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Com'è fatta la fibra ottica
Tecnologia e innovazione
18 Dicembre 2019
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Cuore e mantello: gli elementi della fibra ottica

Un cuore e un mantello di vetro sottile protetti da un rivestimento in materiale plastico. Sono questi gli elementi della fibra ottica, la tecnologia che consente una connessione veloce, sicura e a risparmio energetico. La fibra ottica FTTH (Fiber To The Home) di Open Fiber è l’unica che garantisce una velocità di trasmissione fino a 1 Gigabit per secondo, sia in download sia in upload. Si ottiene così il massimo delle performance con prestazioni non raggiungibili con le reti.

Ma come è composta quest’invenzione che ha rivoluzionato il mondo del web?

Per spiegare come è fatta la fibra, possiamo iniziare a descriverla come un sottilissimo filo di vetro, dalla dimensione di un capello. La fibra ottica, infatti, è formata da due “tubi” di vetro molto sottili, inseriti l’uno nell’altro. Il più piccolo è il “cuore” ed è costituito da vetro puro, contenente un’alta percentuale di silice. Qui passa e viene trasmessa la luce. Il tubo più grande, invece, è un mantello in vetro meno puro che serve ad arginare la luce che viaggia nel cuore facendole seguire linee curve. I due tubi sono rivestiti da materiale plastico con l’obiettivo di proteggere la fibra ottica.

Brevettata per la prima volta nel 1956 per uso medico, la fibra ottica deve il suo ingresso nel mondo delle telecomunicazioni all’ingegnere e fisico cinese Charles Kao, considerato il padre delle fibre ottiche. Egli dimostrò che si poteva sviluppare una fibra ottica in vetro molto puro per trasportare e guidare l’energia luminosa anche su lunghe distanze. Il tutto ad una velocità di poco inferiore a quella della luce (200.000 km/s).

La fibra ottica è anche una tecnologia ecosostenibile perché consuma energia solo quando sta attivamente trasmettendo. Inoltre, grazie alla sua struttura molto più sottile e flessibile, si danneggia più raramente rispetto alla fibra in rame e quindi dura di più nel tempo. Le elevate capacità conduttive, inoltre, evitano dispersioni. La fibra ottica non risente di disturbi elettromagnetici, non subisce variazioni a causa della temperatura e delle condizioni atmosferiche e riflette il segnale di ingresso senza perdita di dati. È evidente che una rete in fibra ottica, realizzata in maniera ottimale, è un mezzo di trasmissione potenzialmente perfetto.

È da ciò, quindi, che si capisce come Open Fiber si impegni ogni giorno per garantire la miglior qualità di rete, riducendo al minimo le emissioni ambientali e il consumo di materiali. Il rispetto per l’ambiente e il risparmio dei consumi passa anche attraverso la riqualificazione delle infrastrutture, a partire da tubazioni e reti già esistenti per renderle efficienti. Il 45% dell’attuale rete di Open Fiber è stato realizzato in tal modo.

Come identificare la vera fibra ottica FTTH?

A garanzia di una infrastruttura di rete efficiente come la fibra ottica, l’Autorità Garante per le Comunicazioni (AGCOM) ha conferito il Bollino Verde alle reti in FTTH.

L’AGCOM ha, infatti, contribuito ad assegnare una chiave di lettura semplice ed intuitiva per tutti i consumatori, al fine di guidarli nella scelta delle diverse tipologie di rete esistenti. Esistono, infatti, 3 tipi di bollino:

  • verde per la rete FTTH (Fiber To The Home) interamente in fibra ottica,
  • giallo per la rete FTTC (Fiber To The Cabinet) in fibra misto rame,
  • rosso per la rete ADSL, ovvero per tutte le infrastrutture di rete interamente in rame.

Dunque, grazie alla presenza del bollino verde, possiamo essere sicuri che stiamo a usufruendo della migliore connessione disponibile.

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