Good Story
17 Settembre 2020
Home > Il mondo Open Fiber > News > Fibra ottica: l’Italia dei piccoli borgh...

Piccoli comuni o metropoli non fa differenza, la banda ultra larga annulla le disparità e aiuta l’economia e il territorio a ripartire. 

Dalle cime innevate delle Alpi alle suggestive rovine della Magna Grecia una rete di impulsi luminosi trasmette idee, progetti e pensieri alla velocità della luce. Ecco il sogno che da qualche anno a questa parte stiamo realizzando per il nostro paese: un’autostrada digitale che permetterà a tutti di avere accesso alle stesse opportunità ricreative e lavorative. Ma c’è un risvolto di questa storia che a volte non è evidente ai più, eppure è uno dei traguardi dei quali siamo più fieri. Quando si pensa al concetto città connessa e di internet superveloce è facile immaginarsi una metropoli come Milano muoversi al ritmo del nuovo millennio. Eppure, le potenzialità della tecnologia FTTH portano benefici soprattutto nelle aree bianche. I piccoli comuni, che fino a poco fa sembravano destinati a esser dimenticati, stanno rinascendo proprio grazie alla fibra ottica. Da Nord a Sud, l’Italia dei piccoli borghi riscopre se stessa e si accende – è proprio il caso di dirlo – di speranza. 

Fibra ottica, la chiave del ripopolamento delle aree bianche

Quando si parla di turismo non si può non pensare ai piccoli borghi di provincia più suggestivi. Nell’immaginario mondiale, accanto ai monumenti più famosi, quando si parla di Italia si pensa a piccoli centri con le case in pietra, sospesi su sconfinati paesaggi di monti e colline o magari abbarbicati su scogliere a picco sul mare. Eppure queste gemme di storia e cultura soffrono di uno spopolamento costante che negli ultimi decenni ne hanno ridotto all’osso la popolazione. Ed è per sovvertire questo trend che portiamo avanti il nostro piano di cablaggio delle aree bianche.

Due dei comuni cablati più di recente – Vetto in Emilia e Lugnano in Teverina sulle alture umbre al confine con il Lazio – hanno deciso di trasformare l’arrivo della banda ultra larga in un punto di svolta della loro storia. È così che la digitalizzazione delle imprese e il potenziamento dei servizi diventano occasioni per ripopolare i piccoli centri. Tra le strade circondate da edifici storici abbiamo incontrato persone che adesso guardano al futuro con fiducia, determinazione e grande lungimiranza. 

I piccoli comuni ripartono: parlano gli abitanti

Prima dell’avvento della banda ultra larga nelle aree bianche, nascere in provincia voleva dire due cose: o cercare opportunità di realizzazione altrove, oppure decidere di restare lottando contro un digital divide sempre più penalizzante. Abbandonare le proprie radici in cerca di fortuna non era soltanto una scelta dettata dal desiderio di avventura: spesso e volentieri semplicemente non c’erano opportunità di lavoro e di crescita. Adesso, grazie alla fibra ottica, molti professionisti del digitale, come graphic designer e creativi, hanno scelto di tornare perché finalmente possono svolgere il proprio lavoro esattamente come farebbero altrove. La banda ultra larga permette di inviare in tempi rapidi anche file di grandi dimensioni, sostenere lunghe videocall e pubblicizzare le bellezze e i prodotti del luogo. 

Lugnano in Teverina, in provincia di Terni, punta sul ripopolamento grazie all’abbattimento del digital divide.

“Tutto il centro storico è stato completamente connesso, ma anche la parte nuova e le zone limitrofe al paese. – spiega il sindaco Gianluca Filiberti – La fibra ottica è stato un vantaggio immenso per il nostro piccolo paese: essere connessi con l’Italia e con il mondo vuol dire riportare qui più gente, più turismo”.

Fa riflettere il fatto che un paese membro dell’Associazione Nazionale “Città dell’Olio” e del club “I Borghi più belli d’Italia” debba faticare per attirare gente sul territorio, eppure la sua popolazione negli ultimi 40 anni si è quasi dimezzata.

Una situazione analoga è quella del Comune di Vetto, in provincia di Reggio Emilia, che ha vissuto una sorte simile in termini di spopolamento e che adesso si prepara a digitalizzare la propria offerta culturale. Il sindaco Fabio Ruffini dimostra di avere le idee molto chiare in tal senso: 

“Il comune di Vetto ha vissuto e sta vivendo uno spopolamento continuo. Speriamo con i nuovi servizi e con la banda ultra larga di poter creare i presupposti per fermare i giovani e far tornare famiglie a vivere nei nostri territori e nei nostri luoghi. Se qualche anno fa la connessione stabile e veloce era una cosa importante, oggi credo sia diventata fondamentale e indispensabile per qualsiasi azione politica e di sviluppo del territorio”.


Come lui anche Pierpaolo Fiori, proprietario di una delle più rinomate fattorie della zona, sottolinea la necessità sempre più diffusa di unirsi a una comunità digitale globale che ormai è parte imprescindibile delle nostre vite:

“Siamo produttori di Parmigiano Reggiano da diverse generazioni. Credo che la fibra ottica ci aiuti a raggiungere meglio il mondo. La fibra ottica per la comunità è una grande opportunità, specialmente per i giovani, perché speriamo che possano vivere e lavorare in Appennino”.

E noi di Open Fiber facciamo il tifo per tutti loro. 


E tu sai già se il tuo comune è stato cablato in FTTH? Scoprilo subito

Cerca news