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Mondo Open Fiber
9 Gennaio 2020
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I benefici della fibra ottica? Non solo una linea super veloce…  Rinvenuti importanti reperti in Sicilia, a Teramo e in provincia di Matera

Un salto all’indietro di oltre 2.500 anni grazie ai lavori per avviare una tecnologia moderna e che guarda al futuro. È quello che è successo a Gela, in provincia di Caltanissetta. Durante gli scavi di Open Fiber, per realizzare una rete di telecomunicazioni a banda ultra larga interamente in fibra ottica. 

Durante i lavori, nella necropoli arcaica scoperta nei giorni scorsi nel quartiere “Borgo”, sono state trovate delle sepolture di bambini. A due settimane dall’ultimo ritrovamento di un sarcofago e di uno scheletro integro, Gela restituisce altre testimonianze del passato. Inumazioni su due strati appartenenti a epoche diverse. 

Questo è solo l’ultimo tra i ritrovamenti più noti, che hanno apportato un notevole contributo tra le scoperte storiche del periodo. Infatti, un analogo caso si è verificato a Garaguso, in provincia di Matera, proprio lo scorso luglio. I lavori di posa della fibra ottica hanno portato alla luce una tomba del VII o VI secolo a.C. Tra i ritrovamenti anche 24 vasi, una spada e una fibula, che facevano parte del corredo funebre. Ma non sono gli unici. 

A fine novembre a Teramo è riemerso un pavimento romano di età imperiale e pochi giorni prima, era stato ritrovato uno scheletro di età neolitica, grazie agli scavi di Open Fiber per portare la fibra FTTH nella città abruzzese. I lavori per la banda ultra larga sono poi ripartiti con lo spostamento del tracciato della fibra ottica in modo da non interferire con il pavimento romano.

Senza tralasciare i ritrovamenti avvenuti due anni fa a Palermo, durante i lavori di Open Fiber. È stato scoperto un canale sotterraneo utilizzato nel Medioevo – ai tempi della dominazione araba della città – per portare acqua dalle campagne al centro urbano.

Costruire il futuro, valorizzando le opere del passato

II cablaggio della rete FTTH (Fiber To The Home) in Sicilia così come in Basilicata e in Abruzzo rientra nel piano Aree Bianche attuato da Infratel, società in house del Ministero dello Sviluppo Economico, assegnati a Open Fiber, grazie all’aggiudicazione dei tre bandi pubblici. I lavori consentiranno la realizzazione e l’integrazione delle infrastrutture dei servizi a banda ultra larga per portare la fibra ottica in casa degli utenti garantendo una velocità di connessione fino a 1 Gbps (fino a 1 Gigabit al secondo). 

Caposaldo del nostro modus operandi è il rispetto dell’ambiente, infatti, quando possibile, utilizziamo cavidotti e reti sotterranee o aeree già esistenti per limitare eventuali disagi per la comunità. Sempre e comunque privilegiando modalità innovative.

Mentre prosegue l’impegno per realizzare una rete a banda ultra larga sempre più capillare ed efficiente, può capitare – come già accaduto in Sicilia, a Teramo e in provincia di Matera – di fare dei ritrovamenti eccezionali. Reperti che ci permettono di conoscere meglio il nostro passato senza smettere di guardare al futuro con fiducia e puntando sull’innovazione.
   

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