Dietro le quinte della Digital Transformation
Carriere
12 Dicembre 2019

Digital transformation, industria 4.0, nuovo paradigma industriale… quanti appellativi sono stati associati al mondo del lavoro nell’era di internet?

Una cosa è certa: il tempo delle figure trasversali è finito, i professionisti dell’era digitale sono sempre più competenti e specializzati. La diffusione globale del web ha cambiato il modo di intendere il lavoro, contaminando ogni campo professionale. Dalla sanità, all’industria, ai ruoli amministrativi, è difficile pensare di poter fare a meno della rete. È per questo che nel Piano Nazionale Industria 4.0 la relazione tra trasformazione tecnologica e lavoro è in primo piano per l’elaborazione delle nuove strategie di sviluppo. A maggior ragione questa evoluzione verso le cosiddette “digital skill” investe i professionisti che lavorano proprio in quello specifico settore.

Nuove professioni sono nate proprio con l’avvento del digitale per far fronte alla necessità di infrastrutture e servizi nati grazie al web. Altre si sono evolute e adattate ai mezzi di comunicazione e gestione per venire incontro alle nuove necessità dei clienti. Il digitale è oggi il settore con la maggior domanda di figure professionali, sebbene non sempre l’offerta di tecnici e ingegneri sia sufficiente a coprire le esigenze del mercato. E attualmente, queste necessità sono legate soprattutto alla possibilità di comunicare e interagire in maniera efficace, sicura e affidabile. 

Per l’uomo comunicare è un bisogno fondamentale. Nel corso dei secoli la nostra specie ha elaborato sistemi di trasmissione sempre più efficienti e rapidi. Dai segnali di fumo, ai corrieri, al telegrafo, la sfida contro tempo e distanze ha spinto la creatività umana verso strategie di comunicazione sempre più innovative. Oggi siamo in grado di connetterci in maniera pressoché istantanea con qualsiasi angolo del pianeta. Questo è stato reso possibile dagli innovatori del settore delle telecomunicazioni. 

I nuovi ingegneri digitali, chi sono e di cosa si occupano

Già negli anni ’90 l’Ingegneria delle Telecomunicazioni era un settore tra i più ambiti a livello professionale. All’università era una delle scelte che apriva più porte ed è ancora oggi un campo in continua evoluzione. Del resto, per lavorare in un ambito che richiede competenze informatiche e digitali, capacità di innovare e creatività, sapersi adattare ai cambiamenti diventa necessario. Questi professionisti del digitale sono le figure chiave della rivoluzione che sta investendo il nostro mondo. A loro spetta il compito di osservare le tendenze, anticipare le necessità e – soprattutto – progettare e realizzare le infrastrutture sulle quali i cambiamenti viaggeranno. 

Secondo le definizioni classiche, l’ingegnere delle telecomunicazioni è chi progetta, realizza e gestisce apparati, reti e sistemi per l’acquisizione, il trasporto, l’elaborazione e la diffusione delle informazioni. Detta in parole povere, tutto ciò che riguarda la telefonia, le radiocomunicazioni, le trasmissioni satellitari e le reti internet è di sua competenza. 

La rete in fibra ottica è di conseguenza una delle tante innovazioni che dobbiamo al lavoro di queste figure. 

Colmare il divario di competenze, il ruolo della rete FTTH

Se il campo delle telecomunicazioni è così ambito, come mai nel nostro paese c’è carenza di professionisti specializzati? In primo luogo, per questo tipo di lavoro sono richieste molte qualità diverse tra loro: capacità di analisi, conoscenze matematiche e tecniche, ma anche pensiero critico e flessibilità. Una ragione ancor più importante, però, sta nella carenza di infrastrutture per colmare il divario di competenze. Molte volte menti potenzialmente geniali non hanno la possibilità di accedere a strutture formative specializzate. Ecco perché implementare la banda ultra larga è importante. 

Paradossalmente potrebbero essere i professionisti del digitale stessi a fare in modo di colmare il divario di competenze che interessa il loro settore. Implementare le infrastrutture per la connessione web significa aprire le porte a servizi accessibili per tutti. Sarà possibile acquisire le competenze necessarie per lavorare nel digitale proprio grazie al digitale! 

Non solo: molte altre professioni nate nell’era di internet ne beneficeranno. Gli esperti di cybersecurity avranno a disposizione una rete stabile grazie alla quale effettuare monitoraggi e controlli in maniera sicura anche da remoto. I data analyst potrebbero lavorare su cloud nonostante l’imponente mole di informazioni che quotidianamente si trovano a processare. Le stesse Telco potranno fornire servizi sempre più efficienti e diffusi su tutto il territorio nazionale. 

Noi di Open Fiber ci stiamo impegnando perché i professionisti di domani possano ottenere il massimo dal loro potenziale.

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