato di Open Fiber – ci consente di portare la nostra reteRete Nel linguaggio informatico il termine rete definisce un insieme di dispositivi hardware e software che, collegati tra loro, permettono lo scambio e la condivisione di risorse, dati o informazioni. In una rete di computer i dispositivi che generano, instradano e terminano i dati sono chiamati nodi della rete. ovunque: grazie all’accordo già operativo con Telespazio, allarghiamo il ventaglio della nostra offerta anche nei luoghi più inaccessibili del Paese, in aggiunta ai piani di copertura in fibra FTTHFTTH "Fiber to the Home" è la tecnologia che collega i POP, siti nelle centrali, alle unità immobiliari degli utenti finali con la fibra ottica. e in FWAFWA Noto anche come "Wireless Local Loop" (WLL), l'FWA indica l’uso di soluzioni radio per coprire l’ultimo miglio verso le unità immobiliari disperse in zone a scarsissima densità di popolazione. Un’antenna principale, collegata tipicamente alla rete tramite fibra ottica, copre un territorio più o meno vasto dove su ciascuna unità immobiliare viene montata una antenna dotata di un apparato che trasforma il segnale radio e consente il collegamento della CPE (Customer Premises Equipment), il dispositivo elettronico utilizzato come terminale lato utente.. L’STTH, la connessione satellitare, non sarà sostitutiva di queste tecnologie, bensì un’opportunità alternativa per cablare luoghi che altrimenti resterebbero privi di connettività. La partnership ci consentirà di arricchire la nostra rete ultrabroadband che già oggi raggiunge oltre 11 milioni di unità immobiliari. Grazie un modello di business rivelatosi vincente, puntiamo a recuperare il gap digitale italiano, frutto di decenni di scarsi investimenti nel settore mettendo a disposizione dei nostri clienti operatori le migliori tecnologie disponibili”.

Luigi Pasquali, Coordinatore delle attività spaziali di Leonardo e Amministratore Delegato di Telespazio, ha dichiarato: “La tecnologia satellitare offerta da Telespazio costituisce la soluzione complementare che mancava per raggiungere gli obiettivi strategici di copertura in banda ultra larga del nostro Paese. Siamo orgogliosi di poterla mettere a disposizione di Open Fiber e quindi di tutti gli operatori commerciali, al fine di garantire in tempi ridotti e certi l’accesso ai servizi di connettività digitale. Questa iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di Leonardo per la coesione territoriale che mira a ridurre il gap di connettività assicurando la piena cittadinanza digitale a milioni di italiani, nel solco della visione di lungo periodo delineata nel piano strategico Be Tomorrow – Leonardo 2030”.

In base all’accordo, Open Fiber acquisterà il servizio di accesso ad Internet STTH (Satellite To The Home) da Telespazio. Il segnale sarà trasmesso, senza soluzione di continuità, tramite link satellitare e ricevuto da un’antenna di ridotte dimensioni installata e configurata a casa del cliente. Telespazio garantisce a Open Fiber le migliori tecnologie attualmente disponibili con performance basate su satelliti HTS. L’accordo consentirà, inoltre, grazie ai prossimi satelliti VHTS (Very High Throughput Satellite), la possibilità di accedere a performance ancora superiori in funzione dell’evoluzione del mercato e delle esigenze dei clienti.

Si tratta di un servizio che completa l’offerta di Open Fiber oltre all’FTTH (Fiber To The Home, fibra fino a casa) e, in misura minore, l’FWA (Fixed WirelessWireless Sono connessioni che utilizzano sistemi di trasmissione “senza fili” per connettere il dispositivo dell’utente alla rete. Tipici esempi sono 3G, 4G, Wi-Fi, WiMax. Access), attivabile attraverso gli operatori partner dell’azienda. Sarà utilizzato anche per garantire copertura a una parte delle cosiddette ‘aree bianchissime’, cioè prive di connettività sia fissa sia mobile, dove Open Fiber ha avviato un piano ad hoc su impulso del Ministero dell’Innovazione in circa 200 comuni.

Le finalità di tale accordo sono coerenti con la mission di Open Fiber che sta realizzando una rete ultrabroadband (UBB) in tutto il Paese ivi comprese le aree più isolate. Oltre al progetto che riguarda le aree nere e il piano #BULBUL Si parla di banda ultra larga (in lingua inglese ultra broadband) quando la velocità di connessione effettiva in download è di almeno 30 Mb/s. Quando la velocità di connessione raggiunge o supera il Gb/s si parla genericamente di reti ultraveloci (in lingua inglese ultrafast networks). Per consentire queste velocità si devono utilizzare fibre ottiche al posto dei tradizionali cavi in rame, ragione per cui tali reti prendono il nome di reti di accesso ottiche (NGAN) o più semplicemente reti ottiche (NGN). per le aree bianche, la società guidata da Elisabetta Ripa ha recentemente avviato un nuovo progetto speciale, che punta a garantire adeguata copertura di rete nei comuni definiti “bianchissimi” dall’Agcom, nei quali cioè sono maggiori i disagi legati alla connettività. Molti dei comuni identificati come “no internet” soffrono infatti di storiche carenze infrastrutturali, e questo accordo consentirà di raggiungere anche i civici più difficili da cablare con altre soluzioni tecnologiche.

Informazioni su Open Fiber

Open Fiber nasce per realizzare un’infrastruttura di rete a banda ultra larga in fibra otticaFibra ottica È un cavo realizzato con una fibra di vetro attraverso il quale viene trasmesso un segnale luminoso anche su grandi distanze per l’accesso di reti a banda larga. Rispetto ai cavi in rame, la fibra ottica è in grado di trasmettere segnali molto più velocemente, fino a 40 Gigabit al secondo. È, pertanto, ideale per grandi quantità di dati da trasferire rapidamente; è inoltre insensibile alle interferenze esterne (interferenze elettromagnetiche, variazioni di temperatura, ecc.). Mentre la velocità, la qualità e la sicurezza della trasmissione dei dati sono indubbiamente i vantaggi della fibra ottica, il costo elevato della loro installazione costituisce uno svantaggio limitante per chi realizza la rete. Leggi la news per saperne di più: “Fibra ottica, cos’è e come funziona”. (FTTH) in tutto il Paese. L’obiettivo è quello di garantire la copertura delle principali città italiane e il collegamento delle aree rurali attraverso una rete FTTH (Fiber To The Home) da 1 Gbps, fornendo servizi e funzionalità sempre più avanzati per i cittadini, le imprese e la PA. Open Fiber è un operatore wholesaleWholesale Letteralmente “all’ingrosso”. Open Fiber è un operatore “wholesale only”, ovvero opera esclusivamente nel mercato all’ingrosso, offrendo l’accesso a condizioni eque e non discriminatorie a tutti gli Operatori di mercato interessati.-only, non vende servizi in fibra ottica direttamente al cliente finale, ma mette la sua infrastruttura a disposizione di tutti gli operatori interessati a parità di condizioni. Con oltre 11 milioni di UIUI Unità immobiliare. ultrabroadband già cablate, Open Fiber è il terzo fornitore europeo di connettività FTTH (Fiber To The Home) e il più grande operatore wholesale-only.

www.openfiber.it; ufficiostampa@openfiber.it

Informazioni su Telespazio 

Telespazio, una joint venture tra Leonardo (67%) e Thales (33%), è tra i principali operatori mondiali nel campo dei servizi spaziali: dalla progettazione e sviluppo di sistemi spaziali, alla gestione dei servizi di lancio e controllo in orbita dei satelliti; dai servizi di osservazione della Terra, comunicazioni integrate, navigazione e localizzazione satellitare, fino ai programmi scientifici. Telespazio gioca un ruolo da protagonista nei mercati di riferimento facendo leva sulle competenze tecnologiche acquisite in 60 anni di attività, le proprie infrastrutture, la partecipazione a programmi spaziali come Galileo, EGNOS, Copernicus e COSMO-SkyMed. Telespazio nel 2019 ha generato un fatturato di 535 milioni di euro e può contare su circa 2600 dipendenti in otto Paesi.

www.telespazio.com; telespazio.pressoffice@telespazio.com 

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