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Open Fiber e la telemedicina
Tecnologia e innovazione
7 Aprile 2020
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L’emergenza Covid rilancia la Telemedicina, per garantire a tutti l’assistenza medica. Anche da casa.

L’emergenza insorta con il dilagare del Covid riporta all’attenzione la necessità di snellire e velocizzare l’assistenza sanitaria nazionale. In vista della Giornata Mondiale della Salute, in programma martedì 7 aprile 2020, la tematica della Telemedicina diventa ora una prerogativa irrinunciabile.

L’esigenza di una conversione digitale del rapporto paziente-medico diventa centrale in un sistema sovraccarico. Come ha ricordato il Ministro della Salute, Roberto Speranza, “Dobbiamo fare di tutto per limitare gli spostamenti e ridurre la diffusione del virus Covid-19. Puntiamo con forza sulla ricetta medica via email o con messaggio sul telefono. Un passo avanti tecnologico che rende più efficiente tutto il sistema sanitario nazionale”.

La ricetta elettronica è solo lo strumento più semplice della teleassistenza. Il mercato dell’e-health è in continua evoluzione e propone sempre nuove apparecchiature e sistemi di monitoraggio dei parametri vitali. Numerosissime le applicazioni nate per lo screening del Covid-19, come quella della Philips già adottata dall’ospedale Groene Hart di Gouda, nei Paesi Bassi, per alleviare l’enorme pressione esercitata sul sistema sanitario olandese. In base alle risposte dei questionari online, i medici sono in grado di capire quali pazienti necessitino o meno di ulteriore assistenza. Con il vantaggio di salvaguardare le capacità dei centri con terapie intensive intasate da giorni. Anche in Italia si corre contro il tempo per individuare un sistema di tracciamento anti-contagio, con l’istituzione di una task force tecnologica data driven da parte del Ministero della Salute.

La grande scommessa della Telemedicina

L’aumento dell’età media della popolazione, e la conseguente insorgenza di patologie croniche, conducono al ridisegno strutturale e organizzativo dei servizi domiciliari. Per rafforzare l’ambito territoriale di assistenza, spostando quest’ultima dall’ospedale al territorio, servono modelli assistenziali innovativi, che facilitino il singolo cittadino nell’accesso alle prestazioni mediche.

La Telemedicina rappresenta quindi il baluardo dell’innovazione in ambito sanitario, consentendo il monitoraggio, l’assistenza, la prevenzione e l’intervento tempestivo nei casi di necessità. Grazie all’evoluzione delle tecnologie applicate alla medicina, allo sviluppo di banche dati sempre più aggiornate e potenti, l’assistenza del paziente, cronico e non, diventa rapida ed efficiente. Una risposta concreta all’emergenza Covid e all’obbligo di rimanere a casa, all’invecchiamento demografico e al cambiamento degli stili di vita che gravano pesantemente sul Sistema Sanitario Nazionale.

Ma per fare tutto questo, la teleassistenza deve passare attraverso reti sicure e affidabili. La trasmissione di informazioni e dati sensibili, oltre a documenti, suoni, immagini non può che essere supportata da una fibra ottica ad alte prestazioni. In Italia i medici di base sono 54.000, ognuno dei quali si stima abbia tra i 1000 e i 1500 pazienti. Un’enorme mole di dati da analizzare e sistematizzare! Eppure la Telemedicina rappresenta l’unica strada percorribile per rendere agevole la gestione dei malati oltre a quella della comunicazione tra medici, ospedali e ASL.

Non a caso Open Fiber, con la fibra a 1Gbps, è pioniera di progetti di Telemedicina. Con i nostri tempi di latenza prossimi allo zero, insieme al Politecnico di Milano abbiamo avviato dal 2018 una fruttuosa collaborazione per il monitoraggio di pazienti cronici e non.

Parola d’ordine: capillarità

Stiamo portando avanti un progetto arduo, capace di supportare lo sviluppo di nuove frontiere tecnologiche, come l’assistenza sanitaria a distanza anche nelle zone più isolate. L’obiettivo è, quindi,creare un tessuto infrastrutturale di rete FTTH sempre più capillare. Da fine dicembre 2019, oltre 2,3 milioni di unità immobiliari nelle aree bianche sono connesse con una fibra ottica DOC. La Telemedicina può così raggiungere anche i territori remoti, garantendo una migliore continuità di cura attraverso il confronto multidisciplinare e il fondamentale ausilio per i servizi di emergenza-urgenza.

Più vicini, anche se da lontano, più sani

I vantaggi della trasformazione digitale sono sempre più lampanti in questo periodo di grave emergenza sanitaria. Espedienti come il teleconsulto e il telemonitoraggio post-diagnostico permettono, infatti, di ridurre i tempi di attesa e gli spostamenti che spesso incidono fortemente sul bilancio sanitario. La videochiamata consente al dottore di valutare se il paziente necessita di cure urgenti, ospedalizzazione o interventi minori. I dispositivi medici in dotazione del paziente permettono di verificare da casa la pressione, la temperatura, il peso, l’altezza, la frequenza cardiaca e altri i parametri vitali.

Noi di Open Fiber ci impegniamo al massimo per favorire le persone più bisognose di assistenza e di cure. Assicurare a tutti i nostri clienti la possibilità di contattare il proprio medico curante attraverso la nostra rete FTTH è per noi imprescindibile. L’augurio è che le prestazioni della nostra fibra ottica favoriscano l’interazione tra medico e paziente, tutelando allo stesso tempo la salute di entrambi. A volte, infatti,è sufficiente un consulto telematico, piuttosto che recarsi presso lo studio medico. In questo modo si evitano possibili situazioni di contagio. Perché la salute viene al primo posto e con noi di Open Fiber viaggia su linee sicure.

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