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Tecnologia e innovazione
23 Settembre 2021

La connessione a banda ultra larga è fondamentale per chi comunica attraverso il mezzo visivo. Scopriamo insieme cos’è la LIS e come può beneficiare della fibra ottica.

Da quando il web è entrato nelle nostre vite, gli amanti delle lingue straniere hanno potuto mettere a frutto tutti i loro talenti in maniera semplice ed efficace. Inglese, tedesco, giapponese… non c’è idioma che non si possa praticare.

E se ti dicessimo che esiste anche una lingua unica nel suo genere, affascinante e parlata (e segnata) da milioni di persone in tutto il mondo? Il 23 settembre è la Giornata Internazionale delle Lingue dei Segni, un’occasione per riflettere su quanto la rete a banda ultra larga di Open Fiber sia uno strumento di comunicazione in grado di abbattere le barriere delle disabilità uditive contribuendo a creare una società inclusiva.

Scopriamo insieme qualcosa in più sulla LIS e il suo rapporto con la fibra ottica:

Quante lingue dei segni esistono?

Esistono moltissime lingue dei segni: esattamente come per le lingue parlate, anche quella dei segni varia e si evolve insieme alla cultura che la utilizza. Secondo alcune stime pare ci siano circa 300 lingue dei segni, all’interno delle quali esiste anche una Lingua dei Segni Internazionale, o LSI, utilizzata per congressi o meeting tra più paesi. 

Quella parlata in Italia prende il nome di LIS, Lingua Italiana dei Segni, e lo scorso maggio è stata riconosciuta come lingua dalla Repubblica Italiana

La LIS è una lingua vera e propria

Non bisogna commettere l’errore di pensare che la LIS sia un codice schematico utilizzato dalle persone con disabilità uditive per trasmettere richieste o bisogni di prima necessità. L’uomo è un essere comunicativo, e anche chi non è in grado di utilizzare la lingua parlata ha la necessità di esprimersi esattamente come gli altri. La lingua dei segni italiana, infatti, è una lingua vera e propria, con un suo alfabeto, una sintassi e una serie di regole morfologiche che richiede tempo e dedizione per essere imparata, esattamente come ogni altra lingua. L’unica cosa che la differenzia dalle lingue parlate è il canale utilizzato per la comunicazione

Mentre nelle altre lingue l’atto comunicativo è affidato alla produzione di suoni e intonazioni, nella LIS si utilizzano i canali visivi e gestuali: posizioni del corpo, movimenti delle mani e labiale. Il ricco vocabolario che la contraddistingue, e la possibilità di compitare le parole che non si conoscono attraverso la dattilologia, la rendono adatta a parlare di qualunque argomento. 

Grazie alle possibilità offerte dalla LIS, persone con disabilità uditive possono integrarsi in maniera naturale nella società e comunicare senza dover intraprendere lunghi e frustranti percorsi di logopedia o fare utilizzo di protesi.  

Cos’è la dattilologia nel linguaggio dei segni?

Quanti di noi da bambini utilizzavano una sorta di alfabeto muto per comunicare da lontano con i compagni di classe senza farsi scoprire dai docenti? Nella LIS esiste un alfabeto della lingua dei segni, anche se non è quello che imparavamo in segreto da piccoli ma si compone di segni molto più immediati da riprodurre e prevede una serie di movimenti rapidi per replicare particolarità ortografiche come le consonanti doppie

La possibilità di compitare le parole attraverso l’alfabeto dei segni prende il nome di dattilologia. Tuttavia, se si compitasse singolarmente ogni parola, la comunicazione diventerebbe snervantemente lunga e complessa: in verità la dattilologia è utilizzata soprattutto per lo spelling dei nomi propri, dei nomi di città – quando non esiste già una parola in LIS – e in alcuni casi per le parole che non si conoscono

Come faccio se voglio imparare la LIS?

Grazie alla diffusione di internet, la LIS sta attualmente vivendo una sorta di riscoperta: molti youtuber e tiktoker realizzano video sull’argomento, mostrando in che modo la si può utilizzare, spiegandone le regole basilari e rispondendo a domande e curiosità dei follower. Tuttavia, come accade per ogni altra lingua, alla pratica è necessario associare la teoria. 
Il modo migliore per imparare la LIS è frequentare un corso di lingua dei segni con un insegnante sordo qualificato

LIS e fibra ottica: insieme per una società sempre più inclusiva

La fibra ottica gioca indubbiamente un ruolo molto importante per chi si avvale di una comunicazione visiva per interagire. Specialmente nell’ultimo anno, per gli utenti sordociechi la rete è stata lo strumento con cui svolgere mansioni quotidiane. È facile immaginare come un piccolo lag possa essere particolarmente penalizzante: per chi ha bisogno di vedere ogni movimento del proprio interlocutore, un ritardo nella ricezione video corrisponde a una comunicazione disturbata

È in quest’ottica che la connessione a banda ultra larga si conferma ancora una volta un mezzo necessario per l’attuazione di una società inclusiva: quando non ci sono ritardi nella trasmissione e nella ricezione dei dati, è possibile interagire in maniera fluida ed efficace. 

Una connessione in fibra ottica, è uno strumento necessario per comunicare senza barriere. E magari anche per avvicinarsi alla LIS e studiarla insieme a un insegnante qualificato con un corso online di lingua dei segni in diretta video!

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