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Città quotidianamente più connesse, necessitano di velocità di trasmissione sempre più elevate, di infrastrutture idonee a supportare larghezza di banda maggiore.

La rete realizzata da Open Fiber ha lo scopo di assicurare a cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione una connessione ultraveloce in tecnologia FTTH – Fiber To The Home, consentendo così l’accesso ai più innovativi servizi digitali.

Soggetti coinvolti nel processo di cablaggio

Il processo di cablaggio della fibra ottica prende avvio con la firma di una convenzione tra il comune interessato alla realizzazione, gestione e manutenzione di un’infrastruttura di rete in fibra ottica a banda ultra larga di ultima generazione e Open Fiber.

Nell’accordo, sottoscritto con le amministrazioni locali, vengono definite modalità e tempi di lavoro (che possono differire a seconda del Comune), standard tecnici e di sicurezza per ridurre al massimo i disagi per i cittadini durante i lavori, modalità di scavo per la posa della fibra ottica. Lo scavo tradizionale sarà previsto solo dove non si possa ricorrere a nessuna delle altre soluzioni.

Dopo aver ottenuto tutti i permessi e le autorizzazioni amministrative, si procede con le attività che porteranno la fibra ottica fino a casa.

La fibra ottica in pillole

  • la tecnica innovativa della “minitrincea ridotta“, che comprende anche l’aspirazione del materiale di scarto, riducendo la polvere e il disagio per l’utenza;
  • la minitrincea tradizionale(una tecnica di scavo a basso impatto ambientale che, grazie alla creazione di trincee di 5 cm di larghezza, consente di abbattere drasticamente tempi e costi delle operazioni di posa);
  • in no-dig(quindi senza ricorrere agli scavi tradizionali a cielo aperto);
  • la posa della rete aerea.

  • I PoP (Point of Presence) sono nodi dell’infrastruttura che ospitano gli elementi della rete di accesso fisso e trasporto/backhauling. I primi sono elementi attivi che permettono di aggregare e distribuire il traffico utente sulla rete d’accesso, i secondi consentono il trasporto del traffico fino al punto di consegna.
  • I PoP si possono distinguere in PoP Nazionali, che costituiscono la rete di Backbone, e PoP di raccolta, in base all’area di riferimento (regionale o urbana di piccole e medie dimensioni).

Le fasi del processo di cablaggio

In questa fase, detta anche di “walk out”, svolgiamo tutte le attività di raccolta di informazioni utili per la definizione del progetto, come il conteggio degli edifici da cablare, il numero delle unità immobiliari (UI) all’interno di un edificio, le singole abitazioni presenti in una determinata via.

Successivamente, valutiamo la possibilità di posare la fibra utilizzando l’infrastruttura esistente (condotti, linee elettriche, ecc.) oppure la necessità di dover effettuare dei lavori ex novo. Sempre in questa fase, vengono rilasciati i modelli di comunicazione (es. Avviso inizio lavori, Autorizzazione alla posa e all’esercizio della rete in fibra ottica FTTH realizzata in Comune, Autorizzazione di accesso all’edificio, ecc.) alcuni dei quali sono indirizzati agli Enti Locali mentre altri all’amministratore di condominio o al proprietario della singola abitazione/attività commerciale.

Raccolti i moduli, si procede con il censimento interno attraverso il sopralluogo dei palazzi. Questa fase è anche detta fase di “walk in”. Se sono necessari lavori civili, viene rilasciata un’autorizzazione che deve essere compilata dalla persona fisica o ente locale interessato.

Una volta in possesso di tutte le informazioni e la documentazione necessaria, realizziamo un “progetto di massima” in cui vengono definiti i lavori da attuare, il tipo di scavo, il dimensionamento delle fibre, il posizionamento dell’armadio stradale PFS – punto di flessibilità secondario. Con l’approvazione del progetto, questo diventa esecutivo e si chiede l’autorizzazione agli uffici competenti.

La realizzazione del sistema di connessione in FTTH avviene attraverso la fase di Creation. Si tratta di un processo attraverso il quale dei Point of Presence (PoP) vengono collegati con determinate Unità Immobiliari (fino a 90.000) mediante la fibra ottica.

In questa fase vengono effettuati i lavori di messa a terra della fibra, della posa dell’armadio stradale PFS (punto di flessibilità secondario) e del Punto di Terminazione Edificio (PTE) o del Punto di Terminazione Avanzato (PTA) per raggiungere le singole abitazioni, gli uffici, le imprese, la pubblica amministrazione.

In cosa consiste la fase di Creation?

  • Costruzione del POP: il processo richiede dai 6 ai 12 mesi e può essere di due tipi: uno in-door (all’interno di edifici già esistenti), e out-door (strutture prefabbricate chiamate shelter e/o cabinati).
  • Costruzione della infrastruttura di posa della fibra ottica è contenuta in cavi, inseriti in tubi di materiale plastico. Questi costituiscono gran parte dell’infrastruttura e la loro manutenzione è fondamentale per l’ottima riuscita della rete.
  • Collaudo delle tratte: vengono realizzate le giunzioni ottiche, per dare continuità dal PoP a tutte le UI. Si procede, quindi, ai collaudi delle tratte a cui segue il processo di delivery, in cui la rete in fibra ottica viene aperta agli operatori.

La realizzazione di un’infrastruttura di telecomunicazioni integralmente in fibra ottica prevede anche una fase dedicata al ripristino del manto stradale, Si tratta di uno step successivo che fa, quindi, seguito all’installazione della rete FTTH e la cui realizzazione avverrà riducendo al minimo i disagi per la cittadinanza, cercando di essere meno invasivi sul territorio, anche a livello ambientale.

Come avviene il ripristino?

L’attività di ripristino prevede due fasi distinte:

  • Una di carattere provvisorio, che segue gli interventi di scavo, ed ha una posa di almeno 30 giorni. Si tratta di un processo necessario per l’assestamento del terreno ed è caratterizzato da striscia di malta rosa cementizia.
  • La seconda fase ha un carattere, invece, definitivo e consiste nell’incisione di una porzione di carreggiata e l’asfaltatura a caldo della strada.

Che succede quando viene ripristinata la strada per i lavori di fibra ottica?

Prima dell’inizio di qualsiasi attività è fondamentale informare l’utente sulle fasi e le tempistiche dei lavori di ripristino del manto stradale. L’iter completo prevede questi passaggi ben definiti:

  • Posa della fibra, quando possibile vengono utilizzati cavidotti e infrastrutture di rete già esistenti in modo da limitare quanto più possibile l’impatto ambientale.
  • Ripristini provvisori, vedono la posa della malta rosa per un periodo non inferiore ai 30 giorni, condizioni meteorologiche permettendo.
  • Ripristini definitivi, durante i quali si procede alla scarifica d’una porzione di carreggiata e all’asfaltatura a caldo.
  • Strade ripristinate, si tratta di interventi completamente a carico di Open Fiber che, quindi, non prevedono alcuna spesa da parte dell’Amministrazione Comunale.

Per l’attivazione del servizio, il cliente finale – in base alla città in cui si trova – deve rivolgersi direttamente all’operatore da lui preferito (verifica qui i nostri partner), e scegliere tra le varie offerte disponibili. Una volta stipulato il contratto con l’operatore sarà quest’ultimo a mettersi in contatto con Open Fiber per dare inizio all’ultima fase di installazione, quindi per portare la fibra dal PTE fino a dentro casa del cliente.

Nell’ultima fase del processo, Open Fiber riceve da parte di un operatore una “Richiesta di attivazione” con tutte le informazioni del cliente, prenota le risorse di rete e contatta il cliente con numero in chiaro da rete fissa. Insieme fissano data e fascia oraria dell’appuntamento per l’intervento del tecnico presso l’abitazione dell’utente. La durata dell’intervento è di circa 2/3 ore.

Questo tempo decorre dal momento in cui il tecnico arriva a casa del cliente.

Le attività presso la casa del cliente sono:

  • Posa della borchia ottica.
    Una scatola bianca di piccole dimensioni (simili ad un termostato) che verrà collocata a parete nel punto più vicino, accessibile all’infrastruttura esistente, in accordo con le esigenze del cliente;
  • Collaudo mediante apparati di test, con il supporto del SOC OF, Services Operations Center.
    Il tecnico installa il Modem/Router del cliente e lo collega alla borchia ottica. Dopodiché chiama il SOC di Open Fiber per verificare il corretto funzionamento, effettuando alcuni test.