La rete d’accesso FTTH di Open Fiber è realizzata secondo lo standard PON (Passive Optical Network), rispettandone la roadmap evolutiva per garantire la migliore connessione di sempre.

L’infrastruttura di rete di Open Fiber utilizza la tecnologia di accesso fisso GPON, ad oggi la più solida su reti PON. La tecnologia GPON vede, recentemente, l’affiancarsi di tecnologie più avanzate: XGS PON (collegamento in fibra ottica capace di trasmettere e ricevere dati alla velocità massima di 10 Gbit/s) e la successiva evoluzione NG-PON (uno standard di reti di telecomunicazioni capace di raggiungere una velocità di navigazione totale di 40 Gbit/s), per raggiungere prestazioni maggiori in termini di capacità trasmissiva.

Tecnologia PON e AON a confronto 

La tecnologia PON (Passive Optical Network) consente la realizzazione di infrastrutture di rete in fibra ottica FTTH in modalità punto-multipunto, utilizzando esclusivamente fibra e componenti passivi, quali splitter ottici e giunti, che, installati lungo l’intero tratto trasmissivo, non necessitano di essere alimentati da rete elettrica. L’esigenza di un’alimentazione diretta è dunque circoscritta a livello di centrali/POP. Questi aspetti si traducono in un importante vantaggio della tecnologia, riducendo costi e possibilità di guasti, a differenza di quanto accade con le reti in rame.

In alternativa alla rete ottica passiva, il collegamento di un utente finale può avvenire utilizzando una modalità Active Optical Network (AON). Tale configurazione prevede un’architettura punto-punto quindi in fibra dedicata con l’utilizzo di apparati attivi (switch, router). Nonostante il sistema Active Optical Network sia maturo e funzionante, il costo di implementazione che ne deriva è superiore a quello della  rete ottica passiva (PON). 

L’architettura di Open Fiber  

La rete di accesso FTTH Open Fiber è una rete passiva multi-operatore che supporta l’utilizzo di tecnologie “punto-multipunto” e “punto-punto”. 

L’architettura Open Fiber “punto-multipunto” si basa sulla realizzazione di una rete in cui le risorse ottiche di concentrazione (Alberi PON) sono condivise dai diversi attori, mentre il collegamento finale con l’utente è realizzato con una singola fibra dedicata. 

Per consentire la raccolta di utenza in modo efficiente si è introdotto un elemento di rete, costituito da  un armadio di permutazione (coincidente con il nodo PFS) che consente di collegare, in modo flessibile, ogni cliente con le risorse ottiche dell’operatore con cui ha sottoscritto il servizio. 

Architettura Open Fiber GPON

Tecnologia future-proof

La traiettoria evolutiva delle tecnologie per le reti di accesso ottiche PON prevede un progressivo aumento della banda disponibile per cliente. 

L’evoluzione della tecnologia GPON è un aspetto chiave per l’industry delle telecomunicazioni. La rete di accesso FTTH di Open Fiber è capace di supportarla garantendo così l’abilitazione di una serie di nuovi servizi aventi requisiti di banda sempre più stringenti. 

I Servizi erogati sulla rete PON sono rivolti all’utenza residenziale e business con servizi di connettività in configurazioni simmetriche e asimmetriche. Grazie all’evoluzione della tecnologia PON, si potranno  supportare anche collegamenti ad alta capacità di backhauling e fronthauling per i sistemi avanzati radiomobili.

Le tecnologie previste nella roadmap evolutiva delle reti PON sono:

GPON (2,5Gbps/1,25Gbps) 

XG-PON (10Gbps/2,5Gbps) 

XGS-PON (10Gbps/10Gbps) 

NG-PON2 (min 4x10Gbps/2,5Gbps)

Tra parentesi è indicata la velocità massima in Downstream e Upstream. 

Una moderna Rete di Trasporto 

Open Fiber sta sviluppando una moderna infrastruttura di trasporto nazionale che consentirà di raccogliere il traffico proveniente dalla rete di accesso FTTH e consegnarlo agli operatori, garantendo parità di accesso e condizioni di servizio indipendentemente dal punto di consegna, sia esso locale o remoto. 

In tal senso la rete abilita l’offerta di un portafoglio completo di servizi per intercettare le esigenze di un  mercato sempre più eterogeneo, dalla connettività end-to-end a banda garantita e latenza controllata, alla futura offerta di un’infrastruttura di rete e computing per ospitare funzioni fisiche e virtuali di terze parti; il tutto per migliorare la Quality of Experience dei clienti, supportare la diffusione di contenuti video ad alta risoluzione, offrire soluzioni di sicurezza e piattaforme per Internet of Things (IoT).

Open Fiber dispone di una rete di trasporto con un’architettura aperta e “carrier-grade”,  programmabile, altamente performante e scalabile in capacità, che consente agli Operatori di erogare servizi ultra-broadband innovativi, semplificando le attività di configurazione e gestione. 

Per la configurazione e gestione dei servizi di trasporto Open Fiber utilizza tecniche innovative di  Network Automation che realizzano flussi di lavoro automatizzati, i quali recepiscono l’ordine di lavoro dal CRM e lo attivano in rete, accelerando il tempo per il rilascio dei nuovi servizi e riducendo la possibilità di errori, migliorando così la Qualità dell’Esperienza percepita dai clienti. 

La Rete di Trasporto di Open Fiber prevede due soli livelli: 

● una rete core o di backbone nazionale 

● una rete di aggregazione (primaria e secondaria) 

Il design del backbone nazionale si fonda su due domini: uno ottico (OTN/WDM), per gestire la trasmissione con le tecniche più efficienti e a minor costo, ed uno elettrico (IP/MPLS) per il trattamento e l’instradamento del traffico a pacchetto. Esso garantisce un utilizzo ottimale delle preziose risorse trasmissive, una qualità del servizio implementata su tutta la catena, la flessibilità e l’automazione dei processi per erogare velocemente servizi tradizionali e innovativi. 

I PoP Nazionali sono distribuiti in modo da poter garantire la piena copertura di tutto il territorio nazionale e prevede collegamenti ottici ad altissima capacità (lambda coerenti 100/200G). 

La rete di backbone è realizzata grazie ad una rete ottica DWDM (Dense Wavelength Division  Multiplexing) intelligente di tipo EON (Elastic Optical Network) a maglia parziale, ad elevata capacità, scalabile. Vengono utilizzate tecnologie con ROADM-FLEX multi-degree (Reconfigurable Optical Add and Drop Multiplexer) e GMPLS/WSON (CD – Colorless, Directionless) con le quali è possibile aggregare contemporaneamente più canali ottici su una singola fibra ottica e quindi gestire sempre più clienti e  servizi, potendo così sfruttare a pieno l’elevatissima banda trasmissiva della fibra, nell’ordine dei Terabit (1.000.000 Megabit). Una capacità inimmaginabile fino a pochi anni fa, che supporterà le applicazioni Ultra-broadband che verranno sviluppate nei prossimi anni (video ad alta risoluzione, realtà virtuale, realtà aumentata, Internet tattile, real-time gaming, guida autonoma) e in generale i servizi innovativi delle future reti 5G. La rete di aggregazione, formata dai PoP di Edge e con collegamenti ottici ad alta capacità, offre funzionalità di Livello 2 oltreché il supporto del protocollo MPLS ove necessario, per erogare i servizi wholesale richiesti dagli operatori.