TECNOLOGIA E INNOVAZIONE

Innotelling: ti raccontiamo la fibra ottica 

Innotelling: ti raccontiamo la fibra ottica 

La nuova rubrica social Innotelling racconta il dietro le quinte dell’innovazione: da dove nasce la rete FTTH, come trasmette l’impulso luminoso fino alle nostre abitazioni, quali tecnologie abilita a supporto dello sviluppo e della digitalizzazione dei territori. Innotelling è, inoltre, un viaggio alla scoperta delle nuove tecnologie targate Open Fiber.

La rubrica social Innotelling apre le porte al mondo dell’innovazione Open Fiber, raccontando come prendono forma le infrastrutture digitali: dalla nascita della rete FTTH al viaggio del segnale ottico, fino alle tecnologie che abilitano la crescita e la digitalizzazione dei territori.

In Open Fiber portiamo la connettività ultraveloce sul territorio italiano grazie a infrastrutture avanzate come la rete FTTH e gli Edge Data Center ma anche attraverso applicazioni intelligenti per il monitoraggio in tempo reale di territori, dati e informazioni strategiche.

Il progetto di comunicazione Innotelling nasce proprio con questo obiettivo: raccontare ciò che spesso non si vede. Perché se i benefici della digitalizzazione sono concreti e tangibili, il percorso tecnologico che li rende possibili lo è molto meno.

Come è possibile portare la fibra ottica fin dentro le nostre abitazioni? Da dove nasce il segnale? Innotelling risponde a queste e altre domande grazie agli esperti di Open Fiber, che ti guidano nelle tappe cruciali che rendono possibile la connessione del nostro Paese.

Come nasce la rete FTTH

Ogni giorno, appena ti svegli, controlli le notizie sul tuo smartphone, scorri il feed di Instagram o accendi il PC per lavorare. Una routine naturale resa possibile grazie alla fibra ottica FTTH. Ma come arriva davvero il segnale fino a noi?

POP e PCN: il cuore della rete

Il viaggio del segnale ottico, che pur avvenendo all’interno di una sezione molto piccola, circa 9 micron, riesce a veicolare una grande quantità di informazioni in modo sicuro ed efficiente, inizia dai nodi di rete denominati POP (Point of Presence),  nelle aree più densamente popolate (cluster A e B), dove il segnale viene generato e instradato. Nei territori meno popolati (cluster C e D) questi nodi sono denominati nell’architettura di rete PCN (Punti di Consegna Neutri).

Da qui, il segnale percorre cavi in fibra ottica sottilissimi che raggiungono i PFP (Punti di Flessibilità Primari) e i PFS (Punti di Flessibilità Secondari).

Nei cluster A e B il segnale arriva ai PTE (Punti di Terminazione di Edificio) installato alla base dell’edificio che consente di gestire le connessioni ottiche delle singole unità immobiliari verso la borchia installata in ogni abitazione, punto di arrivo del nostro viaggio.

Invece, nelle aree più remote passa attraverso CNO (Centri Nodali Ottici) e ROE (Ripartitori Ottici di Edificio), e da qui raggiunge poi la borchia ottica all’interno dell’abitazione. 

E in contesti particolarmente complessi, la tecnologia FWA (Fixed Wireless Access) consente di portare la connettività anche via radio nelle zone più remote

Un viaggio tecnologico che garantisce velocità, affidabilità e stabilità, raccontato nel dettaglio da Mario Ferro, Ingegneria dei materiali di rete di Open Fiber, nel video dedicato.

Digital Twin, Smart City e V-Era

La fibra ottica non è solo connettività: è un abilitatore di servizi innovativi capaci di trasformare i territori e migliorare la vita delle persone.

Digital Twin: il gemello digitale dei territori

Tra le opportunità offerte dalla rete FTTH c’è la creazione del Digital Twin: un vero e proprio Gemello Digitale di città e comuni. Grazie alla piattaforma RealCity Open Fiber è in grado di realizzare una replica digitale del territorio, basata su rilievi laser, immagini a 360° e dati infrastrutturali.

Un’unica interfaccia che in questo reel abbiamo esplorato con Alfredo Ruggieri, Information & Communication Technology di Open Fiber.

Real City consente di raccogliere documentazione tecnica, mappature avanzate e informazioni sulla rete, permettendo di monitorare il territorio in tempo reale, gestire progetti da remoto, effettuare misurazioni precise e intervenire rapidamente in caso di criticità. Un potente strumento al servizio della pianificazione, della sicurezza e della resilienza urbana. 

Smart City e V-Era: la piattaforma IoT

Dietro una città intelligente ci sono tecnologie evolute e piattaforme digitali avanzate. V-Era è la piattaforma IoT di Open Fiber pensata per supportare lo sviluppo delle Smart City, offrendo strumenti concreti a Pubbliche Amministrazioni, cittadini e imprese.

Infatti, grazie a un’infrastruttura solida e innovativa, V-Era permette di gestire risorse, ottimizzare i processi decisionali e promuovere soluzioni sostenibili, migliorando l’efficienza dei servizi urbani e la qualità della vita.

E proprio come racconta Fabio Bricchi, Enterprise Architect di Open Fiber, anche i piccoli comuni possono diventare realtà intelligenti, connesse e sicure.

Open Innovation: come operiamo in Open Fiber

Tutto questo è possibile grazie al nostro approccio Open Innovation: basato su un modello collaborativo che mette in relazione aziende, startup, istituzioni e partner tecnologici, per sviluppare soluzioni intelligenti e ad alto impatto.

Attraverso il modello di innovazione KMO, lavoriamo seguendo tre pilastri per trasformare idee e tecnologie in servizi concreti, capaci di migliorare la vita dei cittadini e accompagnare la crescita digitale del Paese.

Accessibile, Sostenibile, Open: l’innovazione deve garantire questi tre pilastri per generare davvero valore duraturo e diffuso. E sulla base di questi valori, possiamo costruire un futuro più accessibile, connesso e sostenibile, in cui l’innovazione non è fine a sé stessa ma uno strumento al servizio delle persone.

Un viaggio che continua

Quello di Open Fiber è un impegno concreto che guarda al futuro. Ad oggi abbiamo realizzato 159.500 km di infrastruttura e portato la banda ultra larga a 17,9 milioni di Unità Immobiliari tra abitazioni, imprese e sedi della Pubblica Amministrazione, rendendo disponibili connessioni in fibra ottica FTTH e FWA su gran parte del territorio nazionale.

Un risultato particolarmente significativo riguarda le Aree Bianche, dove sono stati posati 89.594 km di rete ultraveloce, pari al 98,9% del totale previsto, contribuendo in modo decisivo alla riduzione del divario digitale nel Paese. Scopri numeri, progetti e risultati sul nostro sito web. sito web

Ma il percorso non si ferma qui: continueremo investire in innovazione, tecnologie avanzate e modelli collaborativi, per supportare la trasformazione digitale dell’Italia e accompagnare lo sviluppo di territori sempre più connessi, sostenibili e inclusivi.
Un viaggio che prosegue con la stessa visione: costruire infrastrutture e servizi capaci di abilitare il futuro.