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progetto fibra ottica
Tecnologia e innovazione
26 Febbraio 2020
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La copertura in fibra ottica in Italia è cresciuta del 43% negli ultimi due anni. Cosa ci aspetta in futuro?

L’Italia è un paese dalle mille sfaccettature, tanto affascinante quanto complesso. Abbiamo un patrimonio culturale unico al mondo e tradizioni che ancora impregnano l’anima dei luoghi in cui sono nate. E soprattutto tanto potenziale umano, grandi menti che chiedono soltanto di poter mettere a frutto le loro capacità. Noi di Open Fiber volevamo trovare il modo per ottenere il massimo da tutte queste peculiarità. Abbiamo deciso di dare all’Italia una via d’accesso a tutte le opportunità di crescita offerte dal web sfruttando proprio le competenze e i cervelli che altrimenti sarebbero volati altrove. Abbiamo trovato la risposta a questa esigenza nell’implementazione della banda ultra larga su tutto il territorio nazionale. 

L’operatore wholesale only con la rete in fibra ottica più estesa d’Europa 

Il nostro piano di cablatura della rete FTTH nazionale è anch’esso affascinante e complesso. Si tratta di un’infrastruttura che ha richiesto elevate competenze tecniche per essere progettata e altrettante continua a richiederne ora che è in fase di realizzazione. Forse per questo l’Italia è un case study degno di nota quando si analizza lo stato della rete FTTH a livello europeo e non solo. 

Man mano che il mondo si incammina verso un’epoca di smart city e domotica, gli investimenti in infrastrutture crescono a ritmo vertiginoso. Quelle per le telecomunicazioni, in particolare, presentano il più alto potenziale di crescita, anche perché si interconnettono con le altre ─ strade ed energia ad esempio ─ ampliandone l’offerta di servizi. Non è un caso che l’UE abbia messo a punto uno specifico quadro regolatorio per le telecomunicazioni, e in particolare per gli operatori wholesale only come noi. 

Ma questo progetto è davvero così ambizioso? Analizziamolo. L’obiettivo di Open Fiber è coprire oltre 7.000 comuni e oltre 19 milioni di abitazioni. Sì, possiamo considerarlo un progetto ambizioso visto che si tratta della rete più capillare in Europa tra quelle realizzate da operatori wholesale only. La Francia, con gli sforzi condivisi di SFR e Covage, prevede di raggiungere meno di 8 milioni di abitazioni, mentre nel Regno Unito CityFibre ne connetterà 5 milioni entro il 2025. 

Italia prima in Europa per la crescita dell’infrastruttura FTTH

Ma i numeri ci danno ragione non solo in termini di sviluppo futuro. Allo stato attuale, con i lavori ancora in corso, l’Italia è al primo posto in Europa per la crescita dell’infrastruttura in fibra ottica FTTH: ben il 43% negli ultimi due anni. Già nel dicembre del 2019 il totale delle unità Immobiliari connesse da Open Fiber era di oltre 8 milioni, di cui oltre 2 milioni nelle aree bianche. Proprio in queste aree, i servizi di fibra ottica sono già acquistabili in circa 200 Comuni su oltre 260 mila unità immobiliari. Niente male per un paese che fino a qualche anno fa era in fondo alle classifiche europee per connettività. 

I nostri lavori di cablatura procedono a ritmo serrato. Secondo le previsioni, il nostro primato per la copertura FTTH si manterrà stabile per tutto il 2020 e resteremo nella Top 3 europea anche da qui a 5 anni. Come fare per velocizzare ulteriormente il processo? Una soluzione potrebbe essere quella di incentivare la domanda: in questo modo gli interventi di realizzazione sarebbero più facilmente giustificabili per i finanziatori come l’UE. In quest’ottica, la soluzione dei voucher potrebbe essere molto utile per mitigare i costi di attivazione incentivando così l’adozione di tali servizi. In questo modo sempre più persone sarebbero interessate ad attivare una linea di connessione ultraveloce generando uno scambio di domanda e offerta sempre più fitto. 

La realizzazione in tempi brevi della rete FTTH andrà soprattutto a vantaggio dei lavoratori e delle aziende. Comunicazioni più rapide e affidabili, accesso istantaneo ai dati, fornitura di servizi online, potenziali collaborazioni con realtà internazionali sono solo alcuni dei benefici in termini di produttività. 

La tecnologia FTTH per la rete del futuro

Numeri e previsioni a parte, ci siamo impegnati al massimo per riutilizzare le infrastrutture esistenti e per trovare di volta in volta la soluzione più sostenibile, in particolare nei piccoli comuni. Ma non finisce qui. Abbiamo fatto un passo in più mostrandoci anche molto più lungimiranti dei nostri colleghi europei: la nostra rete è cablata principalmente in tecnologia  FTTH (Fiber To The Home, la fibra che arriva direttamente all’interno delle abitazioni). In molti paesi, come ad esempio il Regno unito, per full fibre si intendono soluzioni intermedie come la rete FTTP (Fiber To The-Premises, tra 40 mt e 100 mt dall’edificio) o anche FTTB (Fiber To The Building, la fibra che arriva fino all’edificio ma non fin dentro le abitazioni) che prevedono un ultimissimo tratto per raggiungere l’abitazione in rame. 

Noi abbiamo scelto di accettare la sfida della rete FTTH, forse più complessa ma decisamente più vantaggiosa nel lungo termine. La fibra in FTTH è una soluzione future proof che non richiederà ulteriori lavori di riqualificazione o di cablatura, a parte la normale manutenzione e che, attraverso aggiornamenti sugli apparati attivi, permetterà di aumentare la velocità della rete fino a raggiungere i 10Gbps. 

Con questo quadro ben chiaro in mente, continuiamo la nostra opera di realizzazione della rete in fibra FTTH su tutto il territorio nazionale. Visita il nostro sito per scoprire se la fibra ottica è già arrivata a casa tua, o seguici per restare aggiornato sugli ultimi sviluppi. 

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