GPON-XGSPON
Evoluzione dell’Accesso FTTH: Da GPON e XGS-PON a 50GS-PON
Dal punto di vista tecnico, l’infrastruttura di accesso fisso è progettata per evolvere senza dover sostituire i cavi posati sotto le strade.
- Il salto a 10 Giga: Open Fiber ha aggiornato la gran parte dei propri apparati di accesso passando dallo standard GPON (che abilita connessioni fino a 2.5 Gbps) alla tecnologia XGS-PON. Questo standard permette ai partner commerciali di offrire agli utenti finali velocità fino a 10 Gigabit al secondo simmetrici sia in download che in upload.
- Il futuro: Open Fiber ha completato con successo in Sicilia una sperimentazione in campo della tecnologia 50GS-PON, raggiungendo velocità simmetriche fino a 50 Gbps direttamente presso l’utente. Il test, condotto nell’area di Messina, ha dimostrato la capacità di coesistenza con gli attuali servizi XGS-PON da 10 Gbps e G-PON da 1 e 2.5 Gbps senza interferenze (per saperne di più, leggi il comunicato stampa).
La rete d’accesso FTTH di Open Fiber è realizzata secondo lo standard PON (Passive Optical Network), rispettandone la roadmap evolutiva per garantire la migliore connessione di sempre
L’infrastruttura di rete di Open Fiber utilizza la tecnologia di accesso fisso GPON, ad oggi la più solida su reti PON.
La tecnologia GPON ha visto, recentemente, l’affiancarsi di tecnologie più avanzate: XGS PON (collegamento in fibra ottica capace di trasmettere e ricevere dati alla velocità massima di 10 Gbit/s) e la successiva evoluzione 50 GS-PON (uno standard di reti di telecomunicazioni capace di raggiungere una velocità di navigazione totale fino a 50 Gbit/s simmetrica sia in download sia in upload), per raggiungere prestazioni maggiori in termini di capacità trasmissiva.
Tecnologia PON e AON a confronto
La tecnologia PON (Passive Optical Network) consente la realizzazione di infrastrutture di rete in fibra ottica FTTH in modalità punto-multipunto, utilizzando esclusivamente fibra e componenti passivi, quali splitter ottici e giunti, che, installati lungo l’intero tratto trasmissivo, non necessitano di essere alimentati da rete elettrica. L’esigenza di un’alimentazione diretta è dunque circoscritta a livello di centrali/POP. Questi aspetti si traducono in un importante vantaggio della tecnologia, riducendo costi e possibilità di guasti, a differenza di quanto accade con le reti in rame.
In alternativa alla rete ottica passiva, il collegamento di un utente finale può avvenire utilizzando una modalità Active Optical Network (AON). Tale configurazione prevede un’architettura punto-punto quindi in fibra dedicata con l’utilizzo di apparati attivi (switch, router). Nonostante il sistema Active Optical Network sia maturo e funzionante, il costo di implementazione che ne deriva è superiore a quello della rete ottica passiva (PON).
L’architettura di Open Fiber
La rete di accesso FTTH Open Fiber è una rete passiva multi-operatore che supporta l’utilizzo di tecnologie “punto-multipunto” e “punto-punto”.
L’architettura Open Fiber “punto-multipunto” si basa sulla realizzazione di una rete in cui le risorse ottiche di concentrazione (Alberi PON) sono condivise dai diversi attori, mentre il collegamento finale con l’utente è realizzato con una singola fibra dedicata.
Per consentire la raccolta di utenza in modo efficiente si è introdotto un elemento di rete, costituito da un armadio di permutazione (coincidente con il nodo PFS) che consente di collegare, in modo flessibile, ogni cliente con le risorse ottiche dell’Operatore con cui ha sottoscritto il servizio.
Tecnologia future-proof
La traiettoria evolutiva delle tecnologie per le reti di accesso ottiche PON prevede un progressivo aumento della banda disponibile per cliente.
L’evoluzione della tecnologia GPON è un aspetto chiave per l’industry delle telecomunicazioni. La rete di accesso FTTH di Open Fiber è capace di supportarla garantendo così l’abilitazione di una serie di nuovi servizi aventi requisiti di banda sempre più stringenti.
I servizi erogati sulla rete PON sono rivolti all’utenza residenziale e business con servizi di connettività in configurazioni simmetriche e asimmetriche. Grazie all’evoluzione della tecnologia PON, si potranno supportare anche collegamenti ad alta capacità di backhauling e fronthauling per i sistemi avanzati radiomobili.
Le tecnologie previste nella roadmap evolutiva delle reti PON sono: