TECNOLOGIA E INNOVAZIONE

FTTH: lo switch-on non è più rimandabile per la crescita economica e sociale del Paese

FTTH: lo switch-on non è più rimandabile per la crescita economica e sociale del Paese

L’evidenza convergente delle principali analisi su fibra ottica — a cura di LUISS Guido Carli, Politecnico di Torino e Deloitte — indica che l’accelerazione dello switch-on della FTTH non è più una scelta strategica facoltativa.

Tre studi – di LUISS Guido Carli, Politecnico di Torino e Deloitte- condividono un messaggio chiaro: l’adozione diffusa della fibra FTTH rappresenta una delle leve più importanti per il futuro dell’Italia digitale, perché genera benefici economici tangibili, promuove l’occupazione, riduce le disuguaglianze territoriali e energivore, e consente servizi abilitanti per cittadini, imprese e pubblica amministrazione.

LUISS Guido Carli: la FTTH come leva strategica per il valore sociale, produttivo e di policy nella società digitale

Uno studio del noto ateneo sottolinea come la fibra FTTH rappresenti il “sistema nervoso” delle moderne economie digitali, indispensabile per sostenere servizi avanzati come intelligenza artificiale, cloud computing, telemedicina, apprendimento digitale e strumenti mission-critical che richiedono latenza bassa e grande capacità di banda. In questo contesto, l’adozione della fibra ottica è associata a incrementi di produttività, migliore qualità di vita e servizi per cittadini e imprese, oltre a favorire l’innovazione nei processi produttivi e amministrativi. Le evidenze raccolte mostrano che senza un pieno switch-on e utilizzo effettivo della FTTH, il potenziale tecnologico resta sottoutilizzato — generando un “paradosso della digitalizzazione” in cui l’infrastruttura c’è, ma i benefici concreti per la società e l’economia non si realizzano interamente. Infatti:

  • La fibra ottica abilita l’adozione di tecnologie digitali avanzate (cloud, AI, automazione) che contribuiscono a migliorare la produttività per imprese di tutte le dimensioni e per la PA.
  • Gli utenti con connessioni FTTH sperimentano maggior efficienza nelle attività quotidiane digitali, supporto allo smart working e migliore continuità dei servizi essenziali.
  • La diffusione della fibra ottica supporta l’accesso equo a servizi educativi, sanitari e amministrativi, riducendo barriere sociali e territoriali.
  • Per massimizzare l’impatto, è necessario accompagnare l’espansione infrastrutturale con politiche di alfabetizzazione digitale e semplificazione normativa che favoriscano l’adozione e l’uso consapevole delle reti avanzate.

Le conclusioni dello studio ribadiscono che la fibra FTTH non è solo un’infrastruttura tecnica, ma una risorsa strategica per lo sviluppo umano e produttivo, richiedendo una governance attiva per tradurre la copertura in valore economico e sociale diffuso.

Deloitte: la fibra ottica nelle Aree Bianche moltiplica crescita economica e occupazione

L’analisi economica di Deloitte mostra che l’adozione della fibra FTTH nelle aree più marginali e rurali — le cosiddette Aree Bianche — genera un impatto economico positivo marcato sia nella fase di costruzione dell’infrastruttura sia nella fase di utilizzo effettivo. Il meccanismo di analisi combinato (Input-Output e modelli econometrici) permette di distinguere con rigore scientifico gli effetti diretti, indiretti e indotti degli investimenti, nonché i benefici derivanti dall’utilizzo della connettività da parte dei cittadini e delle imprese. Infatti:

  • Ladozione della fibra FTTH genera un effetto complessivo sul PIL superiore rispetto all’investimento effettuato, perché l’attivazione di servizi ultraveloce stimola attività economiche complementari e incrementa la produttività delle imprese locali.
  • Gli investimenti nelle Aree Bianche, insieme agli effetti della piena utilizzazione della rete, determinano un contributo significativo al PIL nazionale nel medio-lungo termine.
  • La diffusione della fibra ottica sostiene migliaia di posti di lavoro sia nella fase di posa e manutenzione delle reti sia nell’espansione di attività economiche locali che beneficiano dell’uso della connettività.
  • La presenza e l’utilizzo dell’FTTH migliorano la capacità delle imprese di competere, adottare nuove tecnologie, accedere a mercati digitali e implementare modelli di business moderni.
  • Collegare le aree deboli con FTTH facilita l’accesso a servizi di telemedicina, formazione a distanza e servizi pubblici digitali, rafforzando la coesione territoriale.

Lo studio di Deloitte conclude che la fibra FTTH non è semplicemente un’infrastruttura di rete, ma un catalizzatore di sviluppo economico e sociale, rendendo la modernizzazione digitale una leva per la competitività e sostenibilità dell’intero Paese.

PoliTO: lo switch-on FTTH moltiplica sostenibilità e resilienza

L’analisi tecnica del Politecnico di Torino si concentra sugli impatti energetici e ambientali della transizione da reti miste a una rete full-fiber. In un contesto globale dove la sostenibilità delle infrastrutture è sempre più cruciale, lo studio mostra che la fibra ottica richiede meno energia e appare notevolmente più efficiente rispetto alle tecnologie basate su rame. Infatti:

  1. Una rete FTTH consuma significativamente meno energia rispetto a una rete che integra tecnologie legacy (rame/ibrido).
  2. La riduzione del consumo energetico si traduce direttamente in una diminuzione delle emissioni di gas serra, contribuendo agli obiettivi di decarbonizzazione a livello nazionale ed europeo.
  3. L’efficienza energetica della fibra ottica diminuisce i costi operativi per gli operatori e libera risorse per investimenti in innovazione tecnologica e qualità del servizio.
  4. Una rete full-fiber offre maggiore robustezza alle interruzioni elettriche e consente un’integrazione più efficace con fonti energetiche rinnovabili o sistemi di backup.
  5. Completare lo switch-on più rapidamente — anziché rimandarlo — massimizza i risparmi energetici cumulati nel tempo e minimizza gli sprechi associati alle infrastrutture legacy.

Nel complesso, lo studio sostiene che la fibra FTTH non è solo una tecnologia di connettività avanzata, ma anche un elemento essenziale per una strategia di sostenibilità a lungo termine in linea con le aspettative di neutralità climatica e efficienza infrastrutturale.

Un’impalcatura di benefici integrata per l’Italia del futuro

In sintesi, le tre ricerche demarcano un quadro chiaro e convergente: accelerare lo switch-on della fibra FTTH è oggi una priorità nazionale perché massimizza benefici economici, occupazionali, sociali e ambientali. L’adozione diffusa della fibra ottica ultraveloce non solo aumenta la competitività e la produttività delle imprese, ma sostiene la qualità della vita dei cittadini, rafforza l’inclusione digitale, e riduce i costi energetici e le emissioni. Questi benefici, osservati sotto prospettive diverse ma complementari, indicano che la fibra FTTH è un moltiplicatore di valore per l’economia e la società italiana, rendendo urgente l’azione coordinata di policy, investimenti e iniziative di adozione tecnologica per cogliere appieno questa opportunità strategica.