Italia Digitale: la fibra ottica per lo sviluppo del Paese.
Mondo Open Fiber
13 Ottobre 2021

Italia Digitale: la fibra otticaFibra ottica È un cavo realizzato con una fibra di vetro attraverso il quale viene trasmesso un segnale luminoso anche su grandi distanze per l’accesso di reti a banda larga. Rispetto ai cavi in rame, la fibra ottica è in grado di trasmettere segnali molto più velocemente, fino a 40 Gigabit al secondo. È, pertanto, ideale per grandi quantità di dati da trasferire rapidamente; è inoltre insensibile alle interferenze esterne (interferenze elettromagnetiche, variazioni di temperatura, ecc.). Mentre la velocità, la qualità e la sicurezza della trasmissione dei dati sono indubbiamente i vantaggi della fibra ottica, il costo elevato della loro installazione costituisce uno svantaggio limitante per chi realizza la rete. Leggi la news per saperne di più: “Fibra ottica, cos’è e come funziona”. per lo sviluppo del Paese. Le parole del Presidente di Open Fiber Franco Bassanini

Creare le condizioni per la comunicazione, l’accesso ai dati e lo scambio di informazioni è il presupposto per contribuire a favorire lo sviluppo del sistema Paese, questo il tema dell’evento “Italia Digitale – Il valore della connettività e l’impatto sul territorio” organizzato da Il Sole 24 Ore in collaborazione con Open Fiber questa mattina. 

Un evento online per parlare dei vantaggi del digitale: il nostro Presidente Franco Bassanini ha dialogato con con Emanuela Ciapanna – Capo del Settore Concorrenza e mercati regolamentati, Banca d’Italia, Massimiliano Giansanti – Presidente Confagricoltura, Maximo Ibarra – CEO Engineering e Pierluigi Sassi – Presidente Earth Day Italia. Il tema centrale è l’abbattimento del digital divideDigital Divide Termine per descrivere il divario tra coloro che possono utilizzare le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione e coloro che, per motivi tecnici, economici o sociali non sono in grado di utilizzarle. Leggi la news “Digital divide e disparità sociale: il ruolo di Open Fiber” per saperne di più. per un futuro più inclusivo, produttivo e sostenibile. 

Ecco i punti toccati durante la tavola rotonda Nuove sfide per il sistema Paese: mettere in reteRete Nel linguaggio informatico il termine rete definisce un insieme di dispositivi hardware e software che, collegati tra loro, permettono lo scambio e la condivisione di risorse, dati o informazioni. In una rete di computer i dispositivi che generano, instradano e terminano i dati sono chiamati nodi della rete. territori, persone, imprese dell’evento Italia Digitale.

La fibra ottica: elemento abilitante per un futuro più ecosostenibile

La fibra ottica non è soltanto un’infrastruttura in grado di fornire altissime prestazioni in termini di velocità e stabilità della connessione internetInternet La parola nasce dalla fusione dei termini inglesi International e Net, ossia rete internazionale. Con questo termine si indica la rete informatica mondiale alla quale gli utenti di tutto il mondo possono accedere mediante un calcolatore (o computer) per trasmettere e condividere dati e informazioni.. L’intero processo che la vede protagonista – dal cablaggio all’utilizzo da parte degli utenti finali – è in grado di abilitare una serie di pratiche e servizi a basso impatto ambientale, fondamentali per contrastare il grande cambiamento climatico che stiamo vivendo. 

A partire dalle tecniche di scavo utilizzate per la realizzazione dell’infrastruttura – in particolare minitrincea e microtrincea, che permettono di risparmiare materiali e produrre meno rifiuti – i vantaggi della fibra ottica in termini di ecosostenibilità sono evidenti

La possibilità di erogare servizi di telemedicina, PA digitale, smart working ed e-learningE-learning Contrazione di Electronic Learning, noto anche come apprendimento online o teledidattica ovvero l’uso delle tecnologie multimediali e di internet per migliorare la qualità dell’apprendimento facilitando l’accesso alle risorse e ai servizi, così come anche agli scambi in remoto e alla collaborazione a distanza., inoltre, consente di ridurre le emissioni generate dal traffico e lo spreco di risorse, oltre che di abbattere i costi relativi alle pratiche delle PA

Non solo, l’introduzione di tecniche digitali di gestione del territorio e delle attività agricole porta a una più efficiente gestione delle risorse e alla possibilità di prevenire calamità naturali o mitigarne gli effetti. 

La banda ultra larga per i piccoli Comuni: contrastare lo spopolamento abilitando servizi digitali

Il nostro impegno nel contrastare lo spopolamento dei piccoli borghi non è una novità. Tuttavia è importante parlarne perché anche i più scettici possano vedere l’effettivo vantaggio di una connessione ultrabroadband per i Comuni delle Aree Bianche, come previsto dal Piano BULBUL Si parla di banda ultra larga (in lingua inglese ultra broadband) quando la velocità di connessione effettiva in download è di almeno 30 Mb/s. Quando la velocità di connessione raggiunge o supera il Gb/s si parla genericamente di reti ultraveloci (in lingua inglese ultrafast networks). Per consentire queste velocità si devono utilizzare fibre ottiche al posto dei tradizionali cavi in rame, ragione per cui tali reti prendono il nome di reti di accesso ottiche (NGAN) o più semplicemente reti ottiche (NGN)..  

Grazie alla fibra ottica, i piccoli centri dove, fino a qualche anno fa, nessun Operatore era interessato a investire, possono navigare alla velocità di connessione delle metropoli più densamente popolate, come Roma o Milano. In questo modo è possibile creare una condizione di pari opportunità per i cittadini. 

La combinazione di velocità di connessione e possibilità di usufruire di servizi online e di lavorare e studiare da remoto è un mezzo efficace per contrastare lo spopolamento e aumentare l’attrattiva in ambito turistico ed economico dei piccoli centri

Questo si traduce anche in maggiori opportunità per gli imprenditori locali, che sono più stimolati a investire nel proprio territorio, coinvolgendo di riflesso altri lavoratori e professionisti.

Open Fiber per l’abbattimento del digital divide: i numeri dell’azienda

  • 10.000 le persone impiegate da Open Fiber tra dipendenti diretti e tecnici di ditte terze al lavoro sui cantieri. 
  • 239 le imprese fornitrici, per una media di 37 posti di lavoro in più creati per Operatore. 
  • 1.4% l’aumento del PIL nazionale stimato al crescere di 10 punti percentuali di km di fibra ottica attivi. 
  • 132 milioni di euro il risparmio annuale totale di energia elettrica stimato nel momento in cui il Paese utilizzerà una struttura interamente in fibra ottica senza tratti in rame.
  • Oltre 12.6 milioni le unità immobiliari già raggiunte dalla nostra rete in fibra ottica.
  • Oltre 2700 i Comuni delle Aree Bianche in cui la commercializzazione dei servizi è già attiva sulla nostra rete. 

Opportunità e problematiche: la necessità di un coinvolgimento più attivo delle Istituzioni

Da un punto di vista operativo, la necessità di investire sulla fibra ottica è ben chiara alle Istituzioni: il Piano Italia 1 GigaPiano Italia 1 Giga Il Governo italiano ha lanciato il Piano Italia 1 Giga con l’obiettivo di promuovere investimenti in reti a banda ultra larga per garantire a tutti una velocità di connessione in linea con gli obiettivi europei della Gigabit society e del Digital Compass 2030. Attraverso questo Piano, l’Italia punta a garantire una velocità di connessione di almeno 1 Gbps in download e 200 Mbps (Megabit per secondo) in upload in tutto il Paese entro il 2026.  , varato dal Governo punta proprio all’abilitazione di servizi di connettività da 1 GigabitGigabit Il Gigabit è l’unità di misura che rappresenta un miliardo di bit e viene abbreviata con la sigla Gbit o Gb. Questa unità di misura è spesso utilizzata, assieme al megabit ed al kilobit, in rapporto al tempo (in secondi) per il calcolo della velocità di trasmissione di segnali digitali, usata soprattutto per calcolare la velocità di un dato in download. Al giorno d’oggi, il Gbit/s è una unità di misura molto usata per indicare la velocità di trasmissione dati nelle reti informatiche.. Questo consentirebbe all’Italia, non solo di poter usufruire di tutti i nuovi servizi sviluppati ma anche di diventare leader in Europa in vista degli obiettivi europei del Digital Compass al 2030. 

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