Gaming
20 Novembre 2020
Home > Il mondo Open Fiber > News > Può un videogame entrare in classe? A sc...

Dalla DAD alla gamification, in Polonia il videogame “This War of mine” diventa testo scolastico.

Un videogame come “libro di testo”, è quello che accade in Polonia. Il ministro Mateusz Morawiecki ha inserito “This War of mine”, titolo uscito nel 2014 e sviluppato dalla 11Bit Studios, nell’elenco dei materiali formativi consigliati per le scuole superiori.

Una scelta epocale per il mondo dei videogame: se la tecnica della gamification è già diffusa in scuole e aziende per lo sviluppo di abilità specifiche, per la prima volta nella storia dell’educazione a un videogioco viene riconosciuto un valore culturale pari a quello dei classici letterari. Del resto non c’è da stupirsi: i titoli moderni sono lavori realizzati da team sempre più qualificati, che fanno dell’esperienza di gioco un viaggio attraverso storie, personaggi e lezioni di vita. Anche un semplice punta e clicca è in grado di commuovere o lasciare al giocatore spunti di riflessione e domande più profonde a cui dare risposta. Non è insolito che molti di essi vengano trasposti in altri linguaggi e trasformati in libri, serie tv o film, con risultati più o meno riusciti.

Gli argomenti principali:

Un videogame come prodotto di cultura

Grzegorz Miechowski, CEO della 11Bit Studios, ha così commentato la decisione del ministro polacco:

“I videogiochi sono un prodotto di cultura. I titoli moderni sono intuitivi e interessanti per le nuove generazioni, parlano un linguaggio che esse comprendono in maniera istintiva, quello dell’interazione. Comunicando in questo modo, i videogiochi possono parlare di qualsiasi cosa: emozioni, fatti, lotta tra bene e male, umanità e sofferenza. In tal senso essi assomigliano alla letteratura, sebbene utilizzino il linguaggio interattivo di cui parlavamo poco fa. 

Certo, i videogiochi sono già usati a scopo educativo per insegnare matematica e chimica, o per sviluppare abilità cognitive ma non credo sia mai capitato che uno di essi venisse incluso nel sistema educativo di una nazione come testo per le scuole superiori. Sono orgoglioso di annunciare che il lavoro della 11Bit Studios donerà valore aggiunto allo sviluppo educativo e culturale nel nostro Paese. Questo potrebbe essere un momento storico per tutti gli artisti che sviluppano videogiochi in tutto il mondo”.

Ma cosa c’è di così interessante in “This War of mine” da meritare di essere inserito nei programmi scolastici di una Nazione? Scopriamolo. 

This War of mine, cos’ha di speciale?

“This War of mine” è un gioco di sopravvivenza gestionale, e può essere considerato un serious game, vale a dire un videogioco educativo che ha lo scopo di insegnare qualcosa di utile per la vita reale o far riflettere su temi importanti

Il giocatore, in questo caso, si trova a gestire un gruppo di civili che devono sopravvivere in una città assediata. Già da questa premessa è facile capire in cosa “This War of mine” sia così diverso dai classici titoli di guerra. Generalmente il giocatore veste i panni di un soldato, si trova su un fronte o comunque sul campo e deve utilizzare armi e strategie per superare indenne ogni battaglia. Man mano che il gioco avanza, il personaggio diventa più forte o più esperto e quasi sempre è di fatto l’eroe del gioco. “This War of mine” è l’altra faccia della medaglia: la guerra di chi non ha la preparazione e i mezzi per riscrivere la storia e finisce nel limbo dei civili per i quali ogni momento potrebbe essere l’ultimo. Nel gioco, infatti, ci si ritrova a vestire i panni di civili che devono in qualche modo resistere fino al cessate il fuoco. Le decisioni sono spesso drammatiche e coinvolgono non un nemico anonimo, magari deprecato a causa di generazioni di faide e rancori ma persone le cui vite peseranno sulla coscienza per sempre. Molte volte, infatti, bisognerà scegliere tra se stessi e gli altri o decidere chi e cosa sacrificare in caso di grave pericolo.

This War of Mine: il videogame diventa testo scolastico

Il gioco si divide in due scenari: giorno e notte. Durante il giorno, i personaggi si nascondono dai cecchini nemici in una casa diroccata, cercando di soddisfare i propri bisogni e fare in modo di rendere più vivibile o resistente quel rifugio di fortuna. Durante la notte, si andrà in avanscoperta alla ricerca di risorse per sfamarsi o rinforzare le difese del rifugio. In entrambi i momenti si potrà interagire con altri personaggi, più o meno amichevoli, con cui barattare materiali, scontrarsi o stabilire legami. Realtà come la malattia, la fame o le poche difese possono decidere la vita o la morte di alcuni di essi. È un’esperienza che segna, e per questo motivo il titolo è stato contrassegnato come vietato ai minori. Non solo: sebbene i temi trattati e le dinamiche – a metà tra survival e strategy game – siano in un certo senso universali, l’ambientazione è palesemente ispirata all’assedio di Sarajevo della metà degli anni ‘90, una delle pagine più tristi della storia contemporanea.

Il lato peggiore della guerra visto attraverso i protagonisti di tutti i giorni

Non più una guerra vissuta con lo spirito poetico degli antichi, quindi. Niente legioni guidate da ideali di onore, patria e amicizie forgiate dal fuoco della battaglia. Qui si esplora il lato più devastante, e forse più umano, dei conflitti: morte, perdita e devastazione. Le guerre di epoca moderna hanno lasciato profonde cicatrici nella storia, e questo gioco ne è una rappresentazione fedele e accurata. È proprio per questo motivo che la Polonia ha riconosciuto a “This War of mine” un valore tale da inserirlo nei programmi scolastici al fianco dei classici. 

FTTH e gaming, l’accoppiata vincente

Che in Open Fiber amiamo il mondo del gaming non è una novità. È anche per questo che stiamo realizzando una rete interamente in fibra ottica cablata in modalità FTTH su tutto il suolo nazionale. Riduzione del lag – il ritardo nella trasmissione delle informazioni – e performance di gioco migliorate vanno di pari passo quando si tratta di videogame. Soprattutto considerato che in futuro sempre più titoli saranno giocati online. E chissà, magari tra i giochi più in voga ci sono già i prossimi titoli che diventeranno materia di studio. Non ci resta che scoprirlo.

Cerca news