INNOVAZIONE E TECNOLOGIA

Non elettricità, ma luce: la fibra FTTH vola

Non elettricità, ma luce: la fibra FTTH vola


Cosa succede davvero quando clicchiamo su un link o inviamo un messaggio? Un segnale, quando  nasce nel nostro dispositivo, si trasforma e attraversa chilometri di cavi a velocità straordinaria, e arriva finalmente a destinazione grazie alla luce che viaggia dentro sottilissimi fili di vetro.

Tutto comincia con un segnale elettrico: ogni volta che clicchiamo, digitiamo o inviamo qualcosa, il nostro dispositivo genera impulsi elettrici che viaggiano fino al router di casa.

Ma per percorrere le grandi distanze che separano la nostra abitazione dal server di destinazione, quel segnale deve cambiare natura e, grazie all’ONT, un piccolo dispositivo che lo trasforma in impulsi luminosi, può viaggiare dentro sottilissimi fili di vetro e raggiungere la rete FTTH. 

È proprio questo cambiamento, da segnale elettrico a segnale luminoso, a fare la differenza tra le due tecnologie principali esistenti sul mercato, e permettere alla fibra ottica di compiere il suo viaggio connettendo in maniera efficace imprese, aziende e abitazioni

Fibra ottica o rame? Il viaggio della rete

Non tutte le connessioni di rete sono uguali, ma tutte affrontano un viaggio che parte dalla centrale e arriva, infine, nell’edificio d’interesse, passando per un armadio ripartilinea.

Questi armadi stradali sono i veri snodi del percorso: è qui che i cavi provenienti da più abitazioni dello stesso quartiere si raccolgono, prima di proseguire verso la centrale. Open Fiber ne ha installati migliaia in tutta Italia, per garantire che il segnale ottico raggiunga ogni edificio senza interruzioni nella sua natura luminosa.

A fare la differenza, lungo tutto questo tragitto, è il tipo di cavo utilizzato. Con l’ADSL, il segnale resta elettrico dentro cavi di rame per l’intero percorso, ma più la distanza dalla centrale aumenta, più si indebolisce rallentando la connessione. 

Con la connessione ultraveloce, invece, il segnale viaggia tramite impulsi luminosi dentro sottilissimi filamenti in vetro puro, rimbalzando al loro interno grazie alla riflessione totale interna, senza disperdersi e viaggiando così a una velocità di circa 200.000 km al secondo.

Dentro il vetro la luce non si ferma mai

Ma cosa rende possibile, nel concreto, questo rimbalzo perfetto? Il segreto è nella struttura stessa del cavo. Ogni filamento di fibra ottica è composto da un nucleo centrale di vetro purissimo, avvolto da un rivestimento con una proprietà speciale: quando la luce prova a “uscire” verso i bordi, viene riflessa completamente verso l’interno, come se rimbalzasse contro uno specchio perfetto.

Grazie al fenomeno della riflessione totale interna, la luce che viaggia dentro il nucleo di vetro, quando prova a “uscire” verso il rivestimento esterno, colpisce quel confine con un’inclinazione tale da essere respinta completamente all’indietro, come se rimbalzasse contro uno specchio perfetto. È proprio questo principio a permettere al segnale luminoso di procedere per decine e decine di chilometri restando quasi del tutto integro, senza disperdersi lungo il percorso.

Il risultato è una velocità di trasmissione straordinaria, che rende il viaggio del segnale praticamente istantaneo per chi lo percepisce da uno schermo, in netto contrasto con l’attenuazione che invece rallenta il segnale elettrico nei cavi di rame.

Un’unica velocità, dal borgo alla città

L’implementazione di tecnologie di rete avanzate non solo consente un accesso rapido e sicuro ai servizi digitali più avanzati, ma permette anche di ridurre significativamente il digital divide che per anni ha diviso il Paese tra chi poteva contare su una connessione performante e chi, invece, restava escluso da questa opportunità.

Immagina di poter contare su una connessione ultraveloce ed efficiente, in un piccolo borgo italiano come in un grande centro urbano: la stessa velocità, la stessa affidabilità, la stessa possibilità di lavorare, studiare o restare in contatto con chiunque, senza differenze legate al luogo in cui si vive.

Oggi, con la diffusione della rete FTTH, Open Fiber sta portando questa realtà in tutto il Paese, cablando aree spesso dimenticate dalle infrastrutture digitali e rendendo la qualità della connessione sempre meno legata alla geografia. Un cambiamento che non riguarda solo la velocità di navigazione, ma la possibilità concreta di partecipare, ovunque ci si trovi, alla vita digitale del Paese.