Bellagio, il futuro non può attendere

Ecco come la banda ultra larga trasformerà la vita della perla del Lago di Como 

“Un tempo la richiesta più frequente dei turisti era la camera vista lago, oggi è il wifi”. Il lago è quello di Como, tra i più belli in Italia. Una Y rovesciata sulla quale Bellagio occupa una posizione privilegiata, su un promontorio all’incrocio dei due rami meridionali del lago. Qui il turista è da sempre il re. Qui Antonio e Silvia della Bellagio Agency hanno lanciato da poco una app gratuita su tutto quello che la perla del Lago di Como è in grado di offrire. Molto, moltissimo. Presto, grazie alla banda ultralarga, ancora di più.

Il boom del turismo

Open Fiber sta portando la fibra ottica anche qui, in un Comune di 3700 abitanti ai quali vanno aggiunti quasi altrettanti turisti durante una stagione molto lunga, da Pasqua alla festa di Ognissanti. Nove su dieci sono stranieri, moltissimi da Stati Uniti, Gran Bretagna, Australia e Nuova Zelanda. Molti anche i turisti del weekend: siamo a 70 chilometri da Milano e a 30 dalla Svizzera. Quando arrivano a Bellagio, tutti chiedono subito una cosa: la password del wifi.

“Quando ci è stato comunicato l’arrivo della fibra per me è stata una vittoria” racconta Luca Leoni, assessore al turismo, sport e lavori pubblici, anche esperto del settore come titolare di due hotel a Bellagio. “Qui il cliente è tradizionalmente di fascia alta, tendenzialmente anglosassone e molto esigente. L’80 per cento delle lamentele riguarda la rete wifi. Abbiamo provato di tutto, anche le parabole, ma la richiesta di banda continua ad aumentare: una famiglia con due figli è spesso connessa con due o tre device contemporaneamente”.

Grazie a un clima meraviglioso (mai troppo freddo o caldo), già nell’Ottocento e poi nel Novecento le ville neoclassiche e i lussuosi alberghi di Bellagio erano meta di un turismo esclusivo: scrittori, musicisti, attori. Negli anni ‘90 del secolo scorso, poi, è esploso il turismo dagli Stati Uniti, anche sulla scia dell’apertura del più famoso hotel-casinò di Las Vegas, il “Bellagio” appunto, che con il suo laghetto e i giochi d’acqua ha provato a ricreare l’atmosfera della cittadina lariana.

“Il turismo è in continua crescita, - spiega Leoni - oggi Bellagio offre una disponibilità complessiva di 3-4mila posti”. “Ma il turismo è molto cambiato” aggiunge Petra Mainetti di Promo Bellagio. Dal visitatore classico delle gite in battello alle ville sul lago si è passati a un turista molto attivo, dinamico, always on. “Non viene più qui per chiedere la disponibilità di un albergo, ma si informa sui percorsi di trekking o mountain bike, affitta canoe e kayak, sperimenta wakeboard e kitesurf, prenota un giro in barca a vela, noleggia un motoscafo, compra un biglietto per i jungle raider park” racconta Petra che aggiunge: “Per tutti il wifi è la prima esigenza e anche per servizi di prenotazione online la disponibilità di un collegamento a Internet è uno dei requisiti fondamentali”.

Già dal prossimo anno saranno attivi hot-spot wifi a connessione ultraveloce nei parchi pubblici e sul lungolago. Bellagio è uno dei 10 Comuni pilota in Lombardia della cosiddetta “fase zero”. Il progetto di Open Fiber ha previsto la posa di oltre 35 chilometri di fibra (per 4239 unità abitative collegate): il 25 per cento di nuova costruzione, il 75 di riutilizzo delle infrastrutture già esistenti, anche attraverso la posa aerea.

“La lungimiranza e la collaborazione delle amministrazioni locali è un fattore chiave per il successo di operazioni come queste” spiega Marco Martucci, Network and Operations manager Nord Italia di Open Fiber.

Gli scavi per la posa della fibra sono solo l’ultimo passaggio di un cronoprogramma che parte con la progettazione preliminare, i sopralluoghi, il confronto con i tecnici comunali, la stesura del progetto esecutivo, le autorizzazioni e i permessi.

Open Fiber è un operatore wholesale: la nuova rete sarà aperta a tutti gli operatori, anche locali. “Si apre un mondo nuovo, ricco di opportunità, che stimolerà in maniera decisa la concorrenza nel settore delle telco” spiega ancora Martucci secondo il quale “la banda ultralarga non rappresenta solo un grande cambiamento nella vita delle persone, in termini di nuove opportunità, ma anche un importante volano di sviluppo, sia per le imprese che offriranno i servizi di connessione sia per quelle che sapranno inventare e sviluppare App per intercettare i bisogni degli utenti".

Come la app della Bellagio Agency, nata da poco ma già in grado di offrire informazioni georeferenziate sia sui servizi di tutti i giorni (dai parcheggi alle farmacie) sia sulle tante cose da fare qui sul lago, anche nei weekend, anche quando si lavora. “La banda ultra larga per noi è fondamentale: vorremmo offrire anche la prenotazione online di traghetti e battelli e illustrare le varie attività del tempo libero con dei video emozionali che oggi si vedrebbero con troppa lentezza” spiegano Antonio e Silvia.

Buffering, no grazie. Il paradiso del turista non può più attendere.