Tecnologia e innovazione
12 Gennaio 2022

La nascita di Wikipedia ha segnato un momento importante per la storia di internet. Analizziamo i dietro le quinte dell’enciclopedia più famosa del mondo.  

A quante cose abbiamo detto addio nei primi anni del terzo millennio? Proviamo a elencarne qualcuna: i floppy disk, sostituiti dalle più maneggevoli e capaci penne usb, le cartine stradali, prepotentemente soppiantate dalla navigazione satellitare in tempo reale, gli sms, finiti nel dimenticatoio non appena la messaggistica istantanea è migrata sul web. 

E naturalmente le interminabili ore passate a fare ricerche su enciclopedie e filmati per poi scoprire che le edizioni a nostra disposizione non erano aggiornate. 

Queste ultime rimpiazzate dalla più popolare enciclopedia online del mondo: 

Nascita di Wikipedia: un evento storico per il web

La nascita di Wikipedia risale al 15 gennaio 2001, quando è stata messa online grazie a Wikimedia Foundation e ai fondatori Jimmy Wales e Larry Sanger. Da allora si è diffusa in tutto il mondo, particolarmente dopo il 2004, anno in cui ha visto una vera e propria esplosione. 

Al progetto originario si sono quindi affiancati altri progetti satellite che completano l’enciclopedia: Wikizionario, Wikibooks, Wikisource, Wikispecies, Wikiquote, Wikinotizie, Wikiversità e Wikivoyage

Wikipedia: curiosità e aneddoti

Il nome Wikipedia è un termine composto dalla radice Hawaiana “Wiki”, che sta per “veloce”, e il suffisso di origine greca “-pedia”, cioè “formazione”. L’idea di base dei fondatori era creare un archivio di informazioni dove si potesse imparare in maniera rapida. Obiettivo decisamente centrato, vista la comodità di fruizione della piattaforma, particolarmente da quando possiamo accedervi con un semplice tap sui nostri smartphone!

Attualmente l’enciclopedia è edita in oltre 300 lingue: puoi trovare una Wikipedia in Swahili, Gaelico, Esperanto e persino in lingue antiche come il Latino e il Sanscrito, o in vernacoli regionali come il Napoletano, il Friulano e il Ligure. 

La vera rivoluzione: un sapere libero e partecipato

La vera rivoluzione di Wikipedia sta nel suo essere un’enciclopedia libera e partecipata, cioè un contenitore dove chiunque può modificare e aggiornare voci esistenti o aggiungerne di nuove. La fruizione della piattaforma è gratuita – è possibile sostenerla con donazioni volontarie – e aperta a chiunque disponga di una connessione internet. 

Le voci possono essere create e modificate dagli utenti registrati a patto di citare fonti riconosciute e di mantenere un atteggiamento neutrale nel rapportarsi ai fatti raccontati. Questo vuol dire che ogni pagina è aggiornata pressoché in tempo reale ed è sottoposta a uno screening costante da parte degli admin e degli altri utenti

Realizzare un’enciclopedia modificabile da chiunque, infatti, all’inizio poteva sembrare una scelta poco oculata che avrebbe portato a scarsa affidabilità delle informazioni. Al contrario, il continuo monitoraggio di utenti e admin sembra funzionare molto bene ed è stato spesso paragonato alla revisione paritaria cui sono generalmente sottoposti i paper scientifici prima della pubblicazione ufficiale. Attualmente, salvo qualche atto goliardico passato alla storia – come la voce dedicata a Piero Angela che, per qualche tempo, è stato classificato sotto la categoria divinità – Wikipedia è in generale considerata una fonte affidabile. 

Un’altra caratteristica portante dell’enciclopedia è il suo essere ricchissima di collegamenti ipertestuali e bibliografie. Una ricerca effettuata online si trasforma spesso e volentieri in un percorso fatto di crosslink in cui si rimbalza da una pagina all’altra in un continuo rimando di informazioni. 

Wikipedia e fibra ottica: due innovazioni che hanno rivoluzionato il nostro rapporto con internet

Parlavamo in apertura di innovazioni che si sono diffuse con il terzo millennio. In effetti potremmo aggiungere alla lista anche la fibra ottica, rivoluzione tecnologica che sta supportando le tante innovazioni di questa era digitale, Wikipedia inclusa. Pensa solo a quante ricerche potresti fare con una velocità fino a 10Gbps come quella della rete FTTH di Open Fiber: il numero di schede aperte sul tuo browser potrebbe sfuggirti di mano! Ma in fondo, il divertimento dell’apprendimento digitale è anche questo.

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