Tecnologia FTTH

Fibra fino a casa

Il processo prevede come primo passo la firma di una convezione con il Comune interessato per la realizzazione, gestione e manutenzione di una infrastruttura di rete in fibra ottica a banda ultra larga di ultima generazione.

La rete realizzata da Open Fiber ha lo scopo di assicurare a cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione una connessione ultraveloce in tecnologia FTTH – Fiber To The Home, consentendo così l’accesso ai più innovativi servizi digitali.

Nell’accordo sottoscritto con il Comune vengono definite altresì modalità e tempi di lavoro (che possono differire a seconda del Comune), il rispetto degli standard tecnici e di sicurezza per le proprie ditte appaltatrici in modo da ridurre al massimo i disagi per i cittadini durante i lavori.

L’accordo con il Comune stabilisce anche le modalità di scavo per la posa della fibra ottica, come previsto dal decreto ministeriale del 2013.

Gli scavi possono essere effettuati con una delle seguenti tecniche:

- la tecnica innovativa della "minitrincea ridotta", che comprende anche l’aspirazione del materiale di scarto, riducendo la polvere e il disagio per l’utenza;

- la minitrincea tradizionale (una tecnica di scavo a basso impatto ambientale che, grazie alla creazione di trincee di 5 cm di larghezza, consente di abbattere drasticamente tempi e costi delle operazioni di posa);

- in no-dig (quindi senza ricorrere agli scavi tradizionali a cielo aperto);

- la posa della rete aerea.

Lo scavo tradizionale sarà previsto solo dove non si possa ricorrere a nessuna delle altre soluzioni.

Una volta effettuati i lavori, e dopo un primo riempimento temporaneo dello scavo (per consentire al terreno di assestarsi) il ripristino definitivo dell’intero manto stradale sarà sempre a carico di Open Fiber e sarà effettuato in base ai tempi dettati dal Comune (ricordiamo che ogni Ente ha il suo regolamento in merito).

Ottenuti tutti i permessi e le autorizzazioni amministrative, si procede con le attività che porteranno la fibra ottica fino a casa.

Soggetti coinvolti nel processo di cablaggio

Di seguito la videografica e il dettaglio delle 4 fasi principali dei lavori di cablaggio.

 

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1. ESPLORAZIONE

In questa fase, detta anche di “walk out”, vengono svolte da Open Fiber tutte le attività di raccolta di informazioni utili per la definizione del progetto, come il conteggio degli edifici da cablare, il numero delle unità immobiliari (UI) all’interno di un edificio, le singole abitazioni presenti in una determinata via, il numero di attività commerciali. Inoltre, si valuta la possibilità di posare la fibra utilizzando l’infrastruttura esistente (condotti, linee elettriche, ecc.) oppure la necessità di dover effettuare dei lavori ex novo. Pertanto, si fa un censimento esterno, non invasivo necessario alla successiva progettazione.

Sempre in questa fase, vengono rilasciati i modelli di comunicazione (es. Avviso inizio lavori, Autorizzazione alla posa e all’esercizio della rete in fibra ottica FTTH realizzata in Comune, Autorizzazione di accesso all’edificio, ecc.) alcuni dei quali sono indirizzati agli Enti Locali mentre altri all’amministratore di condominio o al proprietario della singola abitazione/attività commerciale.

Successivamente, i moduli vengono raccolti e si procede con il censimento interno entrando fisicamente all’interno dei palazzi e facendo un vero e proprio sopralluogo. Questa fase è anche detta fase di “walk in”. Se sono necessari lavori civili, viene rilasciata un’autorizzazione che deve essere compilata dalla persona fisica o ente locale interessato.

2. PROGETTAZIONE

Una volta raccolte tutte le informazioni e la documentazione necessaria, Open Fiber realizza un “progetto di massima” dove vengono definiti: i lavori da attuare, il tipo di scavo, il dimensionamento delle fibre, il posizionamento dell’armadio stradale PFS – punto di flessibilità secondario.
Una volta approvato il progetto diventa esecutivo e si chiede l’autorizzazione agli uffici competenti.

3. REALIZZAZIONE

In questa fase vengono effettuati i lavori di messa a terra della fibra, della posa dell’armadio stradale PFS (punto di flessibilità secondario) e del Punto di Terminazione Edificio (PTE) o del Punto di Terminazione Avanzato (PTA) e se necessario (nei condomini con unità immobiliari superiori a 12) la fibra viene portata dal PTE in verticale alle singole abitazioni.

4. ATTIVAZIONE DEL SERVIZIO

Per l’attivazione del servizio, il cliente finale deve rivolgersi direttamente all’operatore da lui preferito (verifica qui i nostri partner), in base alla città in cui si trova e scegliere tra le varie offerte disponibili. Una volta stipulato il contratto con l’operatore sarà quest’ultimo a mettersi in contatto con Open Fiber per dare inizio all’ultima fase di installazione, quindi per portare la fibra dal PTE fino a dentro casa del cliente.

5. INSTALLAZIONE

Nell’ultima fase del processo, Open Fiber riceve da parte di un operatore una “Richiesta di attivazione” con tutte le informazioni del cliente, prenota le risorse di rete e contatta il cliente con numero in chiaro da rete fissa. Insieme fissano data e fascia oraria dell’appuntamento per l’intervento del tecnico presso l’abitazione dell’utente. La durata dell’intervento è di circa 2/3 ore. Questo tempo decorre dal momento in cui il tecnico arriva a casa del cliente.

Le attività presso la casa del cliente sono:

- Posa della borchia ottica.
La borchia ottica è una scatola bianca di piccole dimensioni (simili ad un termostato) che verrà collocata a parete nel punto più vicino, accessibile all’infrastruttura esistente, in accordo con le esigenze del cliente;

- Collaudo mediante apparati di test, con il supporto del SOC OF, Services Operations Center.

Il tecnico installa il Modem/Router del cliente e lo collega alla borchia ottica. Dopodiché chiama il SOC di Open Fiber per verificare il corretto funzionamento, effettuando alcuni test.