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processo di cablaggio
Tecnologia e innovazione
4 Marzo 2020
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Dal sopralluogo al collaudo, ecco le cinque fasi attraverso cui la nostra rete FTTH arriva fino a casa tua. 

Dopo un’intera giornata al lavoro, una serata tranquilla è proprio quello che ci vuole. Mettiti comodo, accendi il pc e scegli: maratona Rick & Morty su Netflix o sfida da ricordare a League of Legends? Qualunque sia il tuo passatempo preferito, basta qualche click per averlo a tua disposizione. Merito della nostra rete in fibra ottica e delle sue prestazioni che ti permettono di inviare e ricevere dati a 1 Gigabit al secondo

Ma ti sei mai chiesto cosa si nasconde dietro i pulsanti che ti connettono con il mondo in tempo reale? Oggi vogliamo raccontarti come viene realizzata la nostra rete in fibra ottica. 

Fase esplorativa: una bella passeggiata per le strade

Per essere certi di fare un buon lavoro, vogliamo prima di tutto conoscere il territorio sul quale interveniamo dopo aver preso accordi con il Comune da cablare, ci rechiamo sul posto per dare il via all’esplorazione.

Inizia la cosiddetta fase di walk out, letteralmente “uscire”. Per prima cosa ci dividiamo in due squadre. La prima è quella dei “cervelloni”. Li inviamo in missione perché facciano quello che amano fare: studiare! A loro affidiamo il conteggio degli edifici e delle unità immobiliari da raggiungere. Quindi esaminano le infrastrutture esistenti. Il nostro obiettivo è portare la banda ultra larga in tutta Italia nel modo più ecosostenibile possibile e questa fase è fondamentale per riuscirci.  In assenza di tracciati da riqualificare, valutiamo la tecnica di scavo più adatta alla zona di riferimento.

La seconda squadra è quella degli amanti delle scartoffie. A loro affidiamo il compito di interfacciarsi con le istituzioni per ottenere autorizzazioni e permessi. Non solo, parte del loro incarico è comunicare con i cittadini, attraverso l’affissione di avvisi e modelli, per informarli sulla durata dei lavori e sui referenti degli scavi.

Successivamente le due squadre si riuniscono e avviano la fase di walk in, letteralmente “entrare”, ovvero il sopralluogo interno agli spazi comuni degli edifici. Le abitazioni da cablare vengono censite e, nel caso in cui fossero necessari lavori civili, si procede con il rilascio delle autorizzazioni. 

Fase di progettazione: l’immaginazione incontra la tecnica

Abbiamo raccolto tutto: dati, informazioni, documentazione. È il momento di passare alla pratica. Per prima cosa realizziamo un progetto di massima che conterrà tutte le linee guida da seguire.

In questa fase teniamo conto dei cosiddetti PoP, Point of Presence, i nodi dell’infrastruttura che ospitano gli elementi della rete di accesso fisso e quelli di trasporto/backhauling. Sono proprio questi elementi a permettere di aggregare e distribuire il traffico sulla rete, sia esso in accesso o in consegna. Il nostro compito è elaborare il modo più efficiente per posizionarli e connetterli. Oltre a questo, definiamo le soluzioni logistiche: il tipo di scavo, il dimensionamento degli elementi di rete, dal numero dei cavi di fibra ottica necessari a coprire una determinata area progettuale al posizionamento dei cabinet stradali. Una volta autorizzato il progetto, dai tavoli d’ufficio si passa alle strade. 

Fase di realizzazione: il disegno prende vita 

Il momento della realizzazione – noi lo chiamiamo creation – è quello che aspettiamo con più trepidazione. Vedere un progetto prendere vita è entusiasmante, ma richiede anche impegno e lavoro. Costruire e connettere i PoP può richiedere l’utilizzo di diverse modalità di intervento in una singola città. 

I PoP possono essere realizzati all’interno di edifici esistenti, oppure all’aperto. Nel secondo caso utilizziamo i cosiddetti cabinati per contenere le strutture necessarie al funzionamento della nostra rete FTTH. I cavi in fibra ottica vengono poi fatti passare all’interno di tubi in plastica e posati scavando il terreno. Ci sono diverse tecniche di scavo che possiamo utilizzare, ma la nostra preferita è la cosiddetta minitrincea ridotta: scavi della dimensione di 5 cm di larghezza con aspirazione delle polveri. È possibile ricorrere anche alla posa aerea o ad altre tecniche di scavo, purché l’impatto ambientale sia ridotto al minimo necessario. 

Di solito questa fase dura diversi mesi e viene eseguita con cura e dedizione: solo così si può ottenere un risultato duraturo che non richieda eccessiva manutenzione in futuro. Una volta connessi tutti i punti di interesse, la nostra rete dal cuore pulsante è pronta per essere collaudata

Fase di ripristino: in Open Fiber non amiamo il disordine

Una volta certi di aver realizzato un’infrastruttura funzionante, rimettiamo tutto a posto. Conclusi i lavori, avviamo la fase di ripristino, rimettendo in sesto la strada. E lo facciamo a carico nostro!

Il ripristino del manto stradale avviene in due fasi. Per prima cosa, contestualmente alla posa dei cavi, effettuiamo un ripristino provvisorio evidenziato da una malta colorata con ossido di ferro (il rosa identifica le infrastrutture di telecomunicazioni). Prima di passare alla riasfaltatura col ripristino definitivo, dobbiamo attendere che il terreno si assesti in maniera graduale. Trascorsi questi fondamentali tempi tecnici, il manto stradale torna a essere regolare come se nulla fosse accaduto. La rete di impulsi ottici che viaggia sotto i nostri piedi sarà un segreto tra noi e i cittadini. 

Fase di attivazione: pronti a partire!

La fibra ottica è stata posata, la rete collaudata, le strade sono state risanate… 

È il momento di accendere il router! Si torna in ufficio, stavolta non per progettare ma per incontrare i nostri partner. Per prima cosa chiudiamo gli accordi commerciali con diversi operatori che erogheranno i servizi al cliente. 

E finalmente, a questo punto del percorso, ci incontriamo! Quando hai deciso con quale operatore sottoscrivere un abbonamento, è l’operatore stesso a contattarci per chiederci di inviare un tecnico a casa tua. La data e l’ora le decidete insieme, il tecnico si occupa di installare e collaudare la tua connessione a banda ultra larga nuova di zecca. 

Per prima cosa monta la borchia ottica, una scatoletta bianca da posizionare nel punto in cui il cavo in fibra ottica arriva a casa tua, o in quello più vicino in base alle tue esigenze. A questo punto lo vedi armeggiare con apparati di test, sotto la guida del nostro SOC, il Services Operations Center. Tranquillo: non sta comunicando con la NASA, ma solo collaudando il tutto per essere certo che ogni cosa funzioni al meglio. In due o tre ore il procedimento è completo e il tuo router pronto a connettersi. 

È finalmente il momento di mettersi comodi. Noi ci mettiamo l’impegno per portare la fibra FTTH fino a casa tua. Come utilizzarla lo decidi tu! 

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