99  / 124




Mondo Open Fiber
17 Ottobre 2017
Home > Il mondo Open Fiber > News > #Roadto5G, avviata a Prato il trial 5G d...

La sperimentazione della telefonia di V generazione in Italia prende ufficialmente il via da Prato, dove è stato presentato lunedì 16 ottobre il progetto sulla tecnologia 5G di Open Fiber e Wind Tre.

Le due aziende si sono aggiudicate lo scorso settembre l’assegnazione delle frequenze per la sperimentazione 5G nelle città di L’Aquila e Prato, per aver presentato il migliore progetto nell’ambito della gara indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Le due aree metropolitane, seppur con le proprie specificità territoriali, presentano caratteristiche di replicabilità e ben si prestano a testare il cosiddetto modello della “Città 5G”, in cui la tecnologia mette al centro il cittadino e abilita servizi innovativi in grado di migliorare la qualità della vita e del lavoro, come la telemedicina, la viabilità evoluta, la smart grid, l’evoluzione dell’industria manifatturiera e la realtà aumentata.

La sperimentazione durerà 4 anni e vedrà Open Fiber e Wind Tre mettere in campo soluzioni tecnologiche di rete nella porzione di spettro 3.6 – 3.8 GHz. 

Il modello “neutral host” di Open Fiber a Prato

La strada per il 5G, come suggerisce l’hashtag ufficiale dell’evento #Roadto5G, parte quindi da Prato, dove Open Fiber, oltra al necessario ruolo della fibra ottica per potenziare il backhauling, sperimenterà un nuovo modello di rete detto “neutral host” o accesso aperto.

Il 5G infatti non vuole essere una semplice evoluzione delle attuali reti mobile broadband, ma una nuova tecnologia che porterà nuove capabilities sia in termini di rete che di servizi, esigendo anche l’individuazione di nuovi modelli di business in cui operatori e altri player collaboreranno in modo diverso rispetto ad oggi.

Nel modello Open Fiber il neutral host (ossia il proprietario dell’infrastruttura) sviluppa e gestisce la rete e offre capacità di rete ai diversi service provider 5G, che possono essere Operatori di TLC retail, OTT, Industrie, la stessa Pubblica amministrazione locale, con l’obiettivo di offrire servizi all’utente finale. Grazie ad un lavoro sinergico tra il neutral host, le pubbliche amministrazioni locali e le imprese locali è possibile da un lato realizzare una rete di telecomunicazione massimizzando il riutilizzo di infrastrutture esistenti, dall’altro fornire servizi socialmente utili agli utenti finali, in un’ottica di maggiore efficienza e qualità per i cittadini.

Gli “use case” di Prato

Il trial 5G a Prato interesserà 7 ambiti diversi, spaziando dalla telemedicina alla sicurezza stradale, dalla prevenzione delle emergenze all’applicazione della virtual reality nei poli museali.  Di seguito una sintesi degli “use case” pratesi.

 E-Health

È previsto lo sviluppo, da parte di ENEL.SI in collaborazione con l’Università di Firenze, di una piattaforma per la telemedicina, il telemonitoraggio e l’analisi delle abitudini comportamentali dei pazienti da remoto (televisita, teleconsulto), in modo da abilitare processi innovativi a garanzia della continuità di cura e assistenza.

In generale, l’assistenza medica remota consiste nella raccolta continua dei dati vitali del paziente tramite diversi sensori installati e/o indossati dalla persona o posizionati nell’ambiente. Nella sperimentazione a Prato gli operatori del Servizio Sanitario Nazionale e i Clienti si interfacceranno a servizi e-health sviluppati durante la sperimentazione attraverso una piattaforma cloud raggiungibile tramite rete 5G.

Industry 4.0

Scopo del progetto realizzato da ENEL.SI con la collaborazione dell’università di Genova è quello di sviluppare soluzioni a supporto della trasformazione digitale e della tutela dei luoghi di lavoro, favorendo un’organizzazione della produzione caratterizzata dalla digitalizzazione dei processi produttivi, beni connessi, servizi di ottimizzazione dei consumi energetici, applicazioni di remote assistance, logistica integrata.

Il caso d’uso sarà sviluppato per il settore manifatturiero nella città di Prato dopo una selezione di candidati proposti dalla Confindustria. 

Smart grid

Evoluzione della rete elettrica verso una rete intelligente, grazie all’implementazione da parte di e-distribuzione di soluzioni di funzionalità di “real time” self healing, volte a migliorare la qualità tecnica del servizio di distribuzione diminuendo il numero e la durata delle interruzioni di servizio per i clienti.

A Prato l’intervento riguarderà una sottostazione Primaria e non meno di 5 sottostazioni secondarie. 

Sensori e  IoT

Per una maggiore sicurezza cittadina, lo use case prevede la realizzazione di una piattaforma IoT (Internet of Things) abilitata dal 5G e l’uso di sensori per applicazioni di Smart City management e processi di industrial automation.

Esempi di applicazioni sono le rilevazioni real time dello stato “di salute” del manto stradale, il controllo costante del territorio contro la criminalità, il controllo e la gestione dei processi industriali, ecc.

Videosorveglianza cittadina

ESTRA, l’Università di Firenze e il PIN (polo Universitario della città di Prato), realizzeranno un sistema di videosorveglianza cittadina capillare tramite telecamere ad altissima definizione per il controllo costante del territorio.

Saranno utilizzate su tutto il territorio comunale telecamere ad alta risoluzione con connessione 5G al sistema di analisi centrale per il riconoscimento di volti e persone; targhe; abbandono di rifiuti.

Realtà Virtuale e Realtà Aumentata

L’ultimo use case riguarda la valorizzazione dei beni culturali attraverso l’uso di tecnologie di Realtà Virtuale ed Aumentata per offrire un’esperienza di visita immersiva nuova, arricchita e a 360 gradi attraverso i visori VR e AR.

La sperimentazione riguarderà il Museo Pecci e del Museo del Tessuto e consentirà di effettuare visite guidate anche grazie all’utilizzo di Smart Glass e dirette in live streaming online su siti o social networks.

 

 

Cerca news