Roma-Firenze a 200 Giga (e oltre): la rete ZION di Open Fiber è già realtà

Benvenuto in Open Fiber

Pubblicato il 19-01-2018

Un nome che abbina il mondo della fantascienza (la celebre trilogia “Matrix”) e quello della musica reggae (“Iron Lion Zion” di Bob Marley) per un balzo tecnologico epocale: Open Fiber ha ultimato i test di ZION, la prima Rete di Trasporto fotonica backbone (spina dorsale) elastica a 200 Gigabit sul territorio italiano. I test sono stati condotti in campo sulla tratta long-haul tra Roma e Firenze della rete ZION, che è la prima in assoluto in Italia ad avvalersi delle tecnologie ROADM e Flex Grid della linea di prodotti di Huawei per la trasmissione ottica del segnale. L’infrastruttura in fibra ottica passiva è fornita da Terna.

Il primato di ZION consiste anzitutto nell’altissima velocità del collegamento fotonico - 200 Gigabit per canale ottico, appunto - ma anche nella sua scalabilità: con un semplice comando software, ZION può trasmettere dati a 100, 200 e a breve anche 400 Gigabit, a seconda delle esigenze  del servizio gestito e delle condizioni del collegamento ottico. “Laddove tipicamente i grandi link fibra si fermano a 40 Gigabit in Italia, noi siamo i primi in Italia e tra i primi in Europa a raggiungere queste prestazioni”, spiega Stefano Paggi, direttore Network & Operations Cluster C e D di Open Fiber.

Con il Flex Grid sarà possibile aggregare contemporaneamente più canali ottici su una singola fibra ottica e quindi gestire sempre più clienti e servizi, potendo così sfruttare a pieno l’elevatissima banda trasmissiva della fibra, nell’ordine dei Terabit (1.000.000 Megabit). Una capacità immaginabile fino a pochi anni fa, che supporterà le applicazioni Ultrabroadband che verranno sviluppate nei prossimi anni (video ad alta risoluzione, realtà virtuale, realtà aumentata, Internet tattile, real time gaming, guida autonoma e così via) e in generale i servizi innovativi delle future reti 5G.

Innovativo è stato anche il processo di creazione della rete. Il deficit strutturale italiano ha concesso infatti a Open Fiber la possibilità di scegliere sul mercato la soluzione tecnologica più innovativa e “a prova di futuro” per le trasmissioni ottiche ed essere così pioniera nello sviluppo di ZION. “Arriviamo a 200 Giga - prosegue Paggi - grazie a una nuova capacità di modulazione del segnale e correzione degli errori, nonché grazie al nuovo hardware utilizzato, che è il più evoluto sul mercato nella componentistica digitale/ottica”.

Il collegamento fotonico garantisce elevata capacità, bassa latenza ed elevata resilienza. La rete ZION, che prevede l’utilizzo di sistemi compatti ad alta efficienza energetica, consentirà una rapida introduzione dei servizi digitali e la gestione di intensi volumi di traffico dati (tra cui il sempre più crescente traffico video).

La rete ZION rappresenta un passo fondamentale per l’abilitazione di elementi chiave delle città del futuro, quali il 5G o l’Internet of Things (IoT). “Il collegamento – ha concluso Stefano Paggi - è già attivo e sarà usato non appena completeremo gli altri della nostra maglia nazionale, entro marzo”.

Open Fiber sta sviluppando una Rete Nazionale Ultrabroadband ad altissima capacità in modalità Fiber To The Home (FTTH, fibra fino a casa): il collegamento in fibra avviene direttamente all’interno delle case degli utenti. Open Fiber è un operatore wholesale: non vende direttamente al cliente finale i servizi in fibra ottica, ma è attiva esclusivamente nel mercato all’ingrosso, offrendo l’accesso a tutti gli operatori di mercato interessati. L’infrastruttura che Open Fiber sta realizzando in tutta Italia è un importante fattore di accelerazione per il raggiungimento degli obiettivi di connettività dettati dall’Agenda Digitale Europea e della Strategia Nazionale per la Banda Ultra Larga.