smart working
Fiber Women
11 Febbraio 2021

Come la connessione a banda ultra larga agevola (anche) lo smart working: Claudia Sirchia racconta la storia di Yuri Paratore.

Sono Claudia Sirchia e vi scrivo da Palermo. Mi occupo di fotografia e marketing e lavoro nel web da undici anni.

In questo lungo periodo ho visto tantissimi cambiamenti in rete: comportamenti, utilizzo e infrastrutture hanno subito svariate evoluzioni di diversa importanza. É cambiato il modo in cui viviamo il quotidiano e, soprattutto, è cambiato il modo in cui lavoriamo. Non solo chi già operava nell’ambito delle professioni digitali e aveva dimestichezza con la tecnologia e il lavoro flessibile ma anche tanti altri lavoratori e lavoratrici hanno dovuto adattarsi alle logiche dello smart working.

In questo contesto tutti hanno appreso l’importanza di una connessione a internet stabile e veloce per adattarsi più rapidamente possibile al cambiamento.

Quando Open Fiber mi ha chiesto di essere una Fiber Women ne sono stata entusiasta.

Tra smart working e nuova quotidianità: come la fibra ottica aiuta ad adattarsi al cambiamento?

La storia di Yuri Paratore e della sua start up innovativa

Oggi vi racconto la storia di Yuri Paratore, fondatore di Smarts, una start up innovativa e spin-off dell’università presso la quale oggi svolge il ruolo di CTO.

Smarts è un’azienda digitale che si occupa di attività che riguardano il settore delle telecomunicazioni, realizzando applicazioni che consentono di monitorare e valutare la customer experience, cioè la qualità dell’esperienza effettivamente percepita dall’utente nell’utilizzo del proprio smartphone.

Da circa 10 anni Yuri fa il pendolare tra Messina — provincia in cui abita con sua moglie e suo figlio — e Reggio Calabria — dove lavora. In questo specifico periodo storico, in cui è richiesto lo smart working, la connessione in fibra ottica con tecnologia FTTH gli permette di avere grandi quantità di banda per poter gestire i server remoti e testare le loro applicazioni.

Smart working e non solo: la connessione ultraveloce che accorcia le distanze

Non è solo il lavoro ad aver avuto un netto miglioramento grazie a questo servizio! Anche la vita privata ne ha giovato: videochiamate, streaming e social hanno decisamente reso il complicato periodo meno pesante.

È proprio questo che ha reso speciale la missione di Open Fiber di portare la connessione ultraveloce nei borghi e piccoli comuni d’Italia rendendola a portata di tutti.

Io per prima navigo con una connessione internet interamente in fibra ottica che usufruisce della tecnologia FTTH di Open Fiber.

Una casa completamente online: tv, console, computer e telefoni sempre connessi, una quarantena resa più agile dal poter usufruire di servizi in contemporanea senza appesantire la rete.

Posso definirmi “ultraconnessa”? Sicuramente sì. Come si potrebbe non esserlo?

Claudia Sirchia per Open Fiber

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