- Nell’ultima giornata di campionato, le partite decisive hanno fatto registrare un aumento di dati nelle principali aree metropolitane
- L’FTTH, cioè la fibra fino a casa, si conferma un’infrastruttura essenziale per la fruizione di qualità dei grandi eventi live
Roma, 25 maggio 2026 – L’ultima giornata di campionato si è giocata anche online. Durante le partite decisive, disputate ieri, la rete Open Fiber ha registrato picchi di traffico dati compresi tra il +31% e il +56%, legati alla fruizione degli eventi sportivi in streaming.
Gli aumenti si sono concentrati nelle fasce orarie delle gare e hanno interessato le principali aree metropolitane monitorate. L’analisi è stata condotta su un campione significativo di clienti residenziali FTTH che utilizzano i servizi Openstream/OpenInternet, cioè utenti serviti integralmente dalla rete e dagli apparati Open Fiber. Questa componente rappresenta circa il 36% della base clienti complessiva, pari a 1,45 milioni di linee attive su un totale di circa 4 milioni.
Nell’area di Napoli, la partita del Napoli, disputata in uno slot diverso rispetto alle cinque gare serali in contemporanea, ha prodotto il picco più marcato, con un aumento del traffico dati pari al +56% rispetto alla media normalmente riscontrata nella stessa fascia oraria.
A Roma, la partita della Roma, giocata in contemporanea con altre quattro gare, ha contribuito a un incremento del traffico dati pari al +37% nella fascia serale, mostrando l’effetto della trasmissione simultanea di più eventi sportivi.
Anche nell’area di Milano, la partita del Milan, inserita nello slot condiviso, ha determinato un aumento del traffico dati pari al +31%. Diversa la dinamica legata all’Inter, impegnata il giorno precedente in una gara senza impatti sulla classifica finale e quindi con effetti meno marcati sui consumi digitali.
I dati confermano il legame sempre più stretto tra sport, streaming e qualità delle infrastrutture digitali. Quando grandi eventi live vengono seguiti nello stesso momento da un numero elevato di utenti, le reti devono essere in grado di scalare facilmente e sostenere picchi improvvisi di domanda, assicurando continuità, stabilità e qualità dell’esperienza di visione.
La fibra FTTH si configura quindi come un’infrastruttura centrale non solo per l’intrattenimento, ma per tutti i servizi digitali che richiedono capacità, affidabilità e tempi di risposta rapidi. Con una copertura che interessa oltre 17 milioni di unità immobiliari, Open Fiber è il primo operatore FTTH italiano e rafforza il proprio ruolo nello sviluppo della connettività ultraveloce, contribuendo concretamente alla digitalizzazione del Paese e favorendo innovazione, inclusione e competitività.