Fibra ottica e trasformazione digitale
Addio al rame: con la fibra ottica crescita e innovazione
La rete FTTH rappresenta una leva strategica fondamentale per lo sviluppo e la competitività del nostro Paese. È per questo che la realizzazione e la diffusione di infrastrutture a banda ultra larga sono oggi un tema centrale in ogni riflessione sul futuro del sistema Italia e dell’Europa, grazie al loro ruolo chiave nell’abilitare un modello di crescita sempre più connesso, inclusivo e sostenibile.
A sottolineare l’importanza di questa tecnologia contribuiscono i recenti studi di Deloitte, Politecnico di Torino e Luiss Guido Carli.
Il contesto europeo: il Digital Networks Act
Il processo di digitalizzazione europeo sta attraversando oggi una fase di profonda trasformazione, in cui la diffusione di servizi tecnologici avanzati, del cloud e dell’intelligenza artificiale rende sempre più importante l’utilizzo di reti di nuova generazione.
Uno scenario in cui il settore delle telecomunicazioni affronta sfide rilevanti, come la frammentazione del mercato e la necessità di investimenti per garantire infrastrutture digitali sicure, resilienti e capillari.
A queste esigenze risponde il Digital Networks Act (DNA), proposta legislativa europea che mira a modernizzare il quadro normativo, favorendo lo sviluppo della rete FTTH e del 5G e accelerando la transizione verso reti 100% fibra ottica attraverso la progressiva dismissione del rame, da completare entro il 2035.
Un passaggio strategico che mira a rafforzare la competitività europea e contribuire agli obiettivi del Decennio Digitale.
Impatto economico: la fibra ottica FTTH come moltiplicatore di valore
Lo studio Deloitte integra un’analisi Input–Output e un modello econometrico Difference-in-Differences per valutare gli effetti economici e occupazionali degli investimenti nelle infrastrutture a banda ultra larga.
L’approccio consente di distinguere con rigore scientifico i benefici della realizzazione della connessione ultraveloce da quelli derivanti dalla sua piena attivazione, evidenziando il ruolo strategico della fibra FTTH come motore di crescita economica, sociale e industriale.
Una tecnologia indispensabile per lo sviluppo dei territori, in grado di generare occupazione, ridurre il digital divide e rafforzare la coesione territoriale.
Highlights
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● 4,4 euro di PIL generati per ogni euro investito nelle Aree Bianche
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● Oltre 21,5 miliardi di euro di contributo complessivo al PIL
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● Più di 343.000 posti di lavoro creati tra costruzione e utilizzo della banda ultra larga
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● Maggiore produttività e competitività per le imprese grazie alla connessione ultraveloce
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● Riduzione del digital divide e coesione territoriale
Lo switch-on della Fibra FTTH: Impatti economici e occupazionali per l’Italia
Deloitte
Impatto ambientale: la fibra ottica FTTH come motore della sostenibilità
Lo studio del Politecnico di Torino analizza lo switch-on della fibra FTTH come leva strategica per la sostenibilità.
Attraverso un modello energetico multilivello, l’indagine confronta diversi scenari tecnologici e mette in evidenza i benefici della transizione verso reti 100% fibra ottica, in particolare in termini di riduzione dei consumi energetici, delle emissioni di CO₂ e dei costi sistemici legati al mantenimento delle reti tradizionali in rame.
Accelerare lo spegnimento del rame rappresenta quindi un passaggio chiave per massimizzare i vantaggi ambientali ed economici della digitalizzazione.
Hightlights
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● – 86% di consumi energetici con il passaggio a una rete 100% fibra ottica
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● – 125 kton di CO₂/anno grazie alla dismissione delle reti tradizionali in rame
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● Risparmi cumulati fino a 4 TWh anticipando lo switch-off
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● Reti più resilienti e costi operativi ridotti per gli operatori
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● Transizione strategica per sostenibilità e competitività digitale
Lo switch-on della Fibra FTTH: un motore di sostenibilità
Politecnico di Torino
Impatto sociale: fibra ottica FTTH, qualità della vita e inclusione
Lo studio Luiss Guido Carli analizza il ruolo della rete FTTH come nella competitività e nell’innovazione del Paese.
Attraverso un approccio multidimensionale basato su una survey nazionale e contributi accademici, l’indagine evidenzia come la connessione a banda ultra larga abiliti produttività, servizi digitali avanzati e una migliore qualità della vita per cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione.
Lo studio sottolinea inoltre l’urgenza di accelerare l’adozione delle infrastrutture di rete ultraveloce per sostenere lo sviluppo economico e sociale dell’Italia.
Highlights
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● Abilitazione di servizi critici digitali: cloud, AI, telemedicina e smart working
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● Maggiore crescita e attrattività dei territori grazie alla fibra ottica
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● Inclusione digitale e servizi più efficienti per cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione
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● Sostenibilità ambientale superiore rispetto alle reti tradizionali legacy
Fiber for Human Value. La fibra come motore di sviluppo economico e sociale
Luiss Guido Carli
Accelerare la transizione digitale: il futuro è 100% fibra FTTH
I tre studi di Deloitte, Politecnico di Torino e Luiss Guido Carli delineano un quadro chiaro: la connessione ultraveloce rappresenta oggi un’infrastruttura essenziale per la crescita economica, la sostenibilità ambientale e l’inclusione sociale del Paese.
Accelerare il take-up dell’infrastruttura ultrabroadband e completare la progressiva dismissione del rame non è più solo un’opportunità, ma una priorità strategica per rafforzare la competitività dell’Italia e contribuire agli obiettivi europei del Decennio Digitale.
Un’evidenza che emerge univocamente da queste analisi: promuovere e accelerare l’adozione della fibra ottica è la condizione imprescindibile per accedere al futuro.