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Tecnologia e innovazione
12 Giugno 2019
Home > Il mondo Open Fiber > News > Fibra ottica: la chiave per l’avvento de...

C’è una parola sempre più diffusa quando si parla di innovazione, e a noi di Open Fiber sta particolarmente a cuore: domotica. Dizionario alla mano, il termine deriva dal francese domotique, composto dalla parola latina, “domus” che significa “casa” e (informa)tique – informatica. Per dirla in maniera più semplice, la domotica è la scienza che crea la casa del futuro. Tra ingegneria, architettura, automazione, informatica e design, lo scopo della casa del futuro è migliorare la vita di tutti. In Open Fiber investiamo sulla fibra ottica per rendere questo futuro possibile.

Sono tre gli elementi che contribuiscono a migliorare la qualità della vita in casa: semplificazioneottimizzazione sicurezza.

La casa del futuro, ecco cosa è in grado di fare

La casa del futuro è intelligente, e lo è nel senso letterale del termine: sa fare tutto da sola, si autogestisce e soprattutto impara. Gli impianti elettrici, di climatizzazione, di sicurezza e di automazione si integrano l’uno con l’altro e interagiscono per rendere gli ambienti confortevoli.

Una prima applicazione di questa tecnologia è immediatamente intuibile: luce e riscaldamenti che si attivano e si autoregolano per evitare sprechi e sovraccarichi. Quest’idea è già allettante, ma la domotica offre ancora di più. Il sistema di sensori diffuso può tenere sotto controllo la qualità dell’aria, rilevare un radiatore acceso sotto una finestra aperta e spegnerlo. Oppure chiudere l’irrigazione del giardino perché, stando all’umidità dell’aria, a breve pioverà. O ancora, abbassare l’illuminazione degli ambienti perché sul televisore è in corso la proiezione di un film.

Altro grande vantaggio è il miglioramento delle condizioni di sicurezza. Non parliamo solo di telecamere di sorveglianza, ma anche del rilevamento di fughe di gas e della chiamata automatica ai servizi di soccorso in caso di problemi. I benefici di una simile tecnologia per gli utenti più anziani o con disabilità potranno essere notevoli.

Più di ogni altra cosa, la casa intelligente è in grado di svolgere i suoi compiti in maniera autonoma. Non c’è bisogno di programmazione manuale: la domotica rende le cose semplici. Le interfacce di gestione sono realizzate per essere comprensibili anche agli utenti meno esperti, ma ancora più interessante è la possibilità di non doversene servire affatto. Lo scopo è quello di creare un sistema capace di autoregolarsi apprendendo dalle abitudini degli inquilini e impostare tutto di conseguenza.

Il segreto per una casa intelligente: una connessione internet sicura e affidabile

Un sistema così complesso e funzionale può essere realizzato soltanto se tutti i dispositivi presenti in casa sono in grado di interagire tra loro. Quello che fa la differenza tra la domotica e una semplice centralina di programmazione è proprio l’integrazione di tutti i circuiti. La casa diventa un corpo unico, una vera e propria entità che conosce i suoi spazi, si guarda intorno e si autogestisce anche in caso di malfunzionamenti. Se le centrali di gestione sono il cervello di questa entità, l’infrastruttura dati ne costituisce il cuore, ed è qui che entra in gioco la fibra ottica.

È facile immaginare come un sistema del genere abbia bisogno di una connessione di rete sicura e affidabile per poter funzionare. Internet è il modo in cui le applicazioni si connettono e comunicano le une con le altre. Non solo: un sistema domotico ha bisogno di dialogare con il mondo esterno per poter essere tenuto sotto controllo da remoto e per comunicare. La nostra tecnologia FTTH è la soluzione ideale, perché potente e stabile abbastanza da sostenere il carico di trasmissione dati di un’intera abitazione. Alcune soluzioni di domotica, come quelle di Bticino, prevedono proprio che le abitazioni siano equipaggiate con reti FTTH. Open Fiber lavora per rendere tutto questo possibile.

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