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Blockchain e rete in fibra ottica FTTH, tutti i vantaggi in ambito sanitario
21.02.24
Tecnologia e innovazione

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Rete FTTH e tecnologia blockchain rendono più sicura e affidabile la gestione dei dati in ambito sanitario. Ecco perché. 

Che cos’è il Challenge Based Learning (CBL), il nuovo modo di apprendere nella scuola 4.0
06.02.24
Tecnologia e innovazione

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Dalla sfida alla soluzione: il CBL è un metodo di apprendimento innovativo che potrà essere implementato nella Scuola 4.0 grazie alla fibra ottica FTTH.

La connettività come bisogno primario, i dati dell’indagine EY
13.12.23
Tecnologia e innovazione

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Secondo EY, in Italia i cittadini sono sempre più attenti alle prestazioni della propria connessione di rete. Ecco il ruolo della fibra ottica in questo scenario. 

Banda ultra larga e Cybersecurity: 5 (+1) vantaggi della fibra ottica FTTH
07.11.23
Tecnologia e innovazione

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Sempre più sicuri grazie a Open Fiber: i vantaggi della fibra ottica FTTH per la Cybersecurity.

La fibra ottica di Open Fiber per il monitoraggio sismico
12.10.23
Tecnologia e innovazione

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La prima fibra ottica al mondo che fornisce connessione internet mentre effettua un monitoraggio sismico, è di Open Fiber.

Nomadismo digitale, un nuovo stile di vita grazie alla fibra ottica
26.09.23
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Si può avere il proprio ufficio ovunque e senza limitazioni? Ecco come la fibra ottica di Open Fiber supporta il nomadismo digitale.

Giornata internazionale delle Lingue dei Segni: fibra ottica e LIS per una società più inclusiva
23.09.23
Tecnologia e innovazione

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La connessione a banda ultra larga è fondamentale per chi comunica attraverso il mezzo visivo. Scopriamo insieme cos’è la LIS e come può beneficiare della fibra otticaFibra ottica È un cavo realizzato con una fibra di vetro attraverso il quale viene trasmesso un segnale luminoso anche su grandi distanze per l’accesso di reti a banda larga. […]

L’innovazione delle telecomunicazioni: come la tecnologia continua a evolversi
07.09.23
Tecnologia e innovazione

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5G, IoT e AI: come le ultime novità in ambito di telecomunicazioni hanno cambiato le nostre vite e il nostro rapporto con il digitale. Alla scoperta delle più recenti novità in ambito telecomunicazioni che hanno cambiato il nostro rapporto con il mondo digitale: 5G, IoT e Intelligenza Artificiale.

Quando tecnologie cutting edge, come Intelligenza Artificiale e Machine Learning, incontrano la possibilità di trasferire dati a velocità che toccano i 10Gbps, il risultato è una società digitalizzata.

Complice anche la diffusione della fibra ottica FTTH, stiamo assistendo a un cambiamento radicale del modo in cui interagiamo con il mondo digitale.
In questa news andremo alla scoperta delle ultime novità in ambito telecomunicazioni, concentrandoci in particolare su 5G, IoT e AI.

Le potenzialità del 5G
IoT, Internet of Things, dispositivi che sanno comunicare
Come l’Intelligenza Artificiale sta cambiando il modo in cui interagiamo con il mondo
La fibra ottica FTTH per digitalizzare

Le potenzialità del 5G
La sigla 5G sta per quinta generazione, la quinta grande evoluzione tecnologica in ambito di comunicazione cellulare che, poco alla volta, sta sostituendo la tecnologia 4G LTE.

La sua diffusione permetterà di aumentare esponenzialmente le velocità di trasmissione dati, migliorando le prestazioni delle applicazioni e la qualità di esperienze digitali come il gaming online e le videoconferenze, ma non solo. Con il 5G la banda ultra larga sbarca sul mobile: servizi come la guida senza conducente, le tecnologie cloud o la telemedicina possono finalmente diventare parte della nostra quotidianità.

Per capire i grandi cambiamenti che la tecnologia porta con sé, diamo un’occhiata alla sua evoluzione.

Il cosiddetto 1G è nato alla fine degli anni ‘70 in Giappone e per la prima volta ha permesso la comunicazione mobile in tempo reale. La tecnologia alla base era analogica e si poggiava su frequenze radio. La velocità massima era poco più di 2Kbps, cioè poche righe di testo.
Le cose sono cambiate con l’avvento del 2G negli anni ‘90. In questo periodo i telefoni cellulari hanno cominciato a diffondersi in maniera massiccia, con una serie di servizi diventati in breve tempo molto popolari, come gli SMS. Rispetto al 1G, anche la velocità era notevolmente più alta, con un massimo di circa 200Kbps.
Con l’arrivo del 3G, nei primi anni 2000, il mondo delle telecomunicazioni ha vissuto una vera e propria rivoluzione. La velocità, che poteva raggiungere un massimo di 40Mbps, permetteva di accedere a internet anche da smartphone. Un sogno a occhi aperti per l’epoca.
Il 4G è stato introdotto poco più di dieci anni fa, intorno al 2010, e con la sua potenza 10 volte superiore al 3G ha reso possibile vedere programmi TV in alta risoluzione da mobile, fare videochiamate senza interruzioni e di giocare online in maniera fluida.

Attualmente, però, il 4G non è più sufficiente a supportare la banda richiesta dagli utenti, che necessitano sempre più di servizi digitali di livello superiore. Per questo motivo, la diffusione del 5G diventa sempre più necessaria. Con latenze inferiori e una velocità di picco teorica di 20Gbps, la quinta generazione mobile promette un’esperienza digitale priva di latenze, con applicazioni in diversi campi:

Realtà virtuale e aumentata che potranno essere integrate durante lo streaming multimediale per rendere ancora più complete alcune esperienze come il gaming, le visite turistiche e i corsi di formazione.
Integrazione tra il mondo digitale e quello fisico, grazie all’interazione con nuovi standard di connettività Wi-Fi per una fruizione più fluida dei servizi web.
Implementazione delle smart city grazie all’interazione tra dispositivi che permetterà di migliorare i servizi ai cittadini.
Telemedicina che consentirà di effettuare visite, diagnosi e cure anche a distanza, con l’accesso immediato alle anamnesi e l’aggiornamento in tempo reale dello storico dei pazienti.

IoT, Internet of Things, dispositivi che sanno comunicare
Si parla sempre più spesso di IoT, ma di cosa si tratta esattamente? Partendo dall’acronimo – Internet of Things, cioè Internet delle cose – potremmo affermare che l’IoT è una sorta di rete, di oggetti dotati di software interconnessi che comunicano tra loro.
I dispositivi cosiddetti smart possono essere di natura molto diversa partendo da elettrodomestici e sistemi di sicurezza fino a strumenti industriali molto sofisticati.

Grazie al supporto di Big Data, Cloud, Machine Learning e banda ultra larga, viviamo sempre più in una realtà dove gli elementi che ci circondano sono in grado di raccogliere dati, elaborarli ed eseguire azioni e processi senza l’intervento umano.

Ma come è composta una rete IoT? In linea di massima potremmo dire che è costituita da un sistema di dispositivi il cui compito può essere la raccolta e l’invio di dati tramite reti di comunicazione wireless o wireline ad un Hub centrale che ha il compito di raccoglierle ed elaborarle per dare seguito alla messa in atto di comandi. Un esempio molto semplice è il termostato di una smart home che, connettendosi alla rete, monitora la posizione del proprietario di casa e, sulla base delle informazioni raccolte nel corso del tempo, attiva il riscaldamento poco prima del suo rientro. È facile intuire come un processo di questo tipo sia fondato su un continuo scambio di dati in tempo reale, che vengono costantemente aggiornati con nuove informazioni e integrati con le informazioni apprese in passato.

Un ulteriore esempio è dato dai dispositivi indossabili, ad esempio gli smartwatch, che monitorano i parametri vitali di una persona in modo da allertare i soccorsi in caso di malore oppure inviare regolarmente report aggiornati sullo stato di salute al medico curante.

Grazie alle potenzialità del 5G, è possibile portare questi esempi su un piano molto più ampio. Le smart city, ad esempio, sono un prodotto dell’Internet of Things e i processi in esse implementabili si basano su complesse reti di dispositivi in grado di comunicare l’uno con l’altro.

Ma le potenzialità del digitale possono estendersi fino al più analogico dei settori: grazie all’IoT è infatti possibile rivoluzionare il concetto di agricoltura, introducendo, ad esempio, sistemi di monitoraggio in tempo reale delle condizioni atmosferiche e dei livelli di umidità e controllando automaticamente i macchinari responsabili dell’irrigazione grazie a modelli predittivi.

Come l’Intelligenza Artificiale sta cambiando il modo in cui interagiamo con il mondo
Non c’è niente di più futuristico dell’idea di interagire personalmente con un’Intelligenza Artificiale.
Negli ultimi mesi ne abbiamo avuto un assaggio quando Chat GPT e le immagini AI-generated hanno fatto la loro comparsa sul web.

La precisione con la quale il Chatbot sviluppato da OpenAI risponde alle nostre domande, o glissa in grande stile su quello di cui non è in grado di elaborare dati, ci ha fatto capire quanto le reti neurali si siano evolute negli ultimi anni.

Ne avevamo già avuto prova nel 2018, quando l’AI Google Duplex era stata impiegata per prenotare un appuntamento da un parrucchiere con una credibilità che aveva disintegrato qualsiasi reticenza nei suoi confronti, superando a pieni voti il test di Turing.

Al di là di filosofiche provocazioni a scopo goliardico, uno strumento come Chat GPT può rivelarsi estremamente utile in molti contesti come generazione di contenuti, traduzioni, riassunti e persino sentiment analysis.
Ma Chat GPT non è l’unica Intelligenza Artificiale che sta facendo parlare di sé. Esistono da tempo app e piattaforme in grado di creare presentazioni in Power Point e pitch a partire da un argomento. Oppure, al contrario, piattaforme in grado di identificare i punti salienti di un complesso report e di sintetizzarlo con notevole precisione.

Anche sul piano delle arti visive, ci troviamo a un punto di svolta. Le suddette immagini computer-generated hanno aperto un mondo sulle potenzialità delle reti neurali, mostrandoci in maniera visiva come un computer “pensa” e mettendoci di fronte a un’insospettata creatività. I risultati ottenuti variano da animazioni notevoli per tecnica e dettagli a lavori forse troppo ambiziosi al limite dell’uncanny valley.
Nonostante i mille dubbi ancora aperti, una cosa è certa: sicuramente l’avvento dell’Intelligenza Artificiale ha cambiato, e continuerà a cambiare, la nostra quotidianità.

La fibra ottica per digitalizzare

Come già anticipato, la fibra ottica è stata senza dubbio una delle complici del processo di trasformazione digitale che ha coinvolto e sta coinvolgendo il nostro Paese e sicuramente una buona parte di queste innovazioni non sarebbero accessibili senza.

In Open Fiber lo sappiamo bene: la nostra Mission è da sempre quella di migliorare la vita dei cittadini e offrire a tutti le stesse possibilità di accesso a tutti i nuovi servizi digitali.

Vuoi scoprire anche tu le potenzialità della fibra ottica FTTH? Visita la pagina verifica copertura e scopri se sei coperto della rete FTTH di Open Fiber. Dai il via alla tua trasformazione digitale.

Giornata dell’Internauta: 32 anni dalla prima visita di un sito web
06.08.23
Tecnologia e innovazione

Giornata dell’Internauta: 32 anni dalla prima visita di un sito web

Il 23 agosto 1991 per la prima volta un utente aveva accesso su un sito web. Ecco come il web è diventato il nostro spazio preferito e cosa accadrà nei prossimi anni.

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