Urban Tales

Urban Tales

Open Fiber arriva in città e ne cambia profondamente il volto.

La possibilità di avere una connessione ultraveloce capillare e performance elevate vuol dire trasformazione territoriale e urbana, infrastrutture digitali per le moderne smart city, innovazione sociale e capacità di rispondere ai nuovi bisogni dei cittadini.

Perché se la città cambia, cambiano anche i modi di viverla e i suoi abitanti.

Urban Tales parla di tutto questo. Persone comuni con una storia speciale da raccontare, che vivono sulla propria pelle un cambiamento straordinario, sullo sfondo di città totalmente rinnovate grazie alla fibra FTTH.

Una serie di favole urbane che attraverso il surreale raccontano come può migliorare la vita di tutti i giorni l’arrivo di una tecnologia pensata per accorciare le distanze, migliorare la comunicazione, metterci a disposizione nuovi servizi e nuove possibilità.

Open Fiber cambia la città e cambia anche te.

The buffering man

Guarda subito “The buffering man”, la prima puntata di Urban Tales ambientata a Milano.

Il protagonista è Marco, un ragazzo come tanti, ma che ha sempre avuto bisogno del suo tempo, mentre la città scorre veloce senza aspettarlo.

Qualcosa nella sua vita, però, sta per cambiare radicalmente…

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Milano, la smart city della fibra

Intervista ad Antonio Chiesa, Regional Manager della città più cablata d’Europa


Oltre 650 mila km di fibra ottica. Abbastanza da avvolgere la Terra 16 volte, passando per l’equatore.


Un numero impressionante, che si declina in una capillare rete wi-fi pubblica e in centinaia di servizi abilitanti. Per privati ed aziende. Per i cittadini milanesi e non solo.


Con Antonio Chiesa, Regional Manager Open Fiber Lombardia, abbiamo parlato della vocazione di smart city del capoluogo meneghino. E di come la banda ultra larga abbia cambiato la vita ai residenti, diventando allo stesso tempo un fattore  capace di incrementare le presenze turistiche.


Che rapporto ha Open Fiber con Milano?


La rete FTTH a Milano ha una storia che nasce quasi 20 anni fa con Metroweb. Open Fiber ne ha acquisto la proprietà e la rete, partendo proprio dal lavoro di Metroweb per estendere e rafforzare l’offerta sul territorio. A Milano stiamo sperimentando tutti i giorni il modello tecnologico che Open Fiber, come operatore wholesale only, realizzerà in Italia: una rete a banda ultra larga a disposizione di tutti  gli operatori telefonici interessati. Operatori che a loro volta rivendono i servizi di connettività ultraveloci.



Come si è inserita Open Fiber nel contesto cittadino?


 

I cittadini hanno percepito in fretta che il valore della fibra ottica ha prevalso sui piccoli disagi, quali a esempio quelli derivanti dai cantieri. Un valore che si è tradotto in termini economici e di servizi: ne hanno beneficiato sia il mercato immobiliare che il mondo business. Il cablaggio di una cittàgenera valore aggiunto.



Quali sono i servizi abilitanti che funzionano meglio?


 

La rete in fibra ottica Open Fiber attraversa 25 scuole, 9 depositi ATM e 80 tra uffici comunali e della Città Metropolitana. La fibra FTTH abilita il wi-fi pubblico, al quale chiunque può accedere gratuitamente tramite registrazione. E ancora: grazie alla banda ultra larga abbiamo 135 telecamere di sorveglianza stradale, 20 punti di controllo accessi alla città e all’area C e riusciamo a gestire 50 siti dell’acquedotto cablati in telecontrollo. Per non parlare della videosorveglianza di strade e piazze, e di come la fibra ottica garantisca in tutte le zone di Milano un’ottima copertura della rete 4G.



Si può parlare di innovazione al servizio del cittadino?


 

Certamente, ma non solo. La nostra rete in fibra ottica FTTH consente di offrire una vasta gamma di servizi a valore aggiunto, che gli operatori e le istituzioni mettono a loro volta al servizio degli utenti. Non solo a favore dei cittadini che vivono o lavorano a Milano, ma anche dei turisti, aumentati considerevolmente negli ultimi anni. Non dimentichiamo poi i servizi business - grandi aziende e banche utilizzano la fibra Open Fiber -  e dei servizi corporate, che hanno permesso alle piccole e medie imprese private di crescere e aumentare le interazioni con il mondo.



Ma il cittadino di Milano percepisce di essere in una smart city?


 

Il cittadino milanese ha avuto tempo negli ultimi anni di “abituarsi” progressivamente a vivere in una smart city, e ora ne gode i benefici. Di sicuro l’innovazione targata Open Fiber, grazie alla diffusione capillare della fibra ottica, è percepita con più facilità dal turista. L’Expo, Gae Aulenti, la Darsena: gli eventi di grande risonanza e i nuovi quartieri aperti sono diventati elementi di attrazione turistica. E un turista che trova la rete wi-fi ovunque, o utilizza una rete 4G performante, percepisce la città come tecnologicamente avanzata e a misura d’uomo.


“Eppure – conclude Chiesa - il lavoro di chi realizza materialmente la rete è un lavoro sporco, nell’ombra. L’utente spesso percepisce materialmente solo chi offre il servizio e Open Fiber talvolta è più nota agli addetti ai lavori che ai cittadini”.


Già: perché dietro il capillare reticolato di una connessione ultraveloce ci sono volti sconosciuti ai più. Che giorno dopo giorno lavorano per un’Italia 4.0. Passando sotto i piedi degli italiani, o sorvolandone le teste senza neanche lasciare traccia. Magari proprio in questo momento.