12 Ottobre 2018

La società ha siglato la convenzione con il comune per portare la fibra otticaFibra ottica È un cavo realizzato con una fibra di vetro attraverso il quale viene trasmesso un segnale luminoso anche su grandi distanze per l’accesso di reti a banda larga. Rispetto ai cavi in rame, la fibra ottica è in grado di trasmettere segnali molto più velocemente, fino a 40 Gigabit al secondo. È, pertanto, ideale per grandi quantità di dati da trasferire rapidamente; è inoltre insensibile alle interferenze esterne (interferenze elettromagnetiche, variazioni di temperatura, ecc.). Mentre la velocità, la qualità e la sicurezza della trasmissione dei dati sono indubbiamente i vantaggi della fibra ottica, il costo elevato della loro installazione costituisce uno svantaggio limitante per chi realizza la rete. Leggi la news per saperne di più: “Fibra ottica, cos’è e come funziona”. in modalità FTTHFTTH "Fiber to the Home" è la tecnologia che collega i POP, siti nelle centrali, alle unità immobiliari degli utenti finali con la fibra ottica. in circa 35mila unità immobiliari, grazie a un investimento da 13 milioni di euro

Cesena, 12 ottobre 2018 – Una delle mete artistiche più importanti della Romagna, patria della signoria dei Malatesta, spalanca le porte all’innovazione con l’arrivo della banda ultra larga: il comune di Cesena ha infatti siglato una convenzione con Open Fiber, società partecipata al 50% da Enel e al 50% da Cassa depositi & prestiti, per la realizzazione su tutto il territorio comunale di un’infrastruttura interamente in fibra ottica, in modalità FTTH (Fiber To The Home), che consentirà a cittadini e imprese di navigare ad una velocità di connessione fino a 1 GigabitGigabit Il Gigabit è l’unità di misura che rappresenta un miliardo di bit e viene abbreviata con la sigla Gbit o Gb. Questa unità di misura è spesso utilizzata, assieme al megabit ed al kilobit, in rapporto al tempo (in secondi) per il calcolo della velocità di trasmissione di segnali digitali, usata soprattutto per calcolare la velocità di un dato in download. Al giorno d’oggi, il Gbit/s è una unità di misura molto usata per indicare la velocità di trasmissione dati nelle reti informatiche. per secondo.

565 chilometri di cavi in fibra ottica per cablare 35mila unità immobiliari grazie ad un investimento diretto da oltre 13 milioni di euro: sono questi i numeri più importanti del piano di Open Fiber, che è stato presentato questa mattina alla presenza del Sindaco di Cesena, Paolo Lucchi, del Vicesindaco Carlo Battistini, dell’Assessore Maura Miserocchi e del Regional Manager di OF per l’Emilia Romagna, Stefano Esposto. La nuova infrastruttura, che porterà la fibra ottica direttamente nelle case e negli uffici pubblici e privati della città, garantirà performance elevatissime e non raggiungibili con le attuali reti in rame o miste fibra-rame. I lavori nel territorio di Cesena cominceranno all’inizio del prossimo anno.

“Siamo molto soddisfatti dell’accordo raggiunto con Open Fiber – ha sottolineato il primo cittadino Paolo Lucchi – è un progetto che, assieme all’installazione della reteRete Nel linguaggio informatico il termine rete definisce un insieme di dispositivi hardware e software che, collegati tra loro, permettono lo scambio e la condivisione di risorse, dati o informazioni. In una rete di computer i dispositivi che generano, instradano e terminano i dati sono chiamati nodi della rete. MAN (Metropolitan Area Network) già avviata, renderà Cesena una smart city a tutti gli effetti e aprirà la strada a una serie di servizi innovativi, primo fra tutti la videosorveglianza. Il piano potrebbe causare qualche disagio alla popolazione, che Open Fiber comunque si è impegnata a minimizzare, ma è uno sforzo importante per costruire un’infrastruttura di cui andremo tutti orgogliosi”:

“La rete in FTTH è un asset strategico per lo sviluppo della città – ha spiegato il Regional Manager di OF Stefano Esposto – perché rende più competitive le imprese e contribuisce alla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. È una grande opportunità anche per i cittadini perché il nostro intervento è gratuito e accresce il valore degli immobili. Quando cominceranno i lavori, Open Fiber si doterà di una struttura di sorveglianza e controllo sul territorio per garantire la qualità dei lavori e la sicurezza sui cantieri. Una volta conclusi i lavori, ogni singolo cliente potrà contattare un operatore a scelta tra i nostri partner e attivare il servizio: il modello di Open Fiber è infatti wholesaleWholesale Letteralmente “all’ingrosso”. Open Fiber è un operatore “wholesale only”, ovvero opera esclusivamente nel mercato all’ingrosso, offrendo l’accesso a condizioni eque e non discriminatorie a tutti gli Operatori di mercato interessati. only, cioè non vende servizi in fibra ottica direttamente al cliente finale, ma è attivo esclusivamente nel mercato all’ingrosso, offrendo l’accesso a tutti gli operatori di mercato interessati”.

L’intervento di OF a Cesena si inserisce in un percorso avviato con l’accordo firmato dalla Regione Emilia-Romagna e dalla sua società in house per lo sviluppo telematico Lepida spa con Open Fiber. La convenzione con il comune di Cesena stabilisce le modalità di scavo e ripristino per la posa della fibra ottica, come previsto dal decreto ministeriale del 2013. Open Fiber utilizzerà, ove possibile, cavidotti e infrastrutture di rete sotterranee già esistenti per limitare il più possibile gli eventuali disagi per la comunità. Gli scavi saranno effettuati privilegiando modalità innovative e a basso impatto ambientale. Qualsiasi situazione anomala, o che appare tale, può essere segnalata tramite la sezione Contattaci del sito openfiber.it e verrà tempestivamente presa in carico dalla struttura operativa locale.

L’azienda punta a garantire la copertura delle maggiori città italiane con l’obiettivo di realizzare una rete quanto più pervasiva ed efficiente possibile, che favorisca il recupero di competitività del “sistema Paese” e, in particolare, l’evoluzione verso “Industria 4.0Industria 4.0 La dicitura fa riferimento alla quarta rivoluzione industriale e immagina un processo produttivo che sia fondato sulla connessione tra sistemi fisici e digitali, analisi complesse attraverso Big Data e adattamenti real-time. In altre parole: utilizzo di macchinari connessi al web, analisi delle informazioni ricavate dalla rete e possibilità di una gestione più flessibile del ciclo produttivo. Le tecnologie abilitanti spaziano dalle stampanti 3D ai robot programmati per determinate funzioni, passando per la gestione di dati in cloud e l’analisi dei dati per rilevare debolezze e punti di forza della produzione. É l’IoT applicata alla produzione industriale.”.

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