Mondo Open Fiber
10 Novembre 2020
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Ripristino temporaneo e ripristino definitivo, ecco come procediamo una volta terminata la posa della rete FTTH.

Un lavoro ben fatto non lascia tracce del proprio passaggio, non danneggia l’ambiente e non crea disagi ai cittadini. In un precedente articolo abbiamo analizzato le tecniche di scavo che utilizziamo per la posa dei cavi in fibra ottica. Ma il processo di cablaggio prevede un altro passo fondamentale, il ripristino del manto stradale. Una volta completata la realizzazione dell’infrastruttura di rete, ogni cosa viene rimessa a posto, come se nessun intervento ci fosse mai stato. Ecco come procediamo quando la posa dei cavi è ultimata e non resta che riportare tutto alla normalità.

Prima del ripristino: operazioni in previsione di interventi futuri

In Open Fiber cerchiamo di essere sempre previdenti. Già durante la posa dei cavi eseguiamo una serie di operazioni per rendere più semplici eventuali interventi di manutenzione futuri. Tanto per cominciare, rendiamo riconoscibili i componenti della nostra rete interamente in fibra ottica. Indipendentemente dalla tecnica di scavo utilizzata, i cavi in fibra ottica sono protetti da una guaina in pvc di colore azzurro. In questo modo è possibile distinguerli da altre infrastrutture con un semplice colpo d’occhio. I cavi vengono ricoperti in sicurezza e segnalati con un nastro che identifica l’infrastruttura di Open Fiber. È a questo punto che procediamo con le operazioni di ripristino parziale e infine con quelle definitive.

Ripristino del manto stradale, gli errori che evitiamo

A meno che non si utilizzino tecniche di posa aerea, i cavi in fibra ottica vengono posati sotto terra a una profondità che non supera i 50 cm rispetto alla sede stradale. Grazie all’utilizzo di minitrincee, minitrincee ridotte e tecniche no-dig, possiamo ridurre al minimo la dimensione dei cantieri e semplificare le operazioni successive alla posa. Il ripristino del manto stradale è un’operazione che effettuiamo a carico nostro e a cui dedichiamo particolare attenzione.

Il rischio che si corre nell’effettuarlo in maniera scorretta o superficiale è la creazione di dislivelli nel manto stradale. Una situazione del genere non è solo scomoda e antiestetica ma anche pericolosa per i cittadini che transitano sulle strade. È per questo motivo che, prima di procedere con la stesa dell’asfalto, effettuiamo un ripristino temporaneo per assicurarci che il lavoro sia fatto a regola d’arte.

Ripristino temporaneo con malta, come funziona

Gli interventi di ripristino provvisori ci permettono di prevenire i pericoli per la circolazione dei cittadini. Non appena la posa dei cavi in fibra ottica è conclusa, chiudiamo lo scavo con uno strato di malta rosa e lo lasciamo consolidare per un periodo di almeno 30 giorni. A seconda delle condizioni atmosferiche, il composto impiegherà più o meno tempo per livellarsi e assestarsi. Di solito le temperature primaverili o estive favoriscono il processo, mentre in inverno può volerci più tempo. In ogni caso, una volta che la malta sarà completamente solidificata, possiamo contare sul fatto che non si creeranno dislivelli in un secondo momento. L’utilizzo dei ripristini provvisori e i cantieri ridotti permettono, inoltre, di evitare la chiusura delle strade alla circolazione. Nella stragrande maggioranza dei casi, infatti, il cantiere si muove rapidamente con un semplice restringimento della carreggiata.

Ripristino definitivo, le strade tornano come nuove

Prima di partire con gli ultimi ritocchi, pianifichiamo l’intervento e concordiamo tutti i dettagli con l’amministrazione comunale. Quindi procediamo alla scarifica di una porzione della carreggiata e poi all’asfaltatura a caldo. Teniamo sempre in considerazione le esigenze dei cittadini, sia prima che durante i lavori, cercando di intervenire sempre in modo da ridurre al minimo necessario i disagi al traffico.

A questo punto non resta che allacciarsi alla rete e cominciare a navigare a 1 Gbps grazie alla fibra FTTH.

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