08 Novembre 2017

InternetInternet La parola nasce dalla fusione dei termini inglesi International e Net, ossia rete internazionale. Con questo termine si indica la rete informatica mondiale alla quale gli utenti di tutto il mondo possono accedere mediante un calcolatore (o computer) per trasmettere e condividere dati e informazioni. veloce in 3.700 comuni e per 6,8 milioni di cittadini nelle aree bianche di Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Trento, Marche, Umbria, Lazio, Campania, Basilicata, Sicilia.

Roma, 8 novembre 2017 – InfratelInfratel Infratel Italia S.p.A. è una società in-house del Ministero dello Sviluppo Economico ed è il soggetto attuatore dei Piani Banda Larga e Ultra Larga del Governo. Per maggiori informazioni visita il sito www.infratelitalia.it Italia e Open Fiber hanno firmato oggi a Roma il contratto di concessione per tutti i sei lotti aggiudicati, per la realizzazione di una reteRete Nel linguaggio informatico il termine rete definisce un insieme di dispositivi hardware e software che, collegati tra loro, permettono lo scambio e la condivisione di risorse, dati o informazioni. In una rete di computer i dispositivi che generano, instradano e terminano i dati sono chiamati nodi della rete. a banda ultra larga nelle aree a fallimento di mercato delle dieci regioni interessate dal secondo bando. L’accordo è stato siglato dai due amministratori delegati: Tommaso Pompei per Open Fiber e Domenico Tudini per Infratel Italia. La firma è avvenuta alla presenza del presidente di Infratel Italia Maurizio Dècina.

“Le risultanze della gara sono state superiori alle attese, sia sotto il profilo tecnico che economico, con significativi risparmi in presenza di una diffusione capillare della fibra su tutto il territorio” ha commentato l’amministratore delegato di Infratel, Domenico Tudini.

“Per ridurre il divario digitale e guadagnare vantaggi competitivi l’Italia ha bisogno di un’infrastruttura a banda ultra larga su tutto il territorio nazionale, inclusi i piccoli centri e le aree meno popolose” ha commentato l’amministratore delegato di Open Fiber Tommaso Pompei. “Con la concessione del secondo bando di gara, Open Fiber prosegue nella costruzione di una rete in fibra otticaFibra ottica È un cavo realizzato con una fibra di vetro attraverso il quale viene trasmesso un segnale luminoso anche su grandi distanze per l’accesso di reti a banda larga. Rispetto ai cavi in rame, la fibra ottica è in grado di trasmettere segnali molto più velocemente, fino a 40 Gigabit al secondo. È, pertanto, ideale per grandi quantità di dati da trasferire rapidamente; è inoltre insensibile alle interferenze esterne (interferenze elettromagnetiche, variazioni di temperatura, ecc.). Mentre la velocità, la qualità e la sicurezza della trasmissione dei dati sono indubbiamente i vantaggi della fibra ottica, il costo elevato della loro installazione costituisce uno svantaggio limitante per chi realizza la rete. Leggi la news per saperne di più: “Fibra ottica, cos’è e come funziona”. a prova di futuro, che possa garantire a cittadini, aziende e Pubblica Amministrazione una connessione veloce e sicura dando un forte impulso all’occupazione”.

Con la seconda gara saranno coinvolti 3.700 comuni, con circa 4,7 milioni di unità immobiliari da coprire e oltre 6,8 milioni di cittadini interessati. L’offerta proposta da Open Fiber, che si è aggiudicata la gara, prevede che circa 3,5 milioni di unità immobiliari vengano coperte con tecnologia FTTHFTTH "Fiber to the Home" è la tecnologia che collega i POP, siti nelle centrali, alle unità immobiliari degli utenti finali con la fibra ottica. (fiber to the home), mentre la parte restante verrà coperta con tecnologia radio fixed wirelessWireless Sono connessioni che utilizzano sistemi di trasmissione “senza fili” per connettere il dispositivo dell’utente alla rete. Tipici esempi sono 3G, 4G, Wi-Fi, WiMax..

Complessivamente per le due gare l’offerta proposta da Open Fiber prevede che circa 7,7 milioni di unità immobiliari vengano coperte con tecnologia FTTH, mentre circa 1,5 milioni di unità immobiliari verranno coperte con tecnologia di tipo fixed wireless su banda licenziata. La copertura totale raggiunta sarà oltre il 99% delle unità immobiliari nelle aree bianche messe a gara nelle 16 regioni.

Aggiudicate le prime due gare, il piano BULBUL Si parla di banda ultra larga (in lingua inglese ultra broadband) quando la velocità di connessione effettiva in download è di almeno 30 Mb/s. Quando la velocità di connessione raggiunge o supera il Gb/s si parla genericamente di reti ultraveloci (in lingua inglese ultrafast networks). Per consentire queste velocità si devono utilizzare fibre ottiche al posto dei tradizionali cavi in rame, ragione per cui tali reti prendono il nome di reti di accesso ottiche (NGAN) o più semplicemente reti ottiche (NGN). “Aree Bianche” si concluderà con la terza gara da avviare entro fine anno, per coprire le residue aree bianche di Calabria, Puglia e Sardegna.

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