TLC: COMUNE DI ANCONA E OPEN FIBER INSIEME PER UNA CITTÀ ULTRAVELOCE

Benvenuto in Open Fiber

Pubblicato il 21-09-2017

Il piano di Open Fiber per Ancona prevede la copertura di circa 37.000 unità immobiliari entro 18 mesi dall’avvio dei lavori. Circa 13 milioni di euro l’investimento previsto per la città.

Ancona, 21 settembre 2017 – Il piano è rendere Ancona ultraveloce, portando in tutta la città un’infrastruttura in fibra ottica che consenta velocità di connessione fino a 1 Gbps (1000 Megabit al secondo). Questo è l’obiettivo della collaborazione tra il Comune di Ancona e Open Fiber, la società compartecipata da Enel e Cassa depositi e prestiti, attiva anche nel resto d’Italia.

Ancona è la prima città delle Marche in cui Open Fiber realizzerà la sua infrastruttura di rete in fibra ultraveloce. Il piano di sviluppo dell’azienda prevede un investimento diretto di 13 milioni di euro per la copertura della città. I lavori si prolungheranno per circa 18 mesi e saranno posati circa 21mila chilometri di fibra ottica.

In totale saranno cablate 37mila unità immobiliari. Case, condomini, scuole, uffici, aziende e strutture della Pubblica Amministrazione velocizzeranno il processo di digitalizzazione, semplificando e migliorando le relazioni fra cittadini e P.A. e aumentando la produttività e la competitività delle imprese.

La fibra ottica verrà portata in modalità Fiber to the Home (FTTH – fibra fino a casa), in grado di supportare velocità di trasmissione, sia in download che in upload, fino a 1 Gbps (1000 Megabit al secondo), consentendo così il massimo delle performance. Prestazioni non raggiungibili con le reti in rame (ADSL) o fibra/rame (FTTC).

L’accordo presentato oggi consente di sistematizzare le modalità e i tempi di lavoro, oltre alle relative autorizzazioni; attribuisce a Open Fiber la gestione e la manutenzione dell’infrastruttura, oltre che la sua realizzazione; impegna la società a stabilire e rispettare standard tecnici e di sicurezza per le proprie ditte appaltatrici in modo da ridurre al massimo i disagi per i cittadini durante i lavori.

Inoltre, la convenzione stabilisce le modalità di scavo e ripristino per la posa della fibra ottica, come previsto dal decreto ministeriale del 2013: Open Fiber utilizzerà ove possibile cavidotti e infrastrutture di rete sotterranee già esistenti per limitare l’impatto degli scavi sul territorio limitando così i disagi per la comunità.

Gli scavi saranno effettuati privilegiando modalità innovative a basso impatto ambientale, riducendo le difficoltà per l’utenza; lo scavo tradizionale, insomma, sarà previsto solo dove non si possa ricorrere a nessuna delle altre soluzioni. Una volta effettuati i lavori, il ripristino del manto stradale sarà a carico di Open Fiber, che dovrà rispettare dei tempi tecnici di assestamento del terreno per la posa dell’asfalto definitivo.

TLC: COMUNE DI ANCONA E OPEN FIBER INSIEME PER UNA CITTÀ ULTRAVELOCE