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20 Febbraio 2018

La società realizzerà nel comune lombardo un’infrastruttura interamente in fibra ottica, in modalità FTTH, investendo circa 10 milioni di euro. 29mila le unità immobiliari da cablare.

Busto Arsizio, 20 febbraio 2018 – Open Fiber ha siglato la convenzione con il Comune di Busto Arsizio per la realizzazione di un’infrastruttura a banda ultra larga interamente in fibra ottica, in modalità FTTH (Fiber To The Home), fibra fino a casa.

Il progetto, presentato oggi a Busto Arsizio alla presenza del Sindaco della
città Emanuele Antonelli, dell’Assessore all’Innovazione Alessandro Chiesa e del Regional Manager di Open Fiber Antonio Chiesa, prevede un investimento diretto di circa 10 milioni di euro per la copertura capillare del comune del varesotto, attraverso un totale di 17mila chilometri di fibra ottica. Le unità immobiliari coinvolte saranno circa 29mila.

“Il piano porta enormi vantaggi per la nostra città – ha spiegato il Sindaco Emanuele Antonelli – e con Open Fiber minimizzeremo i disagi per i cittadini. Ci saranno dei lavori sul nostro territorio, ma è un’opera cruciale”.

La rete ultra veloce di Open Fiber consentirà infatti ai cittadini di Busto Arsizio di beneficiare di una velocità di connessione fino a 1 Gigabit al secondo, assicurando così il massimo delle performance. I cantieri sono già
aperti e i lavori andranno avanti per circa 18 mesi.

“Con questo investimento di Open Fiber – ha commentato l’Assessore all’Innovazione Alessandro Chiesa -portiamo una connessione ultra veloce ai cittadini: un passo fondamentale per la digitalizzazione della città”.

La convenzione siglata con il Comune di Busto Arsizio stabilisce inoltre le modalità di scavo e ripristino per la posa della fibra ottica, come previsto dal decreto ministeriale del 2013. Open Fiber utilizzerà, ove possibile, cavidotti e infrastrutture di rete sotterranee già esistenti per limitare il più possibile l’impatto sul territorio e gli eventuali disagi per la comunità. Gli scavi saranno effettuati privilegiando modalità innovative e a basso impatto ambientale.

“Il progetto su Busto Arsizio è stato fortemente voluto – ha raccontato Antonio Chiesa, Regional Manager di Open Fiber per la Lombardia – e abbiamo trovato una valida sponda nell’amministrazione comunale. Speriamo di trovare la stessa collaborazione anche con gli amministratori di condominio e i cittadini. Cercheremo di ridurre l’impatto sulla comunità anche nella fase dei ripristini: coordinandoci con il Comune procederemo prima con i ripristini provvisori e poi, trascorso il tempo necessario, concluderemo i lavori con i ripristini definitivi. Fino ad oggi – ha concluso Chiesa di Open Fiber – gli altri operatori hanno solo tamponato l’emergenza italiana nell’ambito della banda ultra larga. Con Open Fiber, grazie al modello che proponiamo, la superiamo”.

Open Fiber è infatti un operatore wholesale only: non vende servizi in fibra ottica direttamente al cliente finale, ma è attivo esclusivamente nel mercato all’ingrosso, offrendo l’accesso a tutti gli operatori di mercato interessati. L’azienda punta a garantire la copertura delle maggiori città italiane con l’obiettivo di realizzare una rete quanto più pervasiva ed efficiente possibile, che favorisca il recupero di competitività del “sistema Paese” e, in particolare, l’evoluzione verso “Industria 4.0”. G razie alla fibra ottica Open Fiber case, condomini, scuole, uffici, aziende e strutture della Pubblica Amministrazione
velocizzeranno il processo di digitalizzazione, semplificando e migliorando le relazioni fra cittadini e P.A. e aumentando la produttività e la competitività delle imprese.

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